Never Let Go: recensione e idee per costruire il futuro mano nella mano
L’universo omegaverse continua a muovere interesse nel panorama dei manga Boys Love in Giappone, con prodotti dalla qualità molto variabile. Al centro si trovano universi narrativi fondati su una divisione della popolazione umana in alpha, omega e beta, organizzata come una vera e propria piramide del potere: gli alpha risultano dominanti, gli omega costituiscono una minoranza sottomessa e bistrattata, mentre i beta rappresentano la parte più numerosa e “assolutamente normale”. In questo scenario, gli omega possono anche essere uomini, con la possibilità di rimanere gravidi e procreare. Le opere che si muovono entro questi parametri utilizzano le premesse come base, introducendo poi modifiche più o meno rilevanti, ad esempio nel modo in cui i personaggi si “legano”.
omegaverse in italia e ritorno con never let go
In Italia le pubblicazioni di questo genere risultano limitate. Un esempio è rappresentato da Tadaima, Okaeri, rimasto inedito. Nel contesto di questa disponibilità ridotta, Star Comics propone Never Let Go (Kono Te wo Hanasanai de), opera di Saki Sakimoto, vincitrice del primo premio ai Chil Chil BL Awards nella categoria “Best Next Generation”, dopo Fatti odiare.
never let go trama e dinamiche tra alpha e omega
La storia segue Haruto, che dopo aver causato problemi nell’istituto elitario per alpha che frequentava, si trasferisce in una scuola normale. Nonostante l’arrivo del nuovo compagno generi entusiasmo tra i compagni, solo Miyabi, presidente del comitato studentesco, lo tratta con durezza. Pur respingendosi, Haruto e Miyabi vivono un’attrazione reciproca che cresce progressivamente e li porta a entrare gradualmente uno nel cuore dell’altro. Il punto di rottura arriva quando il corpo di Miyabi non riesce a resistere ai feromoni di Haruto: in poco tempo comincia a perdere il controllo.
oltre la cornice erotica: temi sociali e psicologici
Nel mondo dell’omegaverse le varianti narrative sono numerose. Alcune opere usano l’impianto alpha/omega come semplice pretesto per mostrare un certo tipo di pornografia e un’esaltazione del fetish della sottomissione, con esiti di gusto talvolta controverso. In altre produzioni il pretesto erotico viene ampliato, inglobando questioni più ampie e profonde che includono discriminazione, abusi, omogenitorialità, regole sociali e rapporti di potere tra persone con caratteristiche differenti ma tutte appartenenti al genere umano.
Never Let Go si colloca nel secondo filone, raccontando una vicenda che, tolti i concetti di alpha e omega, potrebbe aderire a problematiche sociali, culturali e psicologiche del mondo reale.
struttura del racconto e sviluppo in volumi
da volume unico a miniserie in tre volumi
L’opera nasce inizialmente come volume unico e presenta subito i cliché tipici dell’omegaverse BL: un alpha e un omega attratti l’uno dall’altro, storie di abusi psicologici in famiglia e abusi sessuali a scuola, seguiti poi dal trovare la pace grazie all’amore. La possibilità di proseguire ha permesso alla Sakimoto di realizzare altri due volumi, trasformando la storia in una miniserie che approfondisce gli aspetti già accennati.
cosa cambia dopo l’amore
Il percorso dell’opera comprende il passaggio dalla creazione di conforto alla gestione delle conseguenze. Se inizialmente il primo volume serve a far superare a Miyabi l’odio verso gli alpha, fino ad arrivare a un momento di vicinanza con Haruto, i due volumi successivi si concentrano su ciò che accade dopo. In una società strutturata secondo quel sistema, l’amore da solo non risolve tutto: occorrono coraggio, determinazione e forza interiore. I due protagonisti, giovani e alle prese per la prima volta con l’amore, tentennano e sbagliano, passando attraverso gelosie e paure, finché non trovano una via per stare insieme.
i protagonisti haruto e miyabi: origini e rapporti familiari
Haruto e Miyabi, rispettivamente alpha e omega, conducono vite profondamente diverse. Haruto è cresciuto sotto la protezione legata all’appartenenza a una specie dominante, mentre Miyabi è cresciuto come un rinnegato dalla stessa famiglia. La prospettiva di Haruto mostra che appartenere a una famiglia agiata non coincide automaticamente con la felicità: oltre alle difficoltà tipiche dell’adolescenza, l’élite favorisce spesso legami superficiali e determinati dalla convenienza. Ciononostante, il ragazzo resta una persona di buon cuore, con una posizione di netta avversione verso le ingiustizie.
Miyabi, invece, viene descritto come il reietto della famiglia: anche con risultati eccellenti, viene considerato un errore, qualcuno indegno di condividere con genitori e fratello persino i pasti. All’interno della famiglia si sviluppano meccanismi subdoli che arrivano a contagiare anche la mente del fratello più giovane, con cui Miyabi intrattiene un rapporto malato e contorto.
famiglia, discriminazione e percorso emotivo
La storia mantiene elementi presenti dal primo volume, soprattutto per quanto riguarda la fragilità emotiva e psicologica di Miyabi, il suo rapporto con il fratello e con la famiglia. Anche se si tratta di una miniserie in tre volumi, l’opera affronta gli argomenti in modo articolato: anziché affidarsi soltanto all’idea di soluzione tramite amore o parole rassicuranti, vengono evidenziate crepe e aperture su cui i personaggi sono chiamati a lavorare insieme. La tematica omegaverse può anche essere accantonata come cornice, lasciando il nucleo della relazione tra due ragazzi che si amano ma si scontrano con una realtà che non accetta ciò che non è “ordinario”. In parallelo, emergono schemi rigidi che non tengono conto dell’unicità di ogni persona e della sua libertà di vivere senza discriminazioni. Resta centrale anche il concetto di famiglia, sia come origine sia come possibilità di costruzione, con il costo di affrontare pregiudizi e isolamento.
Il quadro non presenta perfezione assoluta, ma nel complesso la realizzazione appare molto buona, soprattutto considerando che si tratta di un’opera d’esordio.
disegni e materiali dell’edizione star comics
stile grafico di saki sakimoto
Lo stile grafico di Saki Sakimoto viene descritto come molto curato, con particolare evidenza per le illustrazioni a colori presenti sulle cover e nelle cartoline incluse nel box. I volti dei personaggi risultano delicati ed espressivi, con attenzione a dettagli come occhi, capelli e postura. Viene inoltre richiamato un piacere dichiarato nel disegnare ragazzi magri e imbronciati, caratteristica riscontrabile soprattutto in Miyabi, in particolare nel corpo nudo segnato da una vita fatta di abusi e trascuratezza. Al contrario, Haruto è raffigurato con un corpo forte e possente.
box da tre volumi e contenuti inclusi
Star Comics propone Never Let Go in un box che racchiude i tre volumi della storia, con in aggiunta tre illustration card e altrettante stand-up figure. Ogni volume, con sovraccoperta, include circa 200 pagine in bianco e nero, formato 11.5x17.5, con prezzo di 29,90 € ciascuno. La pubblicazione non è prevista in volumi singoli: l’unica opzione indicata è l’acquisto del box, che grazie alla presenza dei gadget supera il prezzo dei singoli volumi.
Il box viene descritto con una grafica ritenuta poco particolare nella parte posteriore, dove compare un riepilogo del contenuto al posto di un’illustrazione dedicata. L’idea proposta è che un recap su un foglietto separato, visibile nel cellophane, avrebbe reso il contenuto più leggibile senza sacrificare l’aspetto grafico della scatola. In relazione a questo, l’impossibilità di acquistare i volumi singolarmente viene considerata limitante per chi non abbia interesse per i gadget, con il rischio di bypassare un’opera che avrebbe potuto essere esplorata in forma più accessibile.
personaggi principali presenti nella storia
La narrazione ruota attorno alla relazione tra figure centrali dell’universo omegaverse e sulle loro dinamiche personali.
- Haruto
- Miyabi
- il fratello più giovane di miyabi