Warner bros discovery vendita a paramount skydance approvata dipartimento di giustizia degli stati uniti
Paramount Skydance ha avviato un passaggio decisivo verso la trasformazione del mercato dell’intrattenimento: il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha approvato l’acquisizione di Warner Bros. Discovery nella sua interezza. L’operazione, annunciata all’inizio dell’anno, coinvolge studi cinematografici e televisivi, il canale premium HBO, la piattaforma HBO Max e la divisione televisiva con CNN, TBS e altre reti via cavo, con un valore d’impresa totale di 111 miliardi di dollari.
acquisizione Paramount Skydance Warner Bros. Discovery: via libera del dipartimento di giustizia
La notizia è stata confermata da The Hollywood Reporter: l’approvazione del Dipartimento di Giustizia statunitense elimina uno dei principali ostacoli normativi al completamento della fusione tra le due società. La decisione consente di proseguire con le fasi successive di revisione, orientate a ridefinire il panorama di Hollywood.
Con questo via libera, Paramount Skydance punta a diventare il più grande distributore cinematografico statunitense, oltre a detenere la proprietà di una delle cinque principali piattaforme di streaming per numero di abbonati. L’esito complessivo resta subordinato a possibili interventi di altre autorità nel prosieguo delle verifiche.
impegni sulla produzione e distribuzione: almeno 30 film all’anno
Paramount Skydance ha comunicato la propria strategia post-fusione, definendo obiettivi operativi specifici. L’azienda prevede che la società risultante dalla fusione si impegni a produrre almeno 30 film in esclusiva per le sale cinematografiche ogni anno, pari a 15 film per ciascuno studio.
È stato inoltre indicato un modello distributivo basato su finestre temporali. I film avranno una distribuzione completa nelle sale e una finestra globale minima di 45 giorni. Successivamente, seguirà la finestra standard dell’home video prima dell’uscita sulle piattaforme di streaming ad abbonamento.
assenza di cessioni richieste: approvazioni antitrust e investimenti esteri
L’approvazione del Dipartimento di Giustizia è avvenuta senza richiedere cessioni di attività, rimedi comportamentali o altre concessioni. In parallelo, varie autorità hanno ritenuto l’accordo compatibile con le regole sulla concorrenza.
verifiche di concorrenza: via libera in più giurisdizioni
Le autorità antitrust di Arabia Saudita, Ucraina, Serbia e Macedonia del Nord hanno stabilito che l’intesa non viola le normative sulla concorrenza. Il parere è stato confermato da Makan Delrahim, responsabile legale di Paramount Skydance.
Anche le autorità competenti sugli investimenti esteri di Germania, Italia, Francia, Romania, Slovenia, Belgio, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda hanno fornito il proprio via libera alla fusione.
dichiarazione di Paramount Skydance: focus sulla transazione e sui benefici
Un portavoce di Paramount Skydance ha espresso gratitudine per l’esame approfondito dell’operazione da parte del Dipartimento di Giustizia e per il lavoro svolto da altre agenzie che hanno già concesso l’approvazione. Il messaggio ha sottolineato che l’accordo contribuirebbe a rafforzare la concorrenza e a creare un’azienda più solida, in grado di competere con le piattaforme tecnologiche dominanti in un settore caratterizzato da competizione crescente per pubblico, talenti, tecnologia e investimenti.
prossimi ostacoli: verifiche di autorità statunitensi, ue e cause legali
L’approvazione del Dipartimento di Giustizia costituisce soltanto il primo step del percorso. Restano da affrontare verifiche e possibili contestazioni da parte di diversi soggetti. Tra questi figurano controlli di procuratori generali statali, della Federal Communications Commission (FCC), dell’Unione Europea, oltre a azioni legali avviate da consumatori con l’obiettivo di bloccare l’acquisizione.
Durante la fase di valutazione dell’autorità federale, una coalizione di Stati guidata dalla California stava predisponendo una causa per impedire l’operazione. Secondo una fonte vicina alla vicenda, la presentazione dovrebbe avvenire entro un mese. Risulterebbe inoltre che anche gli Stati di New York, Colorado, Oregon, Nevada, Washington, Connecticut e Tennessee stiano valutando di unirsi all’iniziativa.
Elizabeth Warren e la richiesta di continuare la battaglia legale
Nel contesto del confronto normativo, la senatrice Elizabeth Warren ha invitato i procuratori generali statali a proseguire la contestazione dell’acquisizione. In un messaggio pubblicato su Twitter, Warren ha definito l’accordo Paramount-Warner Bros. come una questione gravemente negativa per gli americani che non intendono che miliardari vicini a Trump controllino ciò che si guarda e il relativo costo. La senatrice ha inoltre indicato che l’operazione avrebbe caratteristiche legate a corruzione e traffico di influenze, affermando che la battaglia non sarebbe conclusa.
personalità citate
- Makan Delrahim
- Elizabeth Warren

