Pragmata: hacking e azione in anteprima

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Pragmata: hacking e azione in anteprima

Pragmata emerge con una direzione definita, passando dal mistero iniziale a una forma concreta in grado di offrire un’esperienza fluida e coinvolgente. Dopo una demo pubblica, il titolo si presenta come una proposta che integra azione e hacking in tempo reale, offrendo una sensibilità ludica precisa e riconoscibile.

pragmata: azione e hacking in tempo reale al centro del gameplay

Il concept ruota attorno a una fusione tra movimenti dinamici, scontri mirati e una gestione simultanea di sistemi digitali. L’idea chiave è offrire un flusso continuo in cui azione e controllo intellettuale si intrecciano senza pause significative, creando un ritmo costante e coinvolgente.

due protagonisti, un sistema integrato

Al centro dell’esperienza si colloca una coppia formata da Hugh, un astronauta armato, e Diana, un’androide dall’aspetto infantile. Questa scelta non è solo narrativa, ma strutturale: Hugh gestisce movimento e combattimento diretto, mentre Diana si occupa dell’hacking. I nemici non possono essere danneggiati in modo efficace senza prima essere “aperti” tramite le abilità di Diana, creando una dipendenza operativa tra i due personaggi. Separati risultano meno efficaci; insieme configurano un sistema coordinato.

hack, dodge, shoot: il cuore dell’esperienza

L’elemento di hacking è integrato in tempo reale: mentre si schiva e si spara, è necessario aprire una griglia e individuare il percorso corretto per hackerare i robot nemici, esponendoli ai danni reali. La combinazione di movimenti, gestione della pressione nemica e risoluzione rapida dell’hacking genera un loop continuo. Se bilanciato, questo meccanismo può costituire il fulcro del gioco, offrendo un’esperienza di multitasking fluida e coinvolgente.

nemici e arsenale

La varietà dei nemici è pensata per mettere alla prova il sistema. Durante la prova sono presenti unità protette da scudi che richiedono hack più complessi, oppure sistemi che interferiscono con l’hacking, impedendo la ripetizione di schemi. Anche le armi hanno un ruolo tattico: non servono solo a infliggere danno ma a controllare lo spazio e a creare finestre utili per l’hacking. Tra gli strumenti disponibili compaiono: armi a carica per danni concentrati, dispositivi di distrazione e abilità di stasi per rallentare l’azione. Il sistema di combattimento è quindi concepito come un insieme di controlli che guida l’esperienza, più che come una semplice scalata di potenza.

struttura e progressione

Sul piano strutturale Pragmata adotta un modello classico: un hub centrale da cui partire per le missioni e a cui tornare per potenziare l’equipaggiamento, attraverso crafting e la “moneta” raccolta in combattimento. Questo percorso permette di migliorare attributi e di far progredire il rapporto tra Hugh e Diana, con scambi sempre più personali durante momenti di pausa. Le aree sono rigiocabili e alcune sezioni suggeriscono una progressione di tipo “a ritorno”, con abilità che sbloccano percorsi precedentemente inaccessibili. Non è un metroidvania puro, ma vengono adottati elementi di questa logica di esplorazione.

level design: apertura e guida

Le sezioni non mancano di momenti aperti e di tratti più guidati. In alcune occasioni il gioco propone una certa direzione tramite indicatori e sistemi di scansione, una scelta che facilita il flusso ma potrebbe ridurre la sensazione di scoperta nel lungo periodo. Attualmente, però, il ritmo generale del gameplay compensa questa linearità in favore di un’esperienza coesa.

boss fight: la prova del sistema

Le boss fight si distinguono per la loro complessità: si sviluppano su più fasi e richiedono l’uso simultaneo di movimento, hacking e gestione delle abilità. Questi scontri offrono una scena di verifica significativa per l’intero sistema di gioco, con un possibile impatto visivo e di gameplay notevole: il nemico è imponente e aggressivo, progettato per essere memorabile sia dal punto di vista estetico sia per la sua dinamica di combattimento.

narrativa e ambiguità

Sul piano narrativo Pragmata resta in parte indefinito: l’attenzione è rivolta al rapporto tra Hugh e Diana, con dinamiche che richiamano archetipi familiari ma che possono evolversi in sviluppi emotivi interessanti. L’obiettivo iniziale è la riconnessione delle comunicazioni con la Terra, ma la storia appare funzionale al gameplay e non necessariamente centrale nel primo contesto. Resta da capire se la versione finale saprà ritagliarsi uno spazio narrativo più significativo.

prime sensazioni: potenziale e rischi

La direzione di Pragmata è ora chiara: la single idea di fondo è l’integrazione tra hacking e azione in un flusso continuo. È una scelta coraggiosa, poiché il mantenimento di varietà e profondità sarà decisivo per la longevità. Se il sistema saprà evolvere mantenendo dinamismo e ricchezza, Pragmata potrebbe distinguersi nel panorama. In caso contrario, rischia di perdere slancio nel tempo. Per ora la sensazione è positiva: Pragmata esiste come esperienza concreta e divertente, ma deve dimostrare di reggere fino al termine dell’avventura.

personaggi principali

  • Hugh, astronauta armato
  • Diana, androide dall’aspetto infantile
Categorie: Videogames

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