MyGO!!!!! egakumirai: i luoghi di hayama e dove trovarli nel video musicale

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MyGO!!!!! egakumirai: i luoghi di hayama e dove trovarli nel video musicale

Un brano può diventare una mappa emotiva. Pochi minuti di musica bastano a fissare un’immagine, e quando quel paesaggio incontra un luogo reale, l’esperienza prende forma fino a diventare una specie di cammino. Durante un viaggio in Giappone, l’ispirazione nata dal videoclip “Egakumirai” ha portato a esplorare Hayama, con l’obiettivo di ritrovare, passo dopo passo, l’atmosfera costiera che aveva lasciato un segno immediato.

hayama e “egakumirai”: la partenza dal viaggio in giappone

Dopo l’uscita di un music video per “Egakumirai”, l’impressione più forte è stata quella di riconoscere un senso di calma e di comfort in un piccolo centro costiero. Finita la visione, la voglia di essere lì è diventata concreta: una volta in Giappone, la scelta è stata di “perdersi” a Hayama Town.

arrivare a hayama: linee ferroviarie e atmosfera rilassante

La località inizialmente era poco chiara anche nella geografia: veniva immaginata più lontana, in una zona verso Shizuoka, con un trasferimento lungo da Tokyo. Cercando informazioni, è emerso invece che Hayama si trovava relativamente oltre Kamakura. A quel punto l’itinerario si è fissato: raggiungere la città facendo coincidere il momento del viaggio con il desiderio di camminare nei luoghi che avevano ispirato il video.

Il tragitto si è rivelato semplice. Da Shinjuku o Shibuya si può prendere la Shonan-Shinjuku Line; da Tokyo Station la Yokosuka Line. In entrambi i casi i percorsi puntano verso Zushi Station, con un viaggio che, per l’ambiente e per la scena quotidiana a bordo, è stato percepito come già rilassante. La trasformazione del paesaggio è avvenuta gradualmente: quando i grandi edifici di Tokyo e Yokohama hanno lasciato spazio alla costa, l’impressione è diventata quella di entrare nel mondo del videoclip.

zushi station e l’inizio del percorso: spiaggia, brezza e riconoscimenti

Arrivati alla fermata finale delle due linee, il punto di partenza è stato Zushi Station. Da lì il percorso prosegue in direzione sud-est fino a raggiungere Zushi Beach. Appena l’oceano è comparso, è arrivato un riconoscimento immediato: era lo stesso luogo in cui Raana corre verso il mare durante il primo ritornello. Stare lì di persona ha generato un’emozione particolare e ha spinto anche a correre sulla spiaggia seguendo quel gesto.

Le condizioni locali hanno amplificato l’atmosfera: onde calme, vento leggero e un contesto quieto, difficile da spiegare senza viverlo direttamente. Nella zona sono presenti diversi accessi alla spiaggia, tutti numerati: durante la visita è stato necessario molto tempo per capire quale fosse quello utilizzato nel MV. Secondo la valutazione, l’accesso più probabile sembrava essere Entrance No. 2, anche se non è stato possibile confermarlo con certezza. Inoltre, al momento dell’arrivo erano presenti recinzioni, che hanno reso la scena non perfettamente sovrapponibile a quella del video.

incontro con un altro fan di mygo: la stessa spiaggia, due persone

Durante la passeggiata è avvenuta una conversazione con un altro fan di MyGO, anch’esso impegnato nel pellegrinaggio. Il dialogo si è concentrato sull’accesso giusto e sulla fatica nel trovarlo; entrambi hanno riso per l’esaurimento e l’altro fan ha anche criticato il fatto che le recinzioni rovinassero in parte l’esperienza. È stato un contatto breve, ma significativo, perché due persone sconosciute provenienti da luoghi diversi si sono collegate tramite cinque ragazze di finzione e una band che avevano portato alla stessa spiaggia.

famimaRt e punti del mv: snack, foto e strade costiere

Dopo aver salutato il mare, il percorso è proseguito verso ovest fino a raggiungere un ponte dove nel MV si trova Anon. Di fronte si trovava anche un Family Mart esattamente come mostrato nel videoclip, nel punto in cui le ragazze si fermano per comprare snack. È stato visitato anche l’esercizio, acquistando qualcosa da mangiare soprattutto in vista delle soste successive. Intorno alle 8 del mattino, con il pranzo non ancora consumato prima, il famichiki è stato un’assoluta necessità.

Nei dintorni, anche l’assetto urbano è stato parte del ricordo del video: all’esterno del negozio c’era l’area dell’incrocio in cui i membri scattano foto insieme. Poco distante, dall’altro lato della strada, si trovava anche l’elemento legato alla scena in cui Tomori posa.

la marée de chaya e hayama marina: soste lungo la costa

Da lì il cammino è continuato verso sud lungo la strada costiera, fino a raggiungere La Marée de Chaya, vicino a una fermata dell’autobus. La vista della linea di mare si estendeva in modo ampio sullo sfondo. Il negozio risultava ancora chiuso, essendo presto, ma la sosta è stata percepita come adatta anche solo per l’idea di prendere dei dolci. In seguito è stato raggiunto Hayama Marina, indicato come uno dei punti in cui il pellegrinaggio ha iniziato a colpire emotivamente con maggiore intensità, perché qui convergono molte scene del video.

shin-nase bus stop, hayama town e shibasaki beach

Dopo Hayama Port, il cammino è proseguito verso Shin-Nase Bus Stop, circa mezz’ora a piedi. Anche questa fermata è presente nel MV, con l’immagine dei membri che restano lì in quiete. Continuando ulteriormente verso sud, è stato trovato anche il cartello della Hayama town guide, lo stesso che Anon indica nel videoclip.

Il percorso successivo ha portato a Shibasaki Beach. Qui si colloca la scena in cui vengono mostrati i testi del secondo verso, oltre al momento in cui i membri passano del tempo insieme in modo discreto. Nonostante l’assenza delle fotografie scattate in quel punto, il ricordo del luogo è rimasto centrale.

isshiki beach e la scritta in sabbia: “egakumirai”

Tra le tappe più attese c’era Isshiki Beach, perché è qui che Anon scrive “Egakumirai” nella sabbia. Essere sul posto è stato descritto come surreale, con una spiaggia tranquilla e meno affollata del previsto. Durante la permanenza, l’unico passaggio osservato è stato quello di persone locali impegnate a camminare con un cane. La scelta è stata di restare a lungo ad ascoltare il movimento delle onde: il luogo ha evocato un senso di nostalgia pur essendo la prima visita.

Nella zona centrale era presente anche il percorso in cui nel MV camminano insieme i cinque membri. Più a est si trova l’area vicino alla Hayama Imperial Villa, con la scena in cui Soyo tiene i testi: la visita è avvenuta in inverno, quindi le foglie non erano ancora sbocciate e il muro della scena risultava poco riconoscibile.

hayama park: fine del cammino e atmosfera del pomeriggio

Dopo ore di cammino, l’arrivo è stato a Hayama Park. L’energia era ormai quasi esaurita, così è stato scelto di sedersi su una panchina, tirare fuori gli snack comprati da Family Mart e consumarli lentamente guardando il panorama, riprendendo la stessa idea mostrata nel videoclip: silenzio, vista e stanchezza. Questo momento viene indicato come la parte preferita dell’intero viaggio.

Non si è trattato di un evento spettacolare. La scena era composta da pochi elementi: brezza marina, gambe stanche e un pomeriggio tranquillo a Hayama. In quella fase è avvenuta anche un’interazione locale: una persona del posto ha chiesto da dove si venisse e cosa avesse portato a visitare la cittadina. Alla risposta collegata alla musica e alle ragazze di un anime, è arrivato un sorriso e l’indicazione a godersi la visita. Il significato del pellegrinaggio è stato quindi percepito come pienamente reale: una camminata di circa sei-sette ore, prevalentemente a piedi, che ha dato la sensazione di esplorare una sfaccettatura diversa del Giappone, più silenziosa e meno legata ai punti turistici affollati di Tokyo o Kyoto.

cosa ha colpito di hayama: un luogo reale oltre l’anime

Il punto più apprezzato è stato che Hayama non si è limitata a sembrare un semplice set. È stata vissuta come un posto concreto: il desiderio di vedere davvero quei luoghi è diventato la prova che le aspettative potevano superarsi. La combinazione tra paesaggio, ritmo del cammino e dettagli riconoscibili ha trasformato l’impressione iniziale in un’esperienza tangibile.

rimpianti e possibilità future: cibo locale, primavera e fuji

Tra i rimpianti emersi c’è la mancata assunzione di più cibo locale, con citazione di hayama-gyu e shirasu-don. Il motivo è stato duplice: da un lato si era troppo pieni del cibo acquistato al convenience store, dall’altro la stanchezza accumulata dal cammino incideva perché era presente anche un’altra parte del pellegrinaggio da completare successivamente.

È stata inoltre sottolineata l’idea di tornare in primavera, visto che sono state viste diverse piante di ciliegio. L’immaginazione del risultato è legata alla bellezza della costa sotto quei fiori e alla luce più calda. Un altro aspetto riguarda il Monte Fuji: durante la visita era nascosto dalle nuvole, ma è stato considerato il modo in cui la strada costiera potrebbe apparire in modo ancora più spettacolare con la visibilità del monte al di là del mare.

estensione del viaggio dopo hayama: proseguimento del cammino

Conclusa la parte dedicata a Hayama, il percorso non si è fermato: è stata indicata la necessità di proseguire con ulteriori tappe legate al pellegrinaggio, con ulteriore continuità dopo il tratto costiero appena attraversato.

Personaggi e riferimenti presenti nelle scene citate:

  • Raana
  • Anon
  • Tomori
  • Soyo

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