Inio Asano mette in pausa il manga fino al 2027 e chiede lo sblocco dell IA

• Pubblicato il • 5 min
Inio Asano mette in pausa il manga fino al 2027 e chiede lo sblocco dell IA

Ino Asano, mangaka giapponese diventato familiare al grande pubblico con opere come Buonanotte, PunPun e Solanin, ha aperto una finestra sul proprio metodo creativo durante un’intervista al talk show WEEKLY OCHIAI, condotto dall’artista multimediale Yoichi Ochiai. Nel dialogo sono emersi dettagli tecnici sul modo in cui prende forma il suo stile visivo, le ragioni alla base della pausa di Mujina Into the Deep e il nodo più delicato legato all’uso dell’intelligenza artificiale generativa nell’industria dei manga.

Ino Asano e la tecnica 3d dietro Mujina into the deep

Tra i temi affrontati, il focus ha riguardato la realizzazione degli ambienti per Mujina Into the Deep. Chi segue Asano su X ha già avuto modo di constatare che oltre il 90% degli sfondi dell’opera è stato prodotto dallo stesso mangaka tramite Unreal Engine e Blender, strumenti tipici di contesti legati ai videogiochi e alla produzione in tridimensionale.

Nel corso dell’intervista, Asano ha spiegato che l’adozione di questo approccio è nata quasi per caso. L’idea di partenza non puntava al formato d’azione: la storia avrebbe dovuto essere realistica e incentrata su un uomo di mezza età in una via dello shopping. La svolta arrivò quando venne costruita la città in 3D: da quel momento l’autore immaginò un manga più adatto al tipo di mondo reso possibile dal modello tridimensionale, trasformando l’impianto narrativo in modo naturale verso l’azione.

Un processo modellato in prima persona, con tempi significativi

Asano ha inoltre chiarito che, pur potendo ricorrere a risorse a pagamento quando disponibili, la modellazione degli ambienti avviene in prima persona quando necessario. Questo lavoro richiede tempi importanti, elemento che emerge come parte integrante della sua pipeline produttiva.

intelligenza artificiale nei manga: utilità e limiti imposti dagli editori

Il confronto con l’intelligenza artificiale ha preso avvio dalla domanda se l’IA possa alleggerire la parte operativa legata alla modellazione e alla gestione di un mondo aperto di vaste dimensioni. Asano ha riconosciuto che si tratterebbe di uno strumento potenzialmente utile, ma ha spostato immediatamente l’attenzione sul problema reale: definire fino a che punto sia possibile affidarsi all’IA nel processo di lavoro.

Il punto centrale riguarda le regole del settore: al momento, secondo quanto riportato, gli editori non sono nella posizione di permettere apertamente l’uso dell’IA. Ne deriva una situazione descritta come paradossale, perché l’uso dello strumento sembrerebbe negato proprio a chi opera come professionista.

il divieto sull’IA e la qualità percepita

La posizione più incisiva di Asano riguarda il rapporto tra divieto e risultati. L’autore ha richiamato un contrasto: se da un lato ai mangaka non è concesso usare l’IA, dall’altro l’utilizzo dell’IA migliora notevolmente la qualità. Da qui nasce una riflessione concreta sul tempismo: se un divieto potesse essere rimosso a breve, sarebbe possibile riconsiderare quando iniziare a disegnare, almeno in base all’andamento delle regole.

Asano non ha specificato in modo dettagliato se intenda servirsene o come, ma il ragionamento lascia intendere che lo strumento possa avere un impatto capace di accelerare in modo significativo la produzione. Allo stesso tempo, la rigidità dell’industria editoriale risulta un fattore che incide sulle decisioni lavorative.

pausa fino al 2027 di mujina into the deep e motivazioni collegate al contesto

Tra le informazioni più rilevanti, Asano ha confermato che Mujina Into the Deep rimarrà in pausa fino al 2027. Le ragioni dell’interruzione includono riferimenti diretti all’attuale atteggiamento del settore verso l’intelligenza artificiale.

Secondo quanto emerso, il divieto sull’uso dell’IA non viene percepito come neutro rispetto alla qualità potenziale del lavoro: l’autore ha esplicitato che l’IA, migliorando l’elaborazione, renderebbe plausibile l’idea di iniziare a produrre dopo eventuali cambiamenti regolamentari. L’attesa, in questa prospettiva, assume un peso operativo.

videogiochi e grand theft auto come influenza narrativa e visiva

Oltre alla parte tecnica e alle questioni industriali, Asano ha raccontato anche un’influenza considerata inaspettata per la costruzione delle sue storie. L’autore ha dichiarato di nutrire una forte passione per i videogiochi, in particolare per Grand Theft Auto.

L’influenza non si limita a un riferimento generico: da quanto riportato, a partire da Dededede, includendo anche Mujina Into the Deep, i suoi lavori sarebbero fortemente ispirati alla saga. Il meccanismo di ispirazione descritto ruota attorno alla costruzione di un mondo aperto, pensato per fare da cornice alle vicende, con un approccio che unisce impostazione visiva e struttura narrativa.

manga, videogiochi e 3d: un confine sempre più sottile nel metodo creativo

Questo modo di concepire l’opera permette di osservare come il confine tra manga, videogiochi e animazione tridimensionale tenda a sfumare. La visione di Asano porta l’attenzione su un punto specifico: un autore contemporaneo può integrare linguaggi differenti nella progettazione del mondo, trasformando l’ambiente in un elemento portante tanto sul piano grafico quanto su quello narrativo.

personaggi e ospiti citati durante l’intervista

  • Ino Asano
  • Yoichi Ochiai
Mujina Into The Deep 3

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