Tuguo kadokawa corruzione condanna appello causa contro presidente kadokawa
Tsuguhiko Kadokawa, già presidente di Kadokawa, ha comunicato tramite il Foreign Correspondents’ Club of Japan (FCCJ) di voler impugnare la condanna emessa a suo carico nell’ambito del caso di presunti pagamenti illeciti legati alle Olimpiadi di Tokyo 2021 (per fatti ricondotti al contesto dei Giochi). Nella stessa giornata è stata presentata anche una azione civile per diffamazione contro il CEO della società, Takeshi Natsuno, e l’avvocato incaricato dell’indagine interna, Tadashi Kunihiro.
impugnazione della condanna per il caso olimpiadi tokyo 2021
Secondo quanto dichiarato da Tsuguhiko Kadokawa, l’intenzione è quella di contestare la sentenza relativa al procedimento svoltosi nell’ambito del caso di presunte tangenti. La comunicazione è stata resa pubblica tramite FCCJ, con l’indicazione che la difesa intende proseguire il percorso giudiziario.
causa civile per diffamazione contro vertici e indagine interna
Nella sfera civile, Tsuguhiko Kadokawa ha depositato richiesta di risarcimento per un importo pari a 20 milioni di yen, circa 124.000 dollari USA, nei confronti di Takeshi Natsuno e Tadashi Kunihiro.
motivi della richiesta: percezione pubblica e diritto a un processo equo
La motivazione addotta dal legale Nobuo Gohara è che l’indagine interna e gli esiti comunicati abbiano alterato la percezione pubblica di Tsuguhiko Kadokawa. Secondo la tesi difensiva, tale condizione inciderebbe sul diritto a un processo equo e sul principio di presunzione di innocenza.
Tsuguhiko Kadokawa sostiene inoltre che né l’indagine né i risultati successivi avrebbero riportato la sua testimonianza. In aggiunta, viene rivendicato che il rapporto, rimasto consultabile online sul sito della società, debba essere rimosso.
contestazione del sistema giudiziario giapponese: detenzione prolungata
Tsuguhiko Kadokawa ha anche criticato il sistema giapponese definito “hostage justice”, secondo cui gli imputati resterebbero in custodia per periodi prolungati, a meno di una confessione di colpevolezza. Nel suo caso, viene indicato che, dopo l’arresto, la detenzione pre-processuale è durata 226 giorni, con la contestazione del fatto che le richieste di scarcerazione su cauzione sarebbero state respinte in più occasioni.
Secondo quanto comunicato, l’imputato avrebbe mantenuto la propria innocenza e dichiarato l’intenzione di citare in giudizio il governo per un trattamento definito “illegale”.
condanna, pena sospesa e dimissioni societarie
La Corte Distrettuale di Tokyo ha dichiarato Tsuguhiko Kadokawa colpevole di aver effettuato pagamenti corruttivi a favore di un ex funzionario di alto livello del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo in data 22 gennaio. La pena stabilita è stata di due anni e sei mesi di reclusione, con sospensione per quattro anni.
altri imputati: contestazioni e processo in corso
Tra gli altri soggetti accusati di ricevere tangenti figura Haruyuki Takahashi, ex membro del consiglio del comitato organizzatore, insieme ad altri imputati. Le accuse sarebbero respinte e diversi procedimenti risultano ancora in corso.
dimissioni di ottobre 2022 dopo l’accusa
Tsuguhiko Kadokawa e il vice-presidente Masaki Matsubara hanno rassegnato le dimissioni dalla società nell’ottobre 2022. La decisione è stata collegata all’accusa di presunta corruzione per presunti accordi legati allo sponsorizzare le Olimpiadi estive del 2020.
arresto di tsuguhiko kadokawa: sospetto di tangenti tramite consulenza
Tsuguhiko Kadokawa è stato arrestato nel settembre 2022 con l’accusa di aver corrisposto tangenti a un ex membro del comitato organizzatore dei Giochi Tokyo 2020.
accuse della procura e presunte somme collegate a una consulenza
Secondo quanto riportato dalla procura, la società Kadokawa avrebbe continuato a negare le accuse da quando l’imprenditore era stato arrestato. La società sarebbe sospettata di aver pagato circa 69 milioni di yen (circa 480.000 dollari) a una consulenza collegata a Haruyuki Takahashi, arrestato nell’agosto 2022 per sospetta ricezione di tangenti da aziende per ottenere sponsorizzazioni legate ai Giochi.
La società di consulenza sarebbe appartenuta a Kazumasa Fukami. Dalle ricostruzioni, Fukami avrebbe lavorato in passato con Takahashi presso Dentsu Inc. prima che Takahashi diventasse membro del comitato organizzatore olimpico. Il presunto meccanismo descritto collega Takahashi alla rete di contatti maturata in ambito Dentsu: il comitato organizzatore avrebbe incaricato Dentsu di selezionare e gestire gli sponsor.
posizionamento del gruppo kadokawa e programma ufficiale
Viene riferito che Kadokawa sarebbe diventata “official supporter” dei Giochi nel aprile 2019 e avrebbe pubblicato i programmi ufficiali e i libri dei risultati. Fonti collegate all’indagine indicano che Kadokawa avrebbe firmato un accordo con la consulenza per pagare 69 milioni di yen in 10 rate a partire da maggio 2019. Una parte del denaro sarebbe stata trasferita a Takahashi.
altri arresti collegati a kadokawa e alle accuse sulle olimpiadi
Nell’ambito dello stesso scandalo, nel settembre 2022 sono stati arrestati anche l’ex dirigente di Kadokawa Toshiyuki Yoshihara (64 anni) e l’ex funzionario di alto livello Kyōji Maniwa (63 anni). Le autorità avrebbero eseguito perquisizioni presso la sede di Kadokawa, presso l’abitazione del presidente del consiglio Kadokawa, e presso la società di consulenza già menzionata.
rinvii a giudizio e stato delle contestazioni
Lo Special Investigation Team di Tokyo non avrebbe chiarito se i quattro soggetti confermassero o negassero le accuse. Successivamente, nel medesimo mese, Yoshihara e Maniwa sono stati rinviati a giudizio.
takahashi arrestato per tangenti: cifra e aziende coinvolte
Per quanto riguarda Takahashi, il suo arresto nell’agosto 2022 sarebbe avvenuto per il sospetto di aver ricevuto 51 milioni di yen (circa 363.000 dollari) in tangenti dalla società Aoki Holdings Inc., con sede a Tokyo.
Tra i soggetti finiti sotto osservazione risulta anche Daiko, società pubblicitaria con base a Osaka, accusata di aver versato almeno 14 milioni di yen (circa 99.600 dollari) alla società coinvolta.
dichiarazioni e contestazioni: consulenza e ammissioni
È stato riportato che Tsuguhiko Kadokawa avrebbe dichiarato ai giornalisti che il denaro sarebbe stato esclusivamente un compenso per consulenza, affermando di non riconoscere alcun legame con una tangente. Secondo quanto riferito da NHK, fonti collegate all’indagine sostengono che Takahashi abbia negato l’ipotesi di corruzione, mentre il fondatore di Aoki Holdings, Hironori Aoki, avrebbe invece ammesso le accuse.
biografia societaria: percorso di tsuguhiko kadokawa nell’azienda
Genyoshi, padre di Tsuguhiko Kadokawa, fondò Kadokawa Shoten nel 1945 come casa editrice. Tsuguhiko Kadokawa entrò in azienda nel 1966 e fece carriera fino alle posizioni apicali, prima di dimettersi da vice-presidente nel 1992. Successivamente fondò la società MediaWorks.
Nel 1993 rientrò in Kadokawa Shoten come presidente dopo l’arresto del precedente presidente, suo fratello Haruki, avvenuto per reati legati alla droga. Kadokawa Shoten avrebbe poi acquisito MediaWorks e ridotto il nome fino a Kadokawa.
figure coinvolte
All’interno delle vicende giudiziarie e delle contestazioni citate emergono i seguenti nominativi:
- Tsuguhiko Kadokawa
- Takeshi Natsuno
- Tadashi Kunihiro
- Nobuo Gohara
- Masaki Matsubara
- Haruyuki Takahashi
- Toshiyuki Yoshihara
- Kyōji Maniwa
- Kazumasa Fukami
- Kazumasa Fukami
- Hironori Aoki
- Genyoshi Kadokawa
- Haruki Kadokawa
- Masaki Matsubara