Tornare indietro nel tempo per salvare il migliore amico: un secondo addio e le prime impressioni

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Tornare indietro nel tempo per salvare il migliore amico: un secondo addio e le prime impressioni

Il viaggio nel tempo continua a esercitare un fascino immediato, soprattutto quando l’attenzione si concentra sul punto cruciale: cosa sarebbe successo se… Una scelta diversa, un cambiamento improvviso, un gesto fuori posto possono aprire scenari vertiginosi e trasformare tanto la propria vita quanto quella degli altri. Questo meccanismo diventa anche una cornice narrativa potente, capace di far dialogare fantastico, scuola, horror e indagine in un unico intreccio. Il risultato è una storia costruita per scorrere con ritmo serrato e alimentare l’attesa attorno a un mistero centrale.

un secondo addio: trama tra viaggio nel tempo e indagine

La vicenda ruota attorno a Hinata, indicato nel racconto come designer web e, più avanti, come designer di scarso successo con il motto “Non è un problema rifare tutto da capo! Mi dica pure!”. Tutto cambia quando, a distanza di tempo, viene rinvenuto il corpo di Sora Otonashi, il migliore amico di Hinata, scomparso durante gli anni del liceo. Il ritrovamento riaccende il passato e trascina il protagonista in una catena di eventi che non si limita al dolore, ma apre a conseguenze più complesse.

dal ritrovamento di sora all’aggressione durante la veglia funebre

Alla veglia funebre, Hinata si ritrova insieme agli ex compagni di classe e agli ex membri del club d’arte. In questo contesto compare un assalitore misterioso: l’attacco colpisce i presenti, e anche Hinata viene coinvolto. Nel tentativo di difendersi, Hinata cerca disperatamente di proteggere un dipinto realizzato da Sora poco prima della scomparsa. Nonostante lo sforzo, l’uomo perde conoscenza e, nel momento del risveglio, la situazione assume una dimensione inattesa.

risveglio nel passato: possibilità di cambiare e rischio di rivivere

Quando Hinata riprende i sensi, si trova nel passato, precisamente nel giorno in cui tutto è iniziato. Il protagonista ottiene quindi l’opportunità di intervenire sugli eventi, con la promessa implicita di cambiare le cose. Allo stesso tempo, l’impostazione narrativa lascia intravedere anche l’ipotesi di un incubo infinito, legato a quanto accade quando ogni gesto finisce per produrre effetti sullo svolgimento degli eventi precedenti.

il quadro come elemento chiave dell’enigma

Il dipinto realizzato da Sora ricorre come oggetto determinante. La storia mantiene il lettore agganciato a un interrogativo preciso: quale verità si nasconde dietro la fine di Sora e dietro quel quadro misterioso che sembra contenere la chiave di un segreto più profondo.

temi e generi: scuola, horror e poliziesco in un unico ritmo

L’intreccio alterna più registri mantenendo una progressione rapida. Il viaggio nel tempo innesca la componente fantastica, mentre il ritorno al liceo riattiva dinamiche tipiche del contesto scolastico, con figure caratteriali che ricalcano gli archetipi del genere. Accanto a ciò, compare il versante horror, con immagini forti descritte come crani sfracellati, molto sangue e figure dai contorni indefiniti che tramano nell’ombra. Completa il quadro la componente poliziesca, centrata su un morto e su un colpevole da individuare e assicurare alla giustizia prima che commetta altri delitti.

ogni gesto cambia il passato, senza garanzie

Il protagonista apprende presto che anche le azioni apparentemente minime, spesso spinte dall’impulsività, possono modificare drasticamente il passato. La conseguenza non è lineare: l’esito non porta necessariamente più vicino alla soluzione. Le ultime pagine del primo volume rafforzano la sensazione che dietro la scomparsa di Sora ci sia ancora molto da chiarire e che Sora non sia soltanto una vittima innocente.

autore, ambientazione e struttura editoriale

L’opera è indicata come scritta da Tomo Tanaka e disegnata da Takomaru Takogawa. La pubblicazione in patria risulta composta da quattro volumi complessivi, conclusi in Giappone. In Italia il manga viene portato da J-Pop. La storia si inserisce in un confronto dichiarato tra temi preferiti: Kamakura, viaggi nel tempo e arte, con l’obiettivo di presentarli all’interno della forma manga mantenendo coerenza e leggibilità.

disegni e resa visiva: bianchi, neri e grigi per separare le scene

I disegni sono presentati come funzionali alla narrazione. La componente splatter è descritta come “quel tanto che basta”, mentre l’atmosfera mantiene un livello di inquietudine calibrato. La resa grafica lavora su bianchi, neri e grigi, alternati per creare una separazione netta tra momenti diversi della storia. La disposizione delle tavole contribuisce a un senso solido di movimento.

Lo stile grafico resta vicino al classico, con un effetto generale definito piacevole e con una lettura descritta come facile e rilassante, nonostante la durezza degli eventi raccontati.

formato e prezzo dell’edizione

L’edizione J-Pop è indicata come 12x16,9 cm, brossurata con sovraccopertina. Il prezzo riportato è 6,90 euro.

primo volume: ritmo veloce e possibilità di sviluppi futuri

Il primo volume viene descritto come una storia che entra subito nel merito, con una progressione rapida. Il lettore assiste a una prima fase in cui il protagonista tenta di orientarsi nell’indagine, ma scopre quanto sia complicato muoversi nel tempo. Pur inserendosi in un contesto tematico già noto, legato ai viaggi nel tempo, l’esperienza viene presentata come potenzialmente meno coinvolgente per chi ha già familiarità con l’argomento; resta comunque una nota di apertura verso possibili sviluppi, legati al ruolo del quadro e alla conclusione del capitolo, capace di suggerire sorprese.

personaggi principali presenti nella storia

  • Hinata
  • Sora Otonashi
  • Hase
  • Tokiwa
  • Shinohara
Categorie: Manga

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