Tagli Ubisoft: nuova ondata di licenziamenti e impatto sui team

• Pubblicato il • 3 min
Tagli Ubisoft: nuova ondata di licenziamenti e impatto sui team

Ubisoft continua la propria manovra di riduzione dei costi e riorganizzazione interna, intensificando un percorso già avviato nei mesi precedenti. Le misure annunciate comportano una perdita complessiva di circa 380 posti di lavoro a livello globale, con un impatto che coinvolge non solo i team dedicati allo sviluppo, ma anche aree editoriali e figure con base nella sede di Barcellona.

La situazione si inserisce in un quadro di progressivo ridimensionamento: fino al 2023 l’azienda vantava un organico di oltre 20.000 dipendenti, poi ridotto nel tempo a causa del calo dei profitti e del rallentamento legato all’uscita dei principali titoli. Le nuove decisioni consolidano quindi un trend operativo che rende l’avvio del 2026 particolarmente pesante per i lavoratori del publisher.

ubisoft tagli circa 380 posti di lavoro globali

Le ultime misure strategiche si traducono in licenziamenti stimati attorno alle 380 unità su scala mondiale. L’intervento non resta confinato ai ruoli tecnici: rientrano nella ristrutturazione anche la divisione editoriale globale e diverse figure professionali operanti nella sede di Barcellona, in Spagna.

chiusura di ubisoft winnipeg e ubisoft belgrade

Il cuore di questa nuova fase di tagli è la chiusura definitiva di due studi di sviluppo: Ubisoft Winnipeg, in Canada, e Ubisoft Belgrade, nella capitale della Serbia.

La cessazione delle attività nei due siti produce effetti a catena sull’intera organizzazione. Progetti in lavorazione vengono condizionati, mentre altri team, inclusi quelli di Ubisoft Montreal, vengono spinti a riorganizzarsi per assorbire i cambiamenti.

impatto su rainbow six siege e sul mobile

Secondo fonti interne, l’operazione ha comportato il ricollocamento oppure la fine del contratto per 120 sviluppatori legati a Rainbow Six Siege. A questi si aggiunge un ulteriore gruppo di 50 persone che lavoravano alla versione Mobile dello stesso sparatutto.

Nel perimetro dell’intervento rientra anche un progetto non ancora annunciato ufficialmente, indicato come parte delle attività coinvolte nella ristrutturazione.

ubisoft barcellona cambia priorità verso rainbow six

In parallelo ai tagli nei diversi studi, lo studio superstite con base a Barcellona viene descritto come destinato a un cambio di rotta: dopo anni trascorsi a supportare vari brand, d’ora in avanti l’attenzione si concentrerà esclusivamente sul franchise di Rainbow Six.

reazioni interne e conferme tramite linkedin

La comunicazione ai lavoratori rimasti avviene attraverso riunioni interne d’urgenza con i vertici aziendali. Dopo la diffusione della notizia, diversi sviluppatori canadesi hanno confermato i licenziamenti tramite post su LinkedIn.

Tra le testimonianze riportate, emerge la delusione per la chiusura definitiva dello studio di Winnipeg, con riferimenti espliciti alla fine delle porte della sede. Un altro dipendente, con oltre cinque anni e mezzo di anzianità nello studio, ha espresso profondo rammarico per la necessità di salutare colleghi di immenso talento, improvvisamente orientati alla ricerca di un nuovo impiego.

gennaio 2026: altre chiusure e cancellazioni di progetti

Le misure attuali si collocano come ulteriore passaggio di un trend già in atto da tempo, rendendo l’inizio del 2026 particolarmente duro per i dipendenti Ubisoft. A gennaio l’azienda aveva già chiuso definitivamente le sedi di Halifax e Stoccolma: nel primo caso con il licenziamento di 71 dipendenti, nel secondo accompagnato dalla cancellazione simultanea di sei giochi in sviluppo.

Nel frattempo, l’attuale ondata di riorganizzazione prosegue con la chiusura di due studi e la conseguente ridefinizione delle attività su più fronti, consolidando un riassetto che interessa sviluppo, editoria e priorità di franchise.

Categorie: Videogames

Per te