Starbites game review: opinioni, gameplay e vale la pena?

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Starbites game review: opinioni, gameplay e vale la pena?

STARBITES, nuovo RPG di IKINAGAMES e NIS America, sceglie una strada poco comune: invece di ambientazioni fantasy con elfi e orchi, porta al centro una cornice science-fiction fatta di mech, tute meccanizzate e robot. Il titolo punta su un contesto post-apocalittico e cupo, in cui la sopravvivenza passa attraverso debiti, rovine e minacce meccaniche, costruendo un’esperienza capace di restare impressa per atmosfera e struttura narrativa.

ambientazione post-apocalittica di starbites e storia di lukida

La trama mette in scena Lukida, nata sul pianeta Bitter, segnato dalla fase finale di una lunga guerra intergalattica. La protagonista cresce con un carico pesante: un debito astronomico ereditato dai genitori scomparsi, che la condanna a una forma di servitù vincolata al pagamento. La missione di Lukida ruota attorno alla volontà di liberarsi dal debito e, insieme, alla ricerca della possibilità concreta di fuggire dal pianeta.

Il punto di svolta riguarda un elemento fondamentale per partire: la protagonista deve recuperare il biglietto per un volo fuori da Bitter, che viene perduto durante uno scontro con un titan meccanico. Il viaggio attraversa scenari devastati e varianti ambientali descritte come panorami di deserti, paludi contaminate da acido batterico fuoriuscito, cimiteri di navi stellari precipitate e corridoi di quelle strutture in cui le batterie interne non hanno ancora smesso di funzionare.

personaggi di supporto e dinamica dei compagni

Durante l’esplorazione Lukida incontra diverse figure tipiche delle terre spazzate dalla guerra: raccoglitori, banditi e cacciatori di taglie. Il racconto si appoggia anche su un gruppo di alleati con ruoli chiari e caratterizzazioni riconoscibili. In particolare, con l’aiuto di Gwendoll e Badger, la protagonista tenta di ricostruire il percorso verso la fuga.

Personaggi e membri del gruppo citati:

  • Lukida
  • Gwendoll
  • Badger

personalizzazione profonda di mechbot, core e alberi abilità

Uno dei punti più solidi di STARBITES riguarda la personalizzazione. L’attenzione non si limita all’equipaggiamento: il gioco prevede anche modifiche tramite engine e core, che incidono sulle prestazioni del Mechbot. I Core sono indicati come meccanica particolarmente divertente, perché vengono costruiti usando frammenti e risorse ottenute esplorando le aree di scarto e bottino.

Nel corso di una partita descritta, l’uso di un core specializzato in contrattacchi viene collegato al ruolo di Badger, descritto come un tank focalizzato sulla gestione dell’aggro. Sono presenti anche limiti: ad esempio, non è possibile sovrapporre due core dello stesso tipo. Nonostante questo, la varietà consente un certo margine di sperimentazione e ritocchi continui alle configurazioni.

alberi delle abilità e ripartizione dei punti

Oltre ai core, anche i personaggi dispongono di skill tree per ottenere bonus e cambiamenti. Le abilità possono conferire statistiche aggiuntive, introdurre tipologie uniche o modificare le caratteristiche degli attacchi. Il sistema interviene anche sui costi di SP e può permettere di recuperare quantità limitate di salute o SP dopo attacchi fisici.

È inoltre prevista un’opzione per riavviare l’albero delle abilità in qualsiasi momento, riassegnando i punti accumulati a ogni level up.

battaglie a turni, break nemici e driver's high

La personalizzazione trova applicazione diretta nei combattimenti. Ogni abilità presenta un tipo e ogni nemico possiede scudi vulnerabili a specifiche tipologie. Collegando abilità coerenti con i punti deboli, il sistema consente di Break i nemici, stordendoli per alcune azioni e rendendoli bersaglio di danni extra. Questa dinamica viene descritta come capace di rendere i boss tesi e intensi.

All’interno di un’esperienza di gioco riportata, la meccanica risulta però meno sfruttata del previsto: una esplorazione accurata porta il gruppo a essere abbastanza forte da sopraffare gli avversari senza arrivare con frequenza allo stato di break. Ne deriva un effetto collaterale: i personaggi di supporto tendono a vedere meno azione, perché entrano principalmente per infliggere danni di supporto quando il nemico è già Broken.

driver's high: potenziamenti e azioni immediate

STARBITES propone anche la meccanica Driver's High. Dopo aver accumulato un numero sufficiente di azioni o aver subito danni, i personaggi possono attivare lo stato con un comando, ottenendo potenziamenti alle statistiche e la possibilità di compiere un’azione immediata anche indipendentemente dalla velocità.

Lo stato non si limita a migliorare i valori: cambia anche le proprietà di alcune abilità, potenziandole oppure introducendo nuovi tipi in modo totale. Sono disponibili anche talenti che aggiungono effetti particolari alle skill. La progressione può però ridurre l’impatto del sistema: con troppa esperienza, diventa possibile completare intere battaglie senza osservare spesso questa fase.

problemi tecnici e ritmo di movimento: glitch, jank e limitazioni

Nonostante le basi di gioco risultino solide e divertenti, l’esperienza presenta criticità. Vengono segnalati glitch grafici: in un caso, un gatto in un’area urbana nasce sotto a un NPC mentre si stava parlando, causando scompensi visivi. In un’altra situazione, l’ingresso di una zona appare come un corridoio oscuro che conduce a un ambiente aperto, ma superando un punto specifico il corridoio sparisce istantaneamente.

Oltre agli aspetti grafici, vengono indicati elementi di jank anche nella struttura. Una quest richiede di consegnare un oggetto smarrito: anche trovandolo prima di accettare l’incarico, risulta necessario tornare nel punto di ritrovamento per attivare una scena, sbloccando poi la consegna. Anche il movimento viene descritto come lento: il pulsante Dash può restare attivo, ma anche in modalità “Dashing” la velocità appare insufficiente durante l’attraversamento delle mappe. Inoltre, quando Lukida è a piedi, il dash porta a una scivolata con arresto brusco.

La musica viene considerata neutra, non particolarmente memorabile.

bilancio complessivo di starbites tra meccaniche solide e rifiniture necessarie

Le criticità descritte rimangono presenti ai margini, senza cancellare i punti di forza. Il nucleo delle meccaniche è considerato funzionante e coinvolgente: le dinamiche di combattimento consentono espressione al giocatore, mentre la storia con Lukida e i suoi compagni risulta facile da seguire. La personalizzazione offre strumenti ampi per costruire configurazioni diverse, e la struttura generale delle battaglie mantiene un ritmo interessante.

STARBITES viene comunque definito ruvido ai bordi: con ulteriori rifiniture la proposta potrebbe diventare ancora più incisiva. Per chi cerca un’esperienza turn-based tradizionale, il titolo risulta indicato come scelta valida; resta inoltre la possibilità di attendere una riduzione di prezzo per chi preferisce valutare con calma.

Categorie: Videogames

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