Scopri le scene inedite e la recensione del film al cinema 12 al 14 gennaio

Giampiero Colossi • Pubblicato il 07/01/2026 • 3 min

memories, lungometraggio d’animazione del 1995 ispirato a tre racconti brevi di Katsuhiro Otomo, arriva in Italia in un’edizione speciale per celebrare il 30° anniversario. Prodotto con la collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment nel progetto Animagine, l’evento cinematografico prevede una programmazione limitata nelle giornate del 12, 13 e 14 gennaio, offrendo al pubblico l’opportunità di riscoprire un classico dell’animazione giapponese e di avvicinarsi a opere inedite nei cinema italiani.

memories: anteprima e contesto cinematografico

memories è la seconda uscita della collana Animagine, rivolta a proporre sul grande schermo titoli d’animazione di diversa provenienza, dal presente al passato. L’opera propone tre segmenti autoconclusivi, ciascuno tratto da storie a fumetti di Otomo, senza un arco narrativo comune tra di loro, ma accomunati dal genere sci‑fi e da un’attenzione alla dimensione metaforica della memoria.

memories: episodi e regia

Il primo episodio, Magnetic Rose, è affidato a Koji Morimoto ed è prodotto dallo Studio 4°C. Il terzo, Cannon Fodder, è diretto da Otomo stesso, con la medesima casa di produzione. Il secondo segmento, Stink Bomb, è diretto da Tensai Okamura e prodotto da Madhouse. I tre episodi hanno ciascuno una gestione registica autonoma e condividono temi di frontiera tra realtà e finzione, esplorando la memoria come spazio di trasformazione.

L’opera si distingue per la qualità dell’animazione, in un periodo in cui la sperimentazione digitale stava ridefinendo i mezzi espressivi. Magnetic Rose presenta ambientazioni spaziali elaborate con riferimenti all’immaginario cinematografico classico, mentre Stink Bomb adotta toni parodistici e irriverenti e Cannon Fodder incrocia atmosfere distopiche con una tecnica di ripresa in piano sequenza, segnando un passo significativo nell’evoluzione dell’animazione ibrida tradizionale‑digitale.

Nel cast tecnico di Memories compaiono figure di rilievo: Koji Morimoto ha curato la regia di Magnetic Rose, Tensai Okamura ha diretto Stink Bomb, mentre Katsuhiro Otomo ha guidato Cannon Fodder. L’animazione è affidata a studi noti per sperimentazioni d’avanguardia, contribuendo a definire un percorso stilistico e narrativo che ha influenzato successivi sviluppi nell’industria.

L’impianto narrativo dei tre segmenti privilegia una costruzione visiva che gioca con illusioni, memorie e realtà alternative, offrendo un’esperienza sensoriale orientata al fantastico tecnologico. In particolare, la colonna sonora è firmata da Yoko Kanno, che accompagna le atmosfere cupe e i toni onirici dei singoli episodi.

memories: programma italiano e contesto promozionale

L’operazione promozionale mette in evidenza l’intento di portare sul grande schermo opere d’epoca e attuali, offrendo agli appassionati l’opportunità di assistere a un evento cinematografico mirato a valorizzare l’animazione orientale e il suo impatto estetico. L’iniziativa Animagine nasce dalla collaborazione tra Dynit e Adler Entertainment, con una programmazione a tempo limitato per rispettare l’anniversario e offrire un’occasione unica di visione in sala.

Le caratteristiche tecniche e creative dell’opera mostrano un’attenzione particolare ai dettagli scenici e alle atmosfere immersive: le storie, pur non collegate tra loro, si interrogano sul tema della realtà e delle sue deformazioni, offrendo una prospettiva ben definita sull’evoluzione dell’animazione giapponese degli anni Novanta e sull’impatto delle nuove tecnologie digitali sull’estetica cinematografica.

memories: collaboratori chiave

tra i protagonisti tecnici e creativi associati al progetto figurano figure di rilievo nel panorama dell’animazione e del cinema giapponese, la cui presenza ha contribuito a definire l’approccio nervoso e visionario dell’opera.

  • Katsuhiro otomo
  • Koji morimoto
  • Tensai Okamura
  • Satoshi kon
  • Yoko kanno
Scopri le scene inedite e la recensione del film al cinema  12 al 14 gennaio
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