Riftbound: Origins - Recensione del TCG di League of Legends

Giampiero Colossi • Pubblicato il 14/01/2026 • 4 min

Riftbound si presenta come il nuovo Trading Card Game in forma fisica di Riot Games, capace di attingere all’immaginario di League of Legends e all’esperienza maturata con Legends of Runeterra per offrire una pagina di gioco originale nel panorama dei TCG. L’arrivo in Italia e in Europa ha acceso l’interesse degli appassionati, soprattutto per la disponibilità limitata di scatole, mazzi e bustine che ha sollevato domande sul rapporto tra prezzo, reperibilità e valore dell’esperienza di gioco.

riftbound: panorama e obiettivi

Riftbound mira a ritagliarsi uno spazio autonomo tra i più noti TCG, proponendo meccaniche distinte e una struttura competitiva in grado di catturare l’attenzione degli amanti del genere. Il progetto non è pensato esclusivamente come veicolo promozionale dell’universo di LoL, ma come titolo a sé, capace di offrire profondità strategica e opportunità di partecipazione per i giocatori di diverso livello.

origini e contesto

La manifestazione d’esordio delle nuove carte trae ispirazione dall’universo di Runeterra e dall’elemento narrativo di League of Legends, intrecciando temi conosciuti con dinamiche di gioco dedicate. Origins rappresenta la prima espansione, segnalando l’inizio di un percorso di sviluppo e ampliamento del progetto. La reperibilità iniziale ha stimolato l’organizzazione di tornei da parte di negozi specializzati, con mazzi proxy completi che hanno consentito ai vincitori l’accesso alle bustine.)

meccaniche principali

Il formato di Riftbound comporta due o più giocatori e può adottare approcci competitivi o conviviali. L’obiettivo di vittoria segue una logica diversa rispetto ai classici TCG: si ottengono 8 punti conquista per conclusione rapida o 11 punti conquista in tavoli con più partecipanti. I punti si conquistano controllando i Battlefield e mantenendone il possesso fino all’inizio del turno successivo. La vittoria non dipende dall’eliminazione dell’avversario, quanto dal dominio delle zone. In tavola, i tipi di carte principali sono Unit (creature generiche, token) e Champion (eroi di League of Legends con statistiche e abilità spesso superiori). Un Battlefield non può rimanere conteso: quando una o più unità nemiche occupano il territorio, scatta la fase di Showdown, che determina chi resta in piedi.

Durante la fase di combattimento, i giocatori possono lanciare magie per tentare l’esito finale della contesa, bilanciando attacchi e difese in funzione delle opportunità disponibili. Le location offrono vantaggi specifici una volta conquistate, e può accadere di ottenere sinergie sfruttando anche le basi avversarie, per creare scambi e stravolgimenti tattici interessanti.

punti salienti: stile e risorse

Questo approccio orientato al controllo di area modifica il ritmo delle partite rispetto a titoli come Magic o Yu-Gi-Oh!, riducendo i classici momenti di stallo e favorendo interazioni tra giocatori. Le dinamiche delle Rune, le Terre di Riftbound, introdotto un sistema di gestione delle risorse diverso dal mana tradizionale. Ogni mazzo integra un comparto di Mana dedicato, composto da 12 carte, che permette di giocare due carte a turno (tre nel primo turno del secondo giocatore). La gestione delle Rune non segue una progressione lineare: toccare, giocare e talvolta ciclare le Rune di colore richiesto diventa cruciale per avanzare, e la perdita di una Runa di un colore può impedire l’esecuzione di magie chiave, esponendo il giocatore a vulnerabilità in occasioni di attacco multiplo sui Battlefield.

configurazione del mana e dinamiche di ciclo

La meccanica delle Rune impone una valutazione continua delle risorse disponibili: la scelta di quando tappare le Rune e quando ciclarle determina la possibilità di usare determinate incantesimi o abilità a turno. La gestione non è puramente lineare, premiando una pianificazione attenta e una lettura del tavolo in tempo reale. L’architettura delle risorse incoraggia interazioni tra giocatori e riduce l’effetto di torpore tipico di partite troppo lente, offrendo una progressione che mantiene alto l’interesse durante l’intero incontro.

In sintesi, Riftbound propone una proposta di gioco completa che, oltre a fondarsi sull’eredità di LoL e Runeterra, mette al centro la dinamicità delle partite, la gestione oculata delle risorse e la conquista strategica dei luoghi, offrendo una prima integrazione di espansioni che promette ulteriori sviluppi e sfide per la comunità.

Categorie: Videogames

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