Recensione di "Quella cosa gigante
Quella cosa gigante è una narrazione illustrata che propone una chiave di lettura chiara su come affrontare una difficoltà inaspettata. Attraverso una vicenda semplice, ma dal sottotesto denso di significato, l’opera descrive una trasformazione: dal confronto diretto con l’ostacolo alla scoperta di una modalità condivisa di crescita che ne ridimensiona l’impatto. Pubblicato da Kite Edizioni nel gennaio 2026, il libro si distingue per la sua capacità di veicolare messaggi complessi attraverso elementi visivi essenziali e una scrittura asciutta.
quella cosa gigante: una storia di crescita condivisa
l’ambientazione familiare è il fulcro della vicenda: un piccolo nucleo familiare viene investito da un’entità rossa, definita fin dalle prime pagine come qualcosa di immenso e inarrestabile. L’evento perturbante interrompe la routine quotidiana e spinge i protagonisti a considerare soluzioni drastiche. tutte le iniziali tentazioni di eliminazione si rivelano inefficaci, portando a una presa di coscienza condivisa: occorre cambiare prospettiva e reagire in modo diverso per superare la criticità.
la trama e l’evoluzione dei protagonisti
La risposta si manifesta mediante un trasferimento di ruolo, dove i tre personaggi decidono di diventare più grandi della cosa anziché cercare di spingerla fuori dai confini della loro realtà. L’approccio diventa positivo e collaborativo, basato sulla condivisione e sul mutuo sostegno. Con il procedere della narrazione, il problema si ridimensiona progressivamente fino a perdere parte della sua imponenza originale, culminando in un epilogo che mostra una dimensione completamente nuova per i protagonisti.
stile grafico e scelta cromatica
La maestria grafica di Matilde Tacchini si esprime con una palette limitata a tre colori—rosso, bianco e nero—che conferisce al racconto una immediata igiene visiva e un forte impatto. I tre protagonisti sono caratterizzati in modo distintivo, in grado di rappresentare una dinamica familiare riconoscibile. L’impiego cromatico e la leggerezza della composizione sostengono una lettura fluida, capace di accompagnare il lettore passo passo attraverso l’evoluzione della storia.
confezione editoriale e valore pedagogico
La pubblicazione esprime cura e attenzione nell’allestimento: la qualità di stampa è alta, i colori risultano vividi e la copertina magnetica invita a sfogliare l’albo con particolare interesse. Il testo è scorrevole e asciutto, in linea con una narrazione che privilegia una lettura immediata ma ricca di contenuti interpretativi.
note sull’autrice e sul percorso editoriale
Il libro segna l’esordio di Tacchini nel ruolo di autrice completa, con una continua collaborazione con Kite Edizioni. In passato l’autrice ha partecipato a progetti precedenti che vedevano la presenza di altre figure creative all’interno di una stessa collana, consolidando una linea editoriale già nota per la leggerezza del linguaggio e la cura visiva della pagina.
personaggi e collaboratori chiave
Nel lavoro di Tacchini emergono figure ricche di notevoli legami con il percorso editoriale: le collaborazioni e i testi citati riflettono un network di professionisti che hanno contribuito a plasmare la bellezza di questa pubblicazione.
- Matilde Tacchini
- Mercé Galí
- Michela Nodari
- Davide Calì


