Recensione dei volumi 2-3 di Hell Mode: analisi e approfondimenti

Giampiero Colossi • Pubblicato il 17/01/2026 • 3 min

Questo testo propone una analisi critica di Hell Mode, opera fantasy isekai incentrata sul processo di reincarnazione in un mondo RPG. Il protagonista, un gamer di 35 anni rinato in forma infantile e ribattezzato Allen, si trova a sperimentare una crescita delle statistiche e delle capacità tramite una routine di grinding, con l’aspirazione di avanzare rapidamente nei livelli. La premessa teorica offre una cornice coerente, ma la narrazione si distingue per una gestione del ritmo lenta e ripetitiva, che appesantisce la lettura e ne ostacola l’immediata comprensione della traccia narrativa.

hell mode: analisi critica dei volumi 1 e 2

premessa narrativa e protagonista

La figura centrale è kenichi nel corpo di Allen, un protagonista che, pur possedendo una mente adulta, vive inizialmente in una forma infantile. Questo registro consente di esplorare la crescita attraverso la lente dell’apprendimento e della potenziamento statistico, ma la pagina dopo pagina tende a riflettere esclusivamente la gestione di statistiche, exp e abilità, limitando l’impatto emotivo delle scelte e delle azioni.

ritmo e dettagli tecnici

La narrazione si ferma spesso su descrizioni dettagliate di livelli, EXP e righe di testo delle statistiche, con sezioni che si aprono e si chiudono senza allinearsi a una progressione chiara della trama. Questo approccio rende i capitoli piuttosto lenti e frequenti breakdown su dati minuziosi, che sembrano mirati più a raggiungere una quota di parole che a costruire tensione o avanzare la storia.

personaggi e sviluppo

Allen, nonostante l’idea di fondo, appare privo di una personalità definita. Il personaggio risulta, in gran parte, dedito esclusivamente al potenziamento del proprio livello, senza emergere una caratterizzazione marcata o una particolare empatia verso gli altri attori della vicenda. L’insieme della compagnie ruota attorno a tratti generici, rendendo non solo il protagonista ma anche gli altri personaggi meno memorabili, pur presenti elementi di intrigo politico sullo sfondo.

hell mode: prospettive sull'arco narrativo e sull'adattamento

innovazioni di tono e potenziale evoluzione

Alla fine del secondo volume si intravedono i contorni di una storia più definita, ma la marcia resta insufficiente per trasformare la lettura in coinvolgente. Un possibile adattamento anime potrebbe attenuare la parte più pedante delle descrizioni statistiche e ridurre le sequenze di grinding, proponendo montaggi più dinamici e una focalizzazione maggiore sugli eventi decisivi. Tuttavia, anche in caso di adattamento, la mancanza di una identità forte del protagonista rimane una criticità non facilmente risolvibile.

coerenza e forza del setting

Non mancano alcuni elementi di intrigo, che potrebbero sostenere una trama più pregnante, ma tali accenti non assumono una portata significativa a causa della lavorazione stilistica e del ritmo. Il contesto di Hell Mode resta funzionale ma non distintivo, senza una svolta narrativa che sorprenda o trasformi la percezione del lettore.

conclusione: Hell Mode presenta una premessa promettente ma, nei volumi esaminati, si caratterizza per una narrazione tediosa e ripetitiva, sostenuta da una focalizzazione avanzo-sgradita sui soli aspetti statistici e sullo grinding, con una caratterizzazione del tutto insufficiente del protagonista e un arco narrativo che faticosamente si delinea.

Nominativi principali citati nel testo:

  • kenichi (allen) – protagonista
  • hamuo – autore

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