Perfect crown polemiche per unincoronazione non perfetta

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Perfect crown polemiche per unincoronazione non perfetta

Perfetto in apparenza, Perfect Crown della MBC ha chiuso la propria corsa con il dodicesimo episodio il 16 maggio 2026, consolidando un seguito ampio tra gli spettatori. La serie resta però al centro di un acceso dibattito, alimentato soprattutto dalle contestazioni legate all’undicesimo episodio e, in particolare, da questioni di accuratezza storica e sovranità coreana. Nel frattempo, i sottotitoli in italiano su Disney+ sono disponibili, mentre il doppiaggio risulta ancora in corso.

perfect crown: trama e cornice storica alternativa

Ambientato nel XXI secolo, il drama presenta una Corea del Sud governata da una monarchia costituzionale. La storia segue Hee-ju Seong, seconda figlia della più importante famiglia imprenditoriale del paese: un personaggio dotato di bellezza straordinaria e intelligenza naturale, oltre a una spiccata capacità competitiva. Il suo percorso personale si inceppa quando la condizione di “comune cittadina” diventa un ostacolo concreto.

Il cambiamento porta Hee-ju a entrare in contatto con il Principe Ian, secondogenito del Re, il cui ruolo è segnato dalla necessità di mantenere sempre nascosto ciò che lo riguarda. La narrazione si sviluppa quindi in una versione alternativa della Corea moderna, in cui la monarchia non viene mai abolita e continua a esistere come regno costituzionale.

controversie su perfett crown: incostituzionalità dei dettagli cerimoniali

L’elemento più criticato è legato alla scena dell’incoronazione del principe Ian, interpretato da Byun Woo-suk. L’evento, per luce e fotografia, risulta costruito secondo la consuetudine dei drama storici coreani, ma alcuni dettagli finiscono per scatenare la reazione del pubblico, in particolare da parte degli spettatori coreani.

cheonse e manse: differenze storiche e implicazioni linguistiche

Le contestazioni partono dal registro linguistico utilizzato dai funzionari presenti in scena. Nel drama viene pronunciato “Cheonse” (천세), mentre la versione criticata farebbe riferimento a “Manse” (만세).

Secondo la spiegazione riportata, Cheonse significa “Lunga vita per mille anni” ed è un’espressione tradizionalmente impiegata per i sovrani di paesi subordinati. Manse, invece, significa “Lunga vita per diecimila anni” ed è utilizzata come grido di acclamazione per un re di uno stato indipendente.

Nel 1897, dopo che l’Imperatore Gojong proclamò l’Impero coreano, sarebbero state modificate sia la formula con cui veniva salutato il nuovo imperatore sia aspetti legati all’apparato cerimoniale.

corona di byun woo-suk: guryu myeonryugwan e simbolismo dell’indipendenza

Il secondo punto riguarda il copricapo mostrato nella scena dell’incoronazione. La corona indossata da Byun Woo-suk viene indicata come un copricapo con nove fili di perline, chiamato Guryu Myeonryugwan (구류면류관), tradizionalmente concesso dalla Cina ai sovrani degli Stati vassalli.

Nel corso della trama, però, la storia rappresenta un sovrano della Corea del Sud nel 2026, quindi in un contesto successivo alla proclamazione dell’indipendenza da parte dell’Imperatore Gojong. Da qui deriva la contestazione: secondo quanto riportato, l’attore avrebbe dovuto indossare una corona diversa, la Sibi Myeonryugwan (십이면류관), composta da dodici fili di perline, descritta come simbolo di un paese indipendente e non più sotto l’influenza della Cina. La differenza viene attribuita a tre fili di perle.

rituale del tè: somiglianze con pratiche cinesi e percezioni storiche

Anche il modo in cui IU beveva il tè ha attirato attenzione. La cerimonia mostrata nella serie sarebbe apparsa più vicina al rituale cinese che non a quello coreano.

Pur potendo sembrare, per alcuni spettatori occidentali, dettagli minori, il dibattito sottolinea come per il pubblico coreano questi elementi tocchino un tema considerato delicato e ancora sensibile: il riferimento a un passato di subordinazione politica e culturale viene interpretato come un nodo particolarmente delicato.

scuse e rimozione delle scene contestate

La gestione della polemica da parte della produzione ha assunto un ruolo centrale. La produzione di Perfect Crown si sarebbe infatti scusata riconoscendo di non aver esaminato con sufficiente attenzione il contesto storico e dichiarando l’intenzione di rimuovere l’audio e i sottotitoli delle scene contestate.

La correzione risulta essere stata applicata: l’episodio 11 sarebbe stato ritirato da tutte le piattaforme in cui era disponibile e sostituito con una nuova versione, in cui non si sente più alcun grido di acclamazione per il nuovo imperatore.

iu e byeon woo-seok: responsabilità e promesse di maggiore cautela

Il 18 maggio, IU ha pubblicato un lungo post su Instagram in cui ha dichiarato di stare riflettendo sia sulla controversia sia sulle proprie responsabilità come attrice protagonista. Nel testo viene riportato che, trattandosi di un drama con l’obiettivo di trasmettere un’immaginazione radicata nella storia e nella bellezza tradizionale della Corea, la revisione della sceneggiatura avrebbe richiesto maggiore attenzione e uno studio più approfondito, accompagnati da un riconoscimento di errore e da una richiesta di scuse.

Anche Byeon Woo-seok avrebbe condiviso scuse scritte a mano su Instagram, ammettendo di non aver considerato pienamente le implicazioni storiche durante le riprese e promettendo per il futuro un approccio più cauto e ponderato.

park jun-hwa: scelta di aderire alle tradizioni della dinastia joseon

Successivamente, Park Jun-hwa, regista della serie, avrebbe rilasciato una dichiarazione in cui la questione viene ricondotta alla decisione della produzione di attenersi fedelmente alle tradizioni cerimoniali della dinastia Joseon, anziché creare nuove usanze immaginarie per il regno fittizio rappresentato nel drama. Viene inoltre precisato che la storia è ambientata in una repubblica coreana immaginaria, con un percorso storico differente da quello reale e con la dinastia Joseon proseguita per 600 anni.

Durante il periodo Joseon, la Corea sarebbe stata parte del sistema tributario cinese, riconoscendo simbolicamente la supremazia dell’imperatore della Cina.

impatto sulle performance: ascolti e presenza su disney+

Le polemiche non avrebbero inciso sugli ascolti. Perfect Crown avrebbe chiuso la programmazione con un record di 13,8%. La serie avrebbe debuttato con un rating nazionale del 7,8% e avrebbe raggiunto la soglia della doppia cifra con il quarto episodio, attestandosi a 11,1%. Da quel punto, la tendenza risulta mantenuta in modo costante.

In parallelo, il drama si sarebbe classificato tra le 10 serie TV più viste al mondo su Disney+ per tutta la durata della messa in onda, entrando nelle tendenze in diversi paesi, tra cui Australia, Canada, Irlanda, Giappone, Nuova Zelanda, Svezia, Taiwan, Regno Unito, Stati Uniti, Venezuela e anche l’Italia.

finanziamenti ko cca: possibile restituzione in caso di squalifica

Oltre al dibattito pubblico, viene segnalata anche una possibile conseguenza amministrativa. Dopo le polemiche, la serie potrebbe essere chiamata a restituire i finanziamenti statali ricevuti. Perfect Crown sarebbe stato uno dei progetti finali selezionati per il programma di supporto alla produzione di contenuti destinati alle piattaforme di streaming della Korea Creative Content Agency (KOCCA) per il 2025.

KOCCA viene descritta come un’agenzia governativa sudcoreana affiliata al Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo, con l’obiettivo di promuovere l’industria dei contenuti creativi nel mondo e con competenze anche su webtoon e K-pop. Gli stanziamenti iniziali sarebbero stati già erogati al team di produzione, ma nel caso in cui il progetto venisse squalificato nella valutazione finale, l’accordo verrebbe rescisso e l’intero importo del finanziamento dovrebbe essere restituito.

personalità coinvolte nella narrazione e nelle scuse

La controversia e le successive risposte pubbliche hanno coinvolto diversi protagonisti della serie e figure di produzione, con dichiarazioni e scuse collegate alle questioni contestate.

  • IU
  • Byun Woo-suk
  • Park Jun-hwa
  • Hee-ju Seong
  • Principe Ian

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