Opening della terza stagione di Jujutsu Kaisen: un'opera d'arte tra animazione e musica

Giampiero Colossi • Pubblicato il 09/01/2026 • 3 min

opening di jujutsu kaisen terza stagione emerge come una dichiarazione artistica capace di fondere azione intensa e riferimenti visivi, anticipando una fase della narrazione dominata dalla tensione e da un’atmosfera più cupa. l’opening, accompagnato dalla musica Aizo dei King Gnu, crea un cortocircuito tra stile e significato, invitando lo spettatore a cogliere ogni dettaglio come parte di un discorso più ampio.

opening di jujutsu kaisen terza stagione: una dichiarazione artistica

la sequenza visiva presenta i protagonisti principali insieme a volti nuovi, ponendoli in situazioni che sembrano arena e campo di gioco. Itadori e i compagni avanzano in cornici cariche di tensione, mentre entrano in scena figure come Fumihiko Takaba, promettendo caos e imprevedibilità. il tono è definito da un’illuminazione e da una palette che enfatizzano la gravità della nuova stagione, senza rinunciare a momenti di sottile poetica.

la cornice musicale, Aizo, accompagna una dinamica di scontri e sospensione che prelude a una stagione più cupa. il ritmo spinge i personaggi a posizionarsi come su un campo di gioco, rinforzando la percezione di una narrazione pronta a esplorare nuove dinamiche tra amici, alleati e avversari.

opening di jujutsu kaisen terza stagione: riferimenti pittorici

tra le citazioni visive emergono riferimenti pittorici rielaborati in chiave contemporanea. Ophelia di John Everett Millais è reinterpretata insieme a Mai Zen’in, creando un’immagine dolce ma al contempo inquietante. Il bacio di Gustav Klimt diventa una scena disturbante e tragica con Yuta Okkotsu e Rika, richiamando il legame doloroso tra i due. L’urlo di Edvard Munch veicola angoscia pura, mentre Dead Mother di Egon Schiele suggerisce temi familiari profondi e non rassicuranti.

sono presenti anche riferimenti più delicati, come Two Sleeping Children di Rubens per Mai e Maki, e un omaggio a Monet con Panda e Yaga, una scena dolce che suscita una tensione già nota agli appassionati del franchise. in aggiunta si percepiscono citazioni sottili dall’arte giapponese di Utagawa Kuniyoshi e richiami contemporanei come l’opera di Yoko Tanadori.

il risultato non è soltanto una scintillante sequenza d’apertura, ma una narrazione visiva che si intreccia con l’estetica dell’animazione, offrendo una chiave di lettura per i temi e i personaggi della stagione.

opening di jujutsu kaisen terza stagione: mood musicale e atmosfera

la traccia musicale accompagna una narrativa visiva che alterna momenti dinamici a pause drammatiche. Aizo contribuisce a definire una cornice emotiva dove Itadori e i compagni interagiscono con nuove figure, segnando la trasformazione dell’energia collettiva in tensione palpabile. la scelta timbrico-strumentale serve a trasmettere un’emergente gravità narrativa e a potenziare l’immedesimazione dello spettatore nello sviluppo della storia.

narrazione visiva e simbolismo nell’opening

la presentazione avanza come un ponte tra anime, arte e simbolismo, dimostrando che l’opening può essere parte integrante della narrazione. non è solo spettacolo, ma una lettura potenziale degli snodi chiave della stagione, capace di introdurre temi e personaggi attraverso immagini cariche di significato e confronti artistici.

protagonisti e volti presenti nel materiale promozionale:

  • Itadori
  • Mai Zen’in
  • Yuta Okkotsu
  • Rika
  • Maki
  • Panda
  • Yaga
  • Fumihiko Takaba
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Opening della terza stagione di Jujutsu Kaisen: un'opera d'arte tra animazione e musica
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