Oltre 1500 episodi: i segreti del regista di Chibi Maruko-chan

Giampiero Colossi • Pubblicato il 19/01/2026 • 4 min

Nel panorama dell’animazione giapponese, molte opere restano nel circuito di nicchia, mentre poche riescono a varcare la soglia del mainstream offrendo narrativa accessibile e duratura. Tra queste realtà, CHIBI MARUKO-CHAN emerge come una produzione che ha saputo rinnovarsi nel tempo, affiancata da una tradizione familiare ripresa da produzioni storiche come quella di Nippon Animation. In questa cornice, la direzione di Jun Takagi ha guidato la casa di produzione nella gestione di progetti diversi, mantenendo una linea dinamica e educativa. L’approccio di Nippon Animation, orientato a contenuti per giovani pubblici, si riflette nella scelta di temi semplici ma significativi e in una cura costante del racconto quotidiano.

ingresso in nippon animation e primo ambiente di lavoro

origine e primo impatto nello studio

Jun Takagi ha studiato cinema all’università: al momento della laurea ricevette diverse offerte, tra cui quella di Nippon Animation, l’unica ad accettare la candidatura. Entrò nello studio agli inizi degli anni ’80, quando la casa di produzione gestiva più progetti contemporaneamente e la squadra era numerosa e活. Il contesto era vivace ma caotico, con orari irregolari e reperti di una fase in cui si lavorava spesso durante la notte.

progetti chiave e tappe della carriera

world masterpiece theater e tico and friends

All’interno di Nippon Animation Takagi si è trovato a lavorare nel reparto regia delle World Masterpiece Theater, inizialmente come assistente regia, una posizione spesso descritta come supporto operativo. Per il frammento dedicato a World Masterpiece Theater la casa di produzione rappresentava il fulcro della produzione, un riconoscimento che l’autore ha ritenuto estremamente gratificante fin dal primo incarico. Nel progetto Tico and Friends, invece, ha diretto una storia originale, con riunioni di sceneggiatura che talvolta si svolgevano a orari notturni a causa delle agende coinvolte. Queste esperienze hanno contribuito a definire un periodo in cui si lavorava intensamente, giorno e notte.

carattere classico del world masterpiece theater

Secondo Takagi, la durata delle World Masterpiece Theater nasce dall’«alto livello di dramma umano» che ogni episodio ritrae con minuzia: una componente narrativa capace di risuonare nel pubblico, creando una continuità tra emozione e rappresentazione. La prospettiva di chi produce è focalizzata sull’immagine e sull’emozione che si vuole far provare agli spettatori, con una dedizione particolare al contenuto e al modo in cui viene percepito in televisione.

mentori, collaborazioni e cambiamenti nel luogo di lavoro

relazioni chiave e metodo di apprendimento

L’approccio di Takagi è stato fortemente influenzato da figure di riferimento come Kōzō Kusuba-san, mentore molto presente nei primi anni. L’apprendimento avveniva per osservazione diretta, un metodo più spontaneo rispetto all’istruzione formale di oggi. Kusuba-san, appassionato di convivialità intellettuale, accompagnava spesso Takagi in momenti di discussione sul lavoro e su temi professionali. Una collaborazione significativa fu quella con Satoko Morikawa-san, character designer di Tico and Friends, la cui energia nelle linee creative rimane nella memoria dell’autore.

trasformazioni e cultura del lavoro

Il periodo di transizione dall’analogico al digitale ha coinvolto anche Nippon Animation: lo studio sta passando da carta e matite a tavolette e penne digitali, in linea con l’evoluzione dell’intera industria. In questo processo, è stata posta una maggiore attenzione alla gestione degli orari, con l’abolizione delle notti in bianco che caratterizzavano il passato. Il cambiamento tecnologico ha reso più fluida la produzione, pur preservando l’impegno per una narrazione chiara e accessibile ai più piccoli.

programmi per bambini e approccio narrativo

valore delle serie dedicate ai più giovani

Per Takagi, la produzione di contenuti rivolti ai bambini permette di veicolare messaggi diretti e semplici, senza necessità di complicazioni narrative. Progetti come Penelope, Coji-Coji e Karl and Friends rappresentano una possibilità di raccontare attraverso trame essenziali ma efficaci, offrendo contenuti che risultano gratificanti sia sul piano educativo sia su quello ludico.

chilometro finale: CHIBI MARUKO-CHAN

epoca, origine e momenti salienti

CHIBI MARUKO-CHAN è basato sul manga di Sakura Momoko ed è stato sviluppato sia su materiale originale che su trame create dai narratori della serie. Tra gli episodi ricordati dall’autore vi sono storie tratte dall’opera originale e storie pensate appositamente per l’anime: una nel novero delle produzioni originali, una invece che ruota attorno a eventi particolari. In particolare, una delle puntate di fantasia, intitolata “A Mysterious Shadow in the Sakura Home?! Its Name is G”, è rimasta impressa per la sua comicità leggera e l’ambientazione domestica.

Maruko è portatrice di una sensibilità semplice ma efficace, capace di catturare l’attenzione degli spettatori più giovani attraverso situazioni quotidiane, vacanze in isole lontane e incontri con nuovi amici. L’approccio è coerente con la tradizione di raccontare storie che, pur nella semplicità, lasciavano spazio all’emotività e al coinvolgimento del pubblico.

Tra i nomi citati dall’intervista emergono figure chiave che hanno accompagnato la crescita professionale del regista e di Nippon Animation:

  • Jun Takagi
  • Kōzō Kusuba-san
  • Satoko Morikawa-san
Categorie: Anime

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