Nuovi talenti emergono: gli studi anime si espandono oltre Tokyo
Lindustria degli anime giapponesi sta attraversando una trasformazione significativa: sempre più studi spostano parte delle attività produttive da Tokyo verso centri regionali, con l’obiettivo di attrarre giovani talenti e migliorare le condizioni di lavoro. L’evoluzione si percepisce nell’esempio di MAPPA, che ha consolidato una sede principale nella capitale accanto a nuove basi a Sendai e Osaka, segnando una tendenza destinata a ridefinire la geografia della produzione audiovisiva giapponese.
industria degli anime giapponesi: nuove basi produttive oltre tokyo
La rete di produzione si amplia oltre Tokyo, con sedi che rispondono a esigenze di collaborazioni e infrastrutture avanzate. La presenza di una sede principale nella metropoli convive con infrastrutture in altre regioni, dove si concentra in particolare l’attività legata alla grafica 3D (CG). L’apertura di nuove strutture favorisce una presenza diffusa sul territorio e sostiene progetti di alto livello pittorico e tecnico, mantenendo vivaci le dinamiche creative.
industria degli anime giapponesi: il caso map pa e osaka
Oltre alla sede di Tokyo, MAPPA ha istituito basi operative a Sendai e Osaka. La sede di Osaka, inaugurata nel 2023 nel centro della città, ospita circa 20 tra i 500 dipendenti complessivi dell’azienda e vede una maggioranza di addetti al reparto grafica 3D (CG).
La scelta di costituire una base nel Kansai risponde alla necessità di attrarre talenti locali e agevolare la partecipazione a percorsi informativi in enti di formazione della regione. L’opzione di trasferirsi a Osaka per chi lavora a Tokyo è prevista, con possibilità di rientro in Kansai in caso di esigenze familiari o altre motivazioni.
industria degli anime giapponesi: reclutamento e formazione nel kansai
La sede di Osaka facilita l’accesso a neolaureati locali, con un flusso di circa cinque diplomati all’anno assunto direttamente dall’ufficio. Il responsabile del reparto 3D CG sottolinea come la presenza sia stata cruciale per intensificare le attività di reclutamento, consentendo partecipazioni a sessioni informative nelle scuole professionali e nelle università della regione Kansai.
industria degli anime giapponesi: altre iniziative regionali
Nella regione del Kansai, altre realtà hanno ampliato la propria presenza: Shin-Ei Animation ha aperto una nuova sede a Kobe nel 2022, mentre Kochi ha attratto Studio Eight Colors nel 2021. Quest’ultima azienda, nata da figure legate al panorama di Tokyo, svolge attività di animazione tradizionale su spot pubblicitari e progetti promozionali per aziende ed eventi locali, contribuendo anche a produzioni di rilievo come Suzume, di Makoto Shinkai. Parallelamente, un piano governativo avviato nel giugno dello scorso anno mira a valorizzare la proprietà intellettuale e a stimolare la produzione di anime tramite partenariati pubblico-privati, con particolare attenzione all’opportunità di creare occupazione femminile e di coinvolgere giovani creativi, mirando a trasformare alcune regioni in destinazioni turistiche legate all’animazione.
industria degli anime giapponesi: sfide e prospettive di lungo termine
Nonostante la popolarità internazionale e le prospettive di crescita, l’industria dell’animazione in Giappone deve affrontare una persistente carenza di manodopera. La decentralizzazione della produzione emerge come strategia chiave per rivitalizzare le regioni e per garantire sostenibilità nel lungo periodo, costruendo una catena di produzione più robusta e meno dipendente dai soli hub principali.
tra le figure citate nel contesto, si evidenziano ruoli decisivi per il processo di transizione regionale:
- Yusuke Tannawa, membro del consiglio di amministrazione di MAPPA
- Fuminori Nomoto, responsabile del reparto 3D CG
- Shotaro Tanabe, animatore