Mulasaki ima new walk per eren southpaw anime
Un’anima in movimento tra manga, arti visive e cultura musicale arriva su uno schermo globale: “Eren the Southpaw”, nuovo anime in streaming su Crunchyroll, si basa sul manga di Kappi e nifuni. Nel frattempo, la promessa del J-pop Mulasaki Ima ha scelto New York come scenario per dare corpo al suo brano “New Walk”, dedicato come ending theme. Il progetto prende forma in parallelo alla lavorazione del video musicale, con un racconto che mette in dialogo la storia dell’opera e l’identità creativa dell’artista.
eren the southpaw e “new walk”: dal manga al video musicale
Il punto di partenza del lavoro di Mulasaki Ima è legato all’anime e alla costruzione di un’esperienza audiovisiva coerente con il racconto. La produzione di un brano per una serie animata segue una logica diversa rispetto a un progetto musicale indipendente: nel caso di “Eren the Southpaw”, la scrittura dei testi nasce per allinearsi all’anime, mentre l’impostazione generale della musica risponde anche alle esigenze di una messa in scena tipica di un contesto video.
Quando viene realizzato un music video per una canzone legata a un anime, l’obiettivo non riguarda soltanto la colonna sonora: serve anche un’ulteriore costruzione del linguaggio visivo, perché il video musicale deve esistere sia come interpretazione della canzone sia come ponte verso l’opera animata. Mulasaki Ima descrive un approccio in cui ricerca somiglianze, ma punta anche a creare un contenuto distinto: l’anime vive nel proprio mondo, e il progetto musicale desidera mantenere una separazione creativa pur trovando punti di contatto.
new york come scelta narrativa e produttiva
“New Walk” diventa così un’occasione concreta per sovrapporre immagini e atmosfera con la storia del protagonista. L’artista racconta di aver trovato un legame personale con Eren, e per questo ha voluto girare alcune scene in overlap con l’anime. La decisione di recarsi a New York City non nasce da un luogo comune immaginato: durante l’arrivo negli Stati Uniti, il progetto si alimenta anche di un’idea costruita a partire da racconti e memoria.
scrivere canzoni per anime: testi, vincoli e libertà creativa
Il metodo di scrittura viene descritto come un processo che cambia in funzione del contesto. Per le canzoni destinate ad anime, Mulasaki Ima parte dai testi con l’intento di collegarli al mondo narrativo della serie. Nella musica “normale”, invece, il punto di avvio segue processi differenti. L’artista evidenzia anche un’idea centrale: le sequenze di opening e ending di un anime spesso risultano vicine al linguaggio del videoclip, ma restano necessari due livelli distinti—da un lato la musica, dall’altro il lavoro visivo che la accompagna.
Nel caso specifico di “New Walk”, l’allineamento non significa replicare l’anime. L’obiettivo dichiarato è trovare elementi comuni senza annullare la differenza: creare qualcosa che, pur dialogando, resti separato e coerente con la visione dell’artista. La motivazione personale emersa rispetto al protagonista rende più naturale questa sovrapposizione selettiva di scene.
Mulasaki Ima e l’arte: disegno, pittura e visione musicale
La relazione tra musica e arti visive è indicata come uno dei nuclei del suo processo creativo. Mulasaki Ima afferma di aver iniziato molto presto a disegnare e dipinger, lavorando con olio e acrilic. Durante la progettazione di idee per music video, racconta di usare la pittura e il disegno come strumento per far emergere immagini e scene.
Da qui nasce anche una continuità concettuale: l’artista percepisce la musica come un’attività parallela alla pittura. Non viene descritta una separazione netta tra i due linguaggi, perché per lei entrambe le pratiche significano creare arte, con una sensazione di costruzione simile. Proprio per questa affinità, la figura di Eren viene considerata relatable non soltanto per la trama, ma per il modo in cui la creatività viene trattata come espressione.
influencer sonore: gospel, musica africana e artisti di riferimento
Tra le influenze principali emergono radici nel gospel e, in modo particolare, nella musica africana. Tra i riferimenti citati, Mulasaki Ima indica Aretha Franklin, Kirk Franklin e Jamiroquai, presentandoli come figure importanti che hanno contribuito a modellare il suo percorso artistico.
successo globale dei brani: “femme fatale a” e “that classmate”
Il percorso di diffusione internazionale viene collegato a due brani che hanno ottenuto un’ampia circolazione all’estero: “Femme Fatale A” e “That Classmate”. Alla domanda sull’aspettativa rispetto al pubblico globale, l’artista spiega di aver previsto una maggiore popolarità del primo brano sia negli Stati Uniti sia a livello internazionale, mentre per il secondo non aveva immaginato lo stesso tipo di risultato.
Entrambe le canzoni vengono descritte come strettamente legate alla cultura giapponese, ma con direzioni differenti: da un lato lyrics e suono mantengono un’impronta tradizionale influenzata dal Giappone, dall’altro anche i music video adottano estetiche nipponiche, come l’uso di uniformi scolastiche. Per il futuro, l’intenzione dichiarata è di includere ancora più cultura giapponese per un pubblico internazionale che desidera conoscere e vivere quella dimensione attraverso l’arte.
amicizia, riservatezza e percezione pubblica
Un canale YouTube con una serie intitolata “What if Mulasaki Ima would be your friend?” costituisce uno spunto per descrivere l’immagine pubblica dell’artista. Mulasaki Ima racconta di vivere in un mondo proprio, con un ritmo personale. Anche durante le attività come live MC e sui social, non parla molto della sfera privata: l’artista si descrive come riservata.
La risposta sul possibile modo di essere come amica porta una definizione diretta: Mulasaki Ima si immagina come una persona molto rilassata, “chill”, e confortevole da frequentare, precisando che l’immagine percepita dai fan potrebbe risultare diversa rispetto a come si comporta nella quotidianità.
musica video in lavorazione: ispirazioni dal padre e familiarità con new york
Il lavoro di ripresa in città si collega a una dimensione personale. Mulasaki Ima racconta che, all’inizio, non aveva un’immagine completamente definita di New York. Pur sapendo molto sul luogo, non aveva una sensazione preconfezionata: l’interesse è stato quello di vivere la città in prima persona e comprenderla sul posto, in un contesto in cui convivono molte culture e tipi di persone.
Un ruolo decisivo viene attribuito al padre, street performer che da giovane si sarebbe esibito a New York. L’artista dichiara di aver appreso molto della città attraverso di lui e di aver costruito un’immagine tramite i suoi racconti. Per questo, durante la lavorazione del video, emerge un senso di familiarità, legato alla memoria condivisa.
il legame tra il padre e il concept del video
Il video musicale viene presentato come ispirato sia dall’anime sia dalle radici personali. L’artista specifica che la produzione trae origine dall’opera animata, ma la musica è anche una riflessione sulle proprie radici e su ciò che ha imparato dai genitori. L’intento dichiarato è esplorare queste radici attraverso il music video, trasformandole in elementi narrativi visibili.
personaggi citati e riferimenti artistici
Nel racconto dei riferimenti creativi e narrativi emergono figure chiave legate all’anime, alla musica e all’ispirazione personale:
- Mulasaki Ima
- Eren
- Kappi
- nifuni
- Aretha Franklin
- Kirk Franklin
- Jamiroquai
- il padre di Mulasaki Ima