Mostra del Cinema di Venezia: in concorso anche Look Back di Hirokazu Kore

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Mostra del Cinema di Venezia: in concorso anche Look Back di Hirokazu Kore

Alla 83° edizione della mostra internazionale d’arte cinematografica di venezia, in programma dal 2 al 12 settembre 2026 al lido, la selezione di titoli in proiezione apre lo sguardo su culture e immaginari differenti, con presenze rilevanti dall’asia e alcune tracce particolarmente attese dal giappone. Tra concorso, aperture e sezioni dedicate, la programmazione mette in evidenza storie capaci di spaziare dal cinema d’autore alla finzione, fino ai percorsi documentari e ai restauri.

83° mostra internazionale venezia 2026: concorso, giuria e titoli giapponesi

La competizione per il leone d’oro include film giapponesi con autori di primo piano. In Concorso Ufficiale figurano Look Back di hirokkazu kore’eda e Mr. Nelson, did you kill people? (nelson-san anata wa hito wo koroshimashitaka?) di shin’ya tsukamoto. A completare il quadro per l’area asiatica nel concorso compare anche possible love (ga-neung-han sa-rang) di chang-dong lee.

La presidenza della giuria del concorso ufficiale è affidata all’attrice statunitense maggie gyllenhaal.

leone d’oro: look back e mr. nelson

look back di hirokkazu kore’eda racconta il percorso di fujino, al quarto anno delle scuole elementari, impegnata a disegnare un manga per il giornalino scolastico. La sua abilità la rende protagonista della classe, finché, in un momento di svolta, arriva la notizia che kyomoto, studentessa che si rifiuta di frequentare la scuola, desidera presentare un manga per lo stesso giornalino.

mr. nelson, did you kill people? di shin’ya tsukamoto segue allen nelson, afroamericano che si arruola nell’esercito a diciotto anni con l’obiettivo di sfuggire a povertà e discriminazione. Nella brutale zona di combattimento del vietnam, impara a uccidere il maggior numero possibile di persone, senza la capacità di pensare autonomamente. Le conseguenze ricadono sulla vita dopo il congedo: paghe insufficienti e disturbo da stress post-traumatico, fino alla condizione di strada a ventitré anni. Il ritorno alla realtà avviene grazie all’intervento del dottor daniels, consulente presso un ospedale per veterani.

focus asia: film di apertura, giappone in concorso e possibili linee narrative

La selezione dedicata al focus asia include un film di apertura e un’ulteriore linea di titoli articolata tra concorso, fiction e non fiction. Il programma propone inoltre opere che ampliano l’orizzonte geografico includendo corea del sud, tailandia, vietnam e hong kong.

film di apertura: sumo: spirit weighs nothing

La sezione film di apertura – spotlight presenta sumo: spirit weighs nothing di erik shirai. Il documentario offre uno sguardo all’interno del mondo del sumo giapponese e, in un anno turbolento, segue alcuni lottatori in diverse fasi della propria carriera, alla ricerca di un’eccellenza concreta. Oltre lo spettacolo, il film sottolinea che la forza della disciplina risiede nello spirito piuttosto che nella carne.

giappone in concorso: look back

Nell’area giapponese, look back di hirokkazu kore’eda mantiene l’accento sul rapporto tra creatività e dinamiche scolastiche, con l’affiorare di un antagonismo inatteso legato al giornalino scolastico.

possible love e collegamenti coreani nel concorso

Nel concorso compare possible love (ga-neung-han sa-rang) di chang-dong lee, indicato come presenza coreana accanto ai titoli giapponesi.

focus asia: fiction e non fiction tra giappone, taiwan e hong kong

La sezione open / fuori concorso e la sezione non fiction includono storie capaci di alternare noir, ritratti biografici e narrazioni legate a tradizioni culturali. I titoli spaziano tra Giappone, Taiwan, Spagna e Hong Kong.

open / fuori concorso – fiction: arrested memory, intermission e weichen

arrested memory di sabu è ambientato intorno a un detective colpito da una forma progressiva di morbo di alzheimer. Man mano che perde la memoria, il protagonista affronta la necessità di risolvere un rapimento prima di dimenticare dettagli determinanti.

intermission di yonfan ricostruisce, tramite un arco temporale di quasi sessant’anni, il percorso dell’autore nella musica, nella danza, nella fotografia e nella scrittura attraverso i quindici film raccolti in intermission. L’operazione descrive un viaggio cinematografico legato all’evoluzione costante di un universo in movimento.

weichen (dust) di mingliang tsai, collegato alla serie “walker”, segue il camminatore attraverso san sebastián. Il percorso si snoda vicino al peine del viento (pettine del vento), dove il mare si alza e si infrange sulla riva. Lungo la strada emergono figure e luoghi: un antico casale basco, un uomo silenzioso, donne impegnate in azioni quotidiane come bere acqua e fumare, un gruppo di punk in un rock bar e persone nella città antica al tramonto. Il film richiama anche il sutra del diamante, riportando le parole secondo cui “i granelli di polvere non sono granelli di polvere; perciò sono chiamati granelli di polvere”.

La serie “walker” è descritta come un progetto artistico avviato nel 2012, che documenta kang-sheng lee nei panni di un monaco buddhista in cammino tra diversi luoghi del mondo, tra cui malesia, hong kong, taiwan e francia. Una particolarità del progetto è la camminata forzatamente lentissima di lee.

non fiction: shumei – the living legacy of kabuki

shumei – the living legacy of kabuki di takashi miike racconta la cerimonia di successione in cui ichikawa danjūrō xiii interpreta kanjinchō, indicato come uno dei kabuki jūhachiban, cioè i diciotto capolavori del teatro naritaya. Il film segue i preparativi dietro le quinte e segue la trasformazione di ichikawa ebizō in ichikawa danjūrō xiii. Padre e danjūrō, il personaggio affronta con determinazione la sfida della successione del nome, riguardando sia il proprio percorso sia quello del figlio ichikawa shinnosuke viii.

film on films e restauri: documentazione, omaggi e una storia riattivata

Oltre alle sezioni focalizzate sull’asia, il programma include un percorso dedicato ai film documentati e un appuntamento di restauri che riporta in scena un titolo datato, collocato in un contesto geografico e narrativo preciso.

film on films: twist and shoot mister suzuki

twist and shoot mister suzuki di yves montmayeur è centrato su seijun suzuki, noto soprattutto per regie di film polizieschi e d’azione e per una visione iconoclasta degli anni ’60 legata a pellicole diventate classici, tra cui tokyo drifter e branded to kill. Il documentario esplora il mondo pop, anticonformista e violento di un cineasta spesso sottovalutato, presentato attraverso l’energia del titolo “twist and shoot!”.

restauri: the catch (gyoiei no mure) di shinji somai

La sezione restauri include the catch (gyoiei no mure) di shinji somai (1983). La vicenda si svolge in una remota e isolata città di pescatori dell’hokkaidō. Il protagonista è fusajiro, pescatore di tonni burbero e testardo, che ha dedicato la vita al mare e vive con l’unica figlia tokiko, cresciuta da solo dopo l’abbandono della moglie.

Quando tokiko annuncia l’intenzione di sposare il fidanzato shun’ichi, il padre mostra ostilità verso il giovane. Il ragazzo lavora come pescatore, ma fusajiro rifiuta inizialmente di insegnargli i segreti pericolosi e le tradizioni di un mestiere antico.

principali nomi presenti nella selezione

La programmazione include figure autoriali e figure interpretative legate ai diversi titoli, con un’attenzione particolare ai registi e alla presidenza di giuria.

  • maggie gyllenhaal
  • hirokkazu kore’eda
  • shin’ya tsukamoto
  • chang-dong lee
  • erik shirai
  • sabu
  • yonfan
  • takashi miike
  • mingliang tsai
  • yves montmayeur
  • seijun suzuki
  • shinji somai
  • kang-sheng lee
  • allen nelson
  • dottor daniels
  • ichikawa danjūrō xiii

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