Monster Hunter Stories 3: 20 ore di gioco e le mie impressioni definitive

• Pubblicato il • 3 min
Monster Hunter Stories 3: 20 ore di gioco e le mie impressioni definitive

Monster Hunter Stories 3: twisted reflection propone un intreccio ambientato tra Azuria e Vermeil, offrendo una formula a turni che coniuga esplorazione, collezionismo di monstie e battaglie strategiche. Il titolo si presenta come esperimento autosufficiente: può essere affrontato anche senza familiarità con la saga principale, pur mantenendo legami tematici e meccaniche tipiche della serie. Il nucleo narrativo attraversa intrighi politici e una galleria di personaggi secondari ben caratterizzati, fornendo una cornice poetica e funzionale alle dinamiche di gioco.

monster hunter stories 3: twisted reflection – ambientazione, storia e contesto

La narrazione, pur non inseguendo ritmi epici o colpi di scena strabilianti, regge una coerenza gradevole che invita a proseguire. Si articola attorno al conflitto tra Azuria e Vermeil, aggiungendo una dimensione politica che arricchisce l’universo di gioco senza appesantire la storia principale. Il personaggio principale, che può essere nominato dal giocatore, si muove in un mondo curato nei dettagli, dove le interazioni con personaggi di contorno contribuiscono a creare un clima credibile e coinvolgente. Il testo, pur non mirato all’eccellenza narrativa, soddisfa le aspettative attraverso una costruzione scenica solida e una presentazione coerente degli eventi.

monster hunter stories 3: twisted reflection – combattimento a turni e meccaniche principali

Il cuore del gioco è rappresentato da combattimenti rapidi e personalizzabili, che si adattano al livello di abilità del giocatore grazie a una varietà di strumenti e dinamiche disponibili. Le battaglie coinvolgono sia le azioni del personaggio sia gli attacchi speciali dei monstie, espandendo le possibilità tattiche. L’ampio ventaglio di armi e abilità consente di costruire sinergie diverse, anche se alcune meccaniche non sono spiegate con la stessa chiarezza fin dall’inizio. Per questa ragione, i principianti possono attraversare una curva di apprendimento iniziale, acquisendo progressivamente familiarità con debolezze, attacchi elementali e le peculiarità di ciascun equipaggiamento.

monster hunter stories 3: twisted reflection – progressione, crafting e contenuti extra

La progressione è intrecciata a fasi di grinding tipiche della serie, dove cacce mirate, creazione di armature e miglioramenti di armi si combinano con attività collegate all’esplorazione. Il gioco propone missioni secondarie e attività creative, inclusa una minigiornata di caccia a porcellini che risulta divertente e gradevole per la sua semplicità. L’esplorazione di ambienti vari e la gestione di uova da liberare consentono di potenziare i monstie, offrendo un senso di avanzamento che resta fresco anche per chi non ha seguito le iterazioni precedenti. A livello di usabilità, le interfacce e i menu risultano strutturati in modo chiaro, con strumenti per aumentare la dimensione del testo e facilitare la consultazione delle informazioni durante l’esplorazione.

monster hunter stories 3: twisted reflection – grafica, stile e accessibilità

Esteticamente, il titolo mette in evidenza ambientazioni e design dei personaggi di qualità, con una direzione artistica caratteristica che si distingue nel panorama della serie. Lo stile, prossimo a una linea seinen anime, conferisce personalità visiva senza appesantire le risorse. Le texture possono necessitare di un breve caricamento in alcune situazioni, ma la resa generale resta solida e coerente con le aspettative di un titolo di Capcom. Il comportamento dei monstie durante la cavalcata presenta una fluidità variabile a seconda delle creature, con il volo che risulta meno confermato nelle offerte di movimento. Nonostante ciò, l’insieme resta funzionale e appagante, permettendo di dedicarsi con tranquillità a un coinvolgimento profondo nel sistema di gioco.

Categorie: Videogames

Per te