Mao Momiji food illustration e Delicious in Dungeon: intervista tra arte e cucina
Durante manga barcelona 2025, l’illustratore mao momiji ha raccontato, in dialogo con anime corner, il percorso che lo ha portato a specializzarsi nell’illustrazione del cibo, i principali punti di riferimento artistici e il suo coinvolgimento nel mondo dell’anime delicious in dungeon. Nel corso dell’evento ha anche tenuto una master class dedicata all’illustrazione alimentare e ha partecipato a sessioni di firma autografi per i fan delle sue opere.
La formazione accademica di momiji deriva dal dipartimento di oil painting della musashino art university. La sua visibilità si è consolidata anche all’estero grazie alle sue illustrazioni del cibo per delicious in dungeon (2024). Sebbene il manga originale sia stato creato da ryoko kui, il team di produzione dell’anime ha coinvolto momiji per realizzare le illustrazioni dei piatti presenti nella storia.
Tra gli obiettivi dichiarati compare quello di esporre le proprie opere su tutti e cinque i continenti e di assaggiare (e disegnare) le specialità esistenti nel mondo. Al momento, l’illustratore pubblica una nuova illustrazione ogni giorno sul proprio account instagram: al momento della pubblicazione prevista, è indicato il superamento di più di 2.500 illustrazioni dedicate al cibo.
mao momiji e l’illustrazione del cibo: motivazioni e specializzazione
La scelta di specializzarsi nell’illustrazione alimentare nasce da due elementi principali: la forte passione per il cibo e i riscontri ricevuti sulla capacità di renderlo con efficacia. Prima di concentrarsi esclusivamente su questo ambito, momiji ha esplorato strade diverse. In passato è stato mangaka e, lavorando al manga, doveva rappresentare ogni tipo di elemento: paesaggi, personaggi e animali.
Il feedback del pubblico ha però evidenziato un punto di forza specifico: i lettori hanno segnalato che momiji era particolarmente bravo a disegnare il cibo. Questa risposta positiva ha funzionato da incentivo a proseguire e a orientare il lavoro verso la food illustration.
ispirazione quotidiana su instagram: creatività e gestione del tempo
Un aspetto centrale del suo percorso è l’impegno a illustrare ogni giorno su instagram, dove risultano pubblicate oltre 2.400 illustrazioni entro dicembre 2025. Alla base della continuità dichiarata non emerge una difficoltà legata alla mancanza di ispirazione: la quantità di cibo che desidera provare e rappresentare risulta talmente ampia da rendere l’idea di partenza sempre disponibile.
Il vero limite non riguarda la creatività, ma il tempo a disposizione. Le giornate contengono 24 ore e, nei periodi più intensi, la sfida diventa trovare spazio materiale per completare ogni nuova illustrazione.
riferimenti artistici: la fotografia in miniatura e l’importanza della coerenza
Tra gli artisti che hanno influenzato lo stile di momiji viene citato tatsuya tanaka, noto per la fotografia in miniatura. Il riferimento viene descritto come particolarmente ispirante per due ragioni: la costanza e la capacità di realizzare una nuova foto ogni giorno da condividere sui canali social.
come vengono resi i piatti: luce, riflessi e atmosfera
Nel processo di illustrazione di un piatto, l’elemento considerato più importante è la luce. Lo studio dell’oil painting ha contribuito a sviluppare questo approccio, con un ulteriore riferimento a claude monet, citato come fonte di ispirazione per il modo in cui la luce modifica i colori e l’atmosfera complessiva di una composizione.
Nella pratica, l’attenzione principale si concentra su luce e highlights. Sono questi dettagli a determinare quanto l’alimento risulti percepito come davvero appetitoso.
l’animazione del cibo in anime: cura, valore e origine del trend
Il lavoro di animare i piatti con attenzione, anche quando esistono limitazioni di budget, viene collegato a un modello espressivo che momiji riconduce ai film dello studio ghibli. L’illustratore dichiara di essere un grande fan di hayao miyazaki e del modo in cui il cibo viene rappresentato nei film ambientati nello studio ghibli.
Secondo quanto riportato, a partire dalle opere di ghibli il trend sarebbe diventato più evidente: in ogni film, il cibo appare straordinario, e altre produzioni avrebbero iniziato a usare quel modello come riferimento. Prima di ghibli vengono menzionati anche osamu tezuka e il suo approccio, ma senza un focus così marcato sulla resa del cibo. In questa ricostruzione, la spinta decisiva viene fatta risalire a hayao miyazaki e studio ghibli, da cui la tendenza avrebbe iniziato a diffondersi.
delicious in dungeon: adattamento, stile e sfide sui colori
Per il lavoro legato all’adattamento anime di delicious in dungeon, momiji racconta di non aver incontrato difficoltà specifiche nel passaggio rispetto a un’opera originale. La ragione sta nella disponibilità di un materiale di partenza: è stato possibile prendere l’idea dell’originale, applicare lo stile personale e concentrarsi sull’obiettivo di rendere ogni piatto desiderabile e coerente con l’estetica richiesta.
La parte più impegnativa viene indicata nella necessità di confrontarsi ripetutamente con il direttore, soprattutto su colori e sulla verifica che gli elementi fossero corretti.
piatti in delicious in dungeon: preferenze e prove più complesse
Il numero elevato di illustrazioni realizzate per l’anime rende difficile scegliere un singolo piatto. Momiji afferma di averne realizzate più di trenta e, tra le produzioni ricordate con maggiore entusiasmo, indica una zuppa di zucca con un volto: durante la realizzazione, la scena viene descritta come particolarmente piacevole, fino al momento in cui l’illustrazione è stata mostrata al direttore e allo staff, suscitando molte risate.
Accanto a questa esperienza positiva, emerge anche un lavoro considerato particolarmente complesso: una gelatina fatta di gioielli, descritta come impegnativa per raggiungere l’effetto desiderato. Nonostante le difficoltà, l’esito finale viene indicato come soddisfacente.
quale piatto provare davvero: scorpion nabe e desideri gastronomici
Se fosse necessario scegliere un piatto da delicious in dungeon da provare, la risposta è rivolta al primo piatto di tutto: il giant scorpion hot pot, indicato come scorpion nabe.
Per quanto riguarda aree geografiche ancora non visitate, viene citata la Germania. L’intenzione espressa è di assaggiare birre tedesche e salsicce. Viene anche riportata un’esperienza collegata al Perù: alla domanda su cibo peruviano, la risposta include ceviche e l’esperienza con guinea pig (indicato come cuy) durante una visita a machu picchu.
momenti all’evento: master class, firme e attenzione per le opere
Durante manga barcelona 2025, il contributo di momiji si è articolato tra master class e incontri con i fan tramite sessioni di firma autografi. Il lavoro descritto ha lasciato un’impronta marcata nel modo in cui delicious in dungeon presenta i suoi piatti, grazie alla resa visiva delle illustrazioni.
In parallelo, viene confermato l’interesse nel seguire le pubblicazioni giornaliere su instagram, mantenendo il ritmo di condivisione che, secondo le informazioni disponibili, prevede un volume superiore a 2.500 illustrazioni dedicate al cibo.
personalità citate nel racconto
- mao momiji
- ryoko kui
- tatsuya tanaka
- claude monet
- hayao miyazaki
- osamu tezuka
- yoshohiro miyajima
- sayaka sembongi
- kentaro kumagai
- jorge manuel sanchez moreno cardenas