Lee Jung Eun e Kong Hyo Jin, uscita del film The Journey to Gyeongju: e nuovi poster
Un viaggio apparentemente familiare che si trasforma in un ingranaggio di vendetta: The Journey to Gyeongju ha svelato i primi manifesti e, fin dal primo sguardo, mette insieme dettagli quotidiani e indizi perturbanti. La storia ruota attorno a una promessa lasciata in sospeso e a una spedizione maturata nel tempo, costruita per arrivare fino a chi non ha mai fatto ritorno.
the journey to gyeongju: i primi poster e il contrasto tra normalità e minaccia
Il film è descritto come una family revenge centrata su una madre e tre figlie che, dopo otto anni di attesa, intraprendono un percorso definito come “killer”. La ragione dell’azione si collega alla più giovane, Gyeong Ju, che non è mai tornata da una gita scolastica.
Il primo poster presenta una scena che potrebbe essere interpretata come un semplice viaggio in famiglia. L’immagine mostra i quattro componenti all’interno di un furgone giallo, con una distribuzione visiva che evidenzia caratteri e ruoli distinti. La madre, Ok Sil (Lee Jung Eun), tiene un rosario mentre prega, trasmettendo una tensione silenziosa. L’figlia maggiore, Jang Joo (Kong Hyo Jin), stringe il volante e osserva con prudenza l’ambiente circostante. La seconda figlia, Young Ju (Park So Dam) usa una fotocamera usa e getta, collegata a un piano che funziona anche come copertura. La terza figlia, Dong Ju (Lee Yeon) appare invece addormentata, con un’espressione che suggerisce assoluta tranquillità.
Accanto ai membri della famiglia emerge un dettaglio che rompe l’equilibrio dell’immagine: una sagoma umana rossa collocata tra loro. A completare il messaggio, lo slogan provocatorio “We kidnapped the murderer”, che indirizza verso una trama imprevedibile e costruita su colpi di scena.
il secondo poster: vendetta pianificata e alibi nel contesto storico di gyeongju
Il secondo manifesto sposta l’attenzione su un’apparenza opposta. Le quattro donne sorridono e posano per una foto commemorativa sullo sfondo di Donggung Palace e Wolji Pond, due tra i luoghi storici più iconici di Gyeongju. Indossano t-shirt abbinate con la scritta “FAMILY” e adottano pose affettuose, dando l’impressione di una famiglia unita.
Sotto questa superficie, però, il film insiste sulla presenza di una vendetta meticolosamente preparata nel corso di otto anni. L’idea centrale viene resa attraverso lo slogan “The trip is the alibi. The mission is revenge. We kidnapped the murderer”, accompagnato da macchie di sangue che insinuano, con discrezione ma con forza, la verità dietro la presunta gita.
riconoscimenti e attenzione internazionale per the journey to gyeongju
La produzione ha attirato interesse anche oltre i confini nazionali, grazie a inviti a importanti festival cinematografici, tra cui Hawaii International Film Festival e Florence Korea Film Fest. Il film ha ottenuto inoltre il Audience Award alla 24th Florence Korea Film Fest, dopo aver ricevuto ottime recensioni.
uscita in sala in corea
The Journey to Gyeongju è previsto nelle sale coreane il 26 agosto.
cast e protagonisti principali
Il film mette al centro una struttura familiare con ruoli chiaramente identificati fin dai manifesti, basati su personalità differenti e su funzioni legate all’azione.
- Lee Jung Eun nel ruolo di Ok Sil
- Kong Hyo Jin nel ruolo di Jang Joo
- Park So Dam nel ruolo di Young Ju
- Lee Yeon nel ruolo di Dong Ju


