Lee Chae Min: come sceglie i ruoli e la sua sfida con Bon Appétit Your Majesty
Lee Chae Min, attore in ascesa, ha recentemente preso parte a un servizio fotografico e a un’intervista per Harper’s BAZAAR Korea. L’intervista, tenuta subito dopo le riprese, offre uno sguardo diretto sul percorso professionale e sulle scelte di recitazione, con risposte che mettono in evidenza metodo, curiosità e spirito di sfida.
Il confronto con domande mirate porta alla luce una visione concreta dei ruoli e dei progetti, oltre al modo in cui la motivazione personale viene alimentata dall’ambiente circostante.
Lee Chae Min: i ruoli che sceglie tra affinità e nuove sfide
Alla richiesta su che tipo di ruoli lo attirino, Lee Chae Min descrive una distinzione netta: i progetti scelti perché ci si può riconoscere profondamente o perché risultano piacevoli da esplorare, e quelli su cui non è completamente sicuro ma che intende affrontare per mettersi alla prova e scoprire un lato diverso di sé.
Nel mezzo delle parti con cui sente di avere un’affinità naturale, l’attore aggiunge che, quando necessario, sceglie anche drammi storici o ruoli da villain. Secondo la sua prospettiva, questa alternanza ha contribuito a rendere la filmografia più variegata.
Bon Appétit, Your Majesty: la sfida emotiva e la parola “tyrant”
Interrogato su un progetto capace di metterlo in ansia, Lee Chae Min indica “Bon Appétit, Your Majesty”. Racconta di aver serrato i denti e di essersi detto di procedere, pur dichiarando di essere stato felice e grato per l’esperienza. Nella mente, però, il pensiero dominante era rappresentato da una domanda: riuscirà davvero a portare il ruolo fino in fondo?
Il termine “tyrant” aveva generato preoccupazione. L’attore spiega di non essere una persona che di solito esprime l’ira in modo aperto o alza la voce, quindi non sapeva con certezza se avrebbe potuto reggere la parte di un tiranno ad alta intensità. Nelle prime fasi, afferma di aver affrontato la recitazione quasi come un compito da svolgere, ma con il supporto delle persone intorno e della direzione artistica è riuscito a concludere il lavoro.
Spirito competitivo: motivazione costante senza compiacimento
Quando viene chiesto in che modo il suo forte spirito competitivo lo influenzi, Lee Chae Min afferma che non lo ha mai portato a adagiarsi. Sottolinea che esistono molte persone intorno a lui in grado di influenzarlo, e sostiene che la sua competitività deriva dalla capacità di trovare motivazione osservando ciò che fanno gli altri.
In questa logica, più che provare a seguire la vita altrui, l’attore recupera energia dai modelli presenti nell’ambiente. Grazie a tale dinamica, afferma di essere riuscito a continuare a lavorare duramente anche fino a quel momento.
Uscite e visibilità: Harper’s BAZAAR Korea e “Crushology 101”
Il servizio fotografico completo e l’intervista di Lee Chae Min risultano disponibili nel numero di maggio di Harper’s BAZAAR Korea. Nel frattempo, l’attore viene indicato anche in “Crushology 101” sulla piattaforma Viki.


