La nuova opening di Jujutsu Kaisen è un animato tra arte e simbolismo

Giampiero Colossi • Pubblicato il 14/01/2026 • 3 min

La terza stagione di Jujutsu Kaisen inaugura un inizio che va oltre la funzione narrativa: la sigla di apertura, intitolata Aizo e interpretata dai King Gnu, diventa un vero e proprio dialogo tra arte e animazione. Ogni inquadratura è studiata per riflettere temi e dinamiche della stagione, offrendo una chiave visiva ai rapporti tra i personaggi e alle evoluzioni del Culling Game.

sigla della terza stagione di jujutsu kaisen: un percorso visivo tra arte classica e animazione

omaggi artistici in ordine di apparizione

Utagawa kuniyoshi – i riferimenti si concentrano sui temi ukiyo-e e sul legno, richiamando opere come Kashiwade no Hanoshi, Bungo-no-kami Masakiyo e Takiyasha the Witch and the Skeleton Spectre, con protagonisti Yuta Okkotsu e Maki Zenin.

Dead Mother (EgON Schiele) – Yuji Itadori è ritratto accanto al corpo di Kaori Itadori, in una cornice che fonde calore e inquietudine.

Two Sleeping Children (Peter Paul Rubens) – Mai e Maki Zenin da bambine condividono un momento di innocenza, prima che le dinamiche familiari incidano sul legame tra loro.

Camille Monet and a Child in the Artist's Garden in Argenteuil (Claude Monet) – Panda e Masamichi Yaga sono raffigurati in serenità, con alle spalle un murale di fiori tipico dell’impressionismo.

Mother with a Child in her Arms (Käthe Kollwitz) – un momento intimo tra madre e figlio, interpretato dalla sorella di Kusakabe e dal figlio Takeru.

L'urlo (Edvard Munch) – la figura che grida è presentata in modo enigmatico, con gli occhi censurati, stimolando discussioni tra i fan.

Y-Junction (Tadanori Yokoo) – simbolizza l’incertezza delle scelte e dei percorsi nel Culling Game, dove non esiste una strada “giusta”.

The Three Judges (Honoré-Victorin Daumier) – frame singolo dall’impatto cruento che anticipa un evento cruciale affidato a Hiromi Higuruma.

The Kiss (Gustav Klimt) – il celebre bacio klimtiano ritrae Yuta prossimo a un insetto gigante, introducendo un tono onirico e provocatorio.

Ophelia (John Everett Millais) – Mai Zenin è ritratta mentre galleggia tra acqua e fiori, evocando la tragicità silenziosa della figura shakespeariana e preannunciando una resa destinata a trasformarsi in sacrificio.

Gli autori hanno inserito ulteriori richiami visivi, tra cui riferimenti all’apertura di Ghost in the Shell - Stand Alone Complex e all’album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd.

La serie e i lungometraggi sono disponibili in streaming su Crunchyroll.

note sull’impatto visivo - la combinazione di estetiche diverse, che spazia dall’ukiyo-e giapponese all’espressionismo europeo, dall’impressionismo al simbolismo, crea un ponte tra arte classica e linguaggio contemporaneo dell’animazione.

presenze principali e personaggi nelle interpretazioni – tra i protagonisti e i personaggi citati nell’opening emergono figure chiave che guidano l’analisi della sigla:

  • Yuta Okkotsu
  • Maki Zenin
  • Yuji Itadori
  • Kaori Itadori
  • Panda
  • Masamichi Yaga
  • sorella di Kusakabe
  • Takeru
  • Hiromi Higuruma
  • Mai Zenin

Questa apertura offre un’immersione estetica che, pur mantenendo la coerenza narrativa, amplia il punto di vista su temi e legami tra i personaggi, integrando il mondo dell’arte in una cornice contemporanea.

Categorie: AnimeManga

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