Kraken mare prime impressioni sul manga e intervista a massimo ’oglio
Una nuova saga fantascientifica entra in scena con il peso di un evento editoriale e con l’ambizione di lasciare il segno: Kraken Mare. Al centro troviamo un progetto costruito con cura, nato dall’incontro tra esperienze diverse e una visione che punta a mettere in primo piano lo spazio come scenario, mentre l’umanità resta il vero motore di ogni scelta e di ogni conflitto.
kraken mare: fantascienza classica, universo denso e tensioni geopolitiche
La proposta si presenta con una dichiarazione netta: fantascienza classica, quella che lavora su grandi spazi interplanetari, pianeti polverosi, città e strutture al servizio di civiltà avanzatissime. L’attenzione agli elementi di contesto non rimane sullo sfondo: tecnologie e scenari ridefiniscono costantemente il possibile, in un’ambientazione che richiama un’idea di futuro meno “pratico” e più epico.
Lo spazio profondo funge da teatro, ma la storia scava in profondità un tema ricorrente: l’inclinazione umana al peggio. Anche dopo catastrofi estreme, l’assetto sociale tende a riprodurre le stesse logiche di potere, con meccanismi di sfruttamento e gerarchie oppressive capaci di sopravvivere alle rovine.
worldbuilding in primo piano: fazioni, tecnologie e gerarchie
Nel primo volume il worldbuilding si sviluppa in modo denso e articolato. Le pagine includono spiegazioni su fazioni, tecnologie e geopolitica di questo futuro, richiedendo attenzione per metabolizzare termini e dinamiche. Il risultato è un universo che mira a mantenere coerenza e solidità, con un impianto costruito per reggere lungo il percorso narrativo.
il risveglio dei kraken e l’eclesia: un futuro segnato dal potere
La trama nasce da una colpa collettiva: seguendo la traccia dell’etere nero, fonte preziosa nascosta nelle profondità dei buchi neri, l’umanità risveglia creature di potenza incalcolabile, i Kraken. La civiltà ne esce quasi annientata.
Mille anni dopo, la ricostruzione prende la forma di un nuovo ordine, guidato dall’Ecclesia: un regime teocratico rigidamente gerarchico che venera i Kraken come divinità e impone il divieto di ogni ulteriore estrazione mineraria. La struttura conserva lo status quo e difende con forza gli interessi di chi si colloca in alto.
scavenger e red sand: contrabbando, rivolte e fratture aperte
Il potere genera resistenza. Gli Scavenger operano come contrabbandieri e avventurieri: sfidano il divieto della Chiesa tuffandosi nei buchi neri per estrarre etere nero e rivenderlo al miglior offerente. Si tratta di un’attività illegale, estremamente pericolosa e moralmente ambigua, in un mondo in cui risorse scarse e interessi dei potenti rendono sottile la distanza tra sopravvivenza e crimine.
In parallelo, i Red Sand rappresentano una fazione ribelle attiva su Marte e in aperta contrapposizione all’Ecclesia.
pulsar mark e l’infiltrazione di oriale: missioni nel vuoto e identità che riaffiorano
La storia ruota attorno all’equipaggio della nave mineraria Pulsar Mark, guidato dal capitano Baze. Il gruppo è composto da nove persone con storie personali differenti, impegnate in una missione ad alto rischio nei pressi di un buc nero, su commissione dei Red Sand.
Tra loro emerge Eden, la cuoca di bordo: giovane, inesperta, apparentemente fuori luogo nel contesto dell’avventura. Il quadro cambia quando Eden si rivela essere Oriale, agente infiltrata dell’Ecclesia e atomante, cioè uno degli esseri umani potenziati dall’etere nero con abilità straordinarie. La sua funzione come pedina vivente emerge chiaramente: le sue abilità diventano strumenti nelle mani di chi controlla l’etere nero.
Il passato tormentato di Oriale torna a chiedere il conto nel momento in cui i Kraken vengono risvegliati dall’attività della Pulsar. Per salvare la nave, Oriale è costretta a rivelare la propria identità, innescando una catena di eventi imprevedibile.
atomanti: risorsa suprema e categoria sfruttata
Gli atomanti rappresentano una doppia contraddizione: sono la risorsa più preziosa del mondo e, al tempo stesso, la categoria più sfruttata. La storia esplora la tensione tra potere straordinario e condizione di pedine, senza semplificare i dilemmi con risposte immediate.
massimo dall’oglio e l’estetica di kraken mare: ambienti solidi e chiaroscuri marcati
Uno dei punti più immediati dell’opera riguarda la forza visiva. Massimo Dall’Oglio imposta un’estetica che dichiara una particolare vicinanza a Tsutomu Nihei, elemento che si riflette nella struttura dei pannelli: chiaroscuri profondi, figure spigolose e quasi architettoniche, e ampie distese cosmiche trattate con un’attenzione al dettaglio non comune.
La cura degli ambienti è ciò che colpisce di più in un panorama manga spesso meno concentrato sugli sfondi. Ogni pannello possiede un peso specifico e una solidità visiva che ancora la storia in un universo credibile e tridimensionale. L’impostazione non mira alla sterilità: gli spazi mostrano spigoli, respirano e occupano lo spazio con la naturalezza di una vera nave mineraria che si muove nel vuoto.
dati editoriali: formato, pagine e prezzo di star comics
Star Comics presenta Kraken Mare nel formato 12,8x18, con 264 pagine a bianco e nero e colore, dotato di sovraccoperta. Il prezzo di vendita è 8,50 €.
uscita italiana e lancio
Il volume risulta pubblicato con data 10/03/2026. Il lancio del primo tomo costruisce le basi di un’epopea in grande: i fili tra Ecclesia, Scavenger, Red Sand e le vicende individuali restano aperti e pronti per ulteriori sviluppi, mantenendo una direzione chiara.
personaggi in evidenza
- Guillaume Dorison (IZU), sceneggiatore
- Massimo Dall’Oglio (Hagane), disegnatore
- Baze, capitano della Pulsar Mark
- Eden, cuoca di bordo (identità rivelata come Oriale)
- Oriale, agente infiltrata dell’Ecclesia e atomante