Korea fair trade commission indaga pratiche nel settore webtoon e web novel

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Korea fair trade commission indaga pratiche nel settore webtoon e web novel

La Korea Fair Trade Commission (KFTC) avvia un’indagine ampia nel settore dei webtoon e delle web novel, con l’obiettivo di verificare le dinamiche economiche e le prassi commerciali che regolano i ricavi. L’intervento nasce dall’esigenza di affrontare preoccupazioni consolidate legate a contratti ritenuti non equi e a distribuzioni dei profitti considerate problematiche.

indagine kftc su webtoon e web novel: focus su ricavi e pratiche

Secondo le informazioni diffuse da edaily il 4 maggio, l’ente regolatore ha avviato uno studio conoscitivo per analizzare le transazioni presenti nell’intero ecosistema. L’analisi coinvolge piattaforme, content provider (CP) e creatori, con verifiche orientate a determinare se alcune condotte possano violare normative pertinenti, tra cui la Monopoly Regulation and Fair Trade Act e la Act on the Regulation of Terms and Conditions.

verifica su modelli di entrate, garanzie e diritti

L’indagine concentra l’attenzione su più elementi specifici della filiera economica e contrattuale, valutando:

  • modelli di revenue-sharing (RS), in cui piattaforme, CP e creatori dividono i ricavi;
  • strutture di minimum guarantee (MG), cioè pagamenti anticipati indipendenti dall’andamento della singola opera;
  • diritti per opere secondarie, con particolare riferimento a impieghi successivi come film, drammi e giochi.

revenue-sharing e trasparenza dei ricavi: possibili criticità

Le modalità di revenue-sharing sono al centro delle osservazioni per via di una trasparenza ritenuta insufficiente. Nel settore, viene evidenziato che quando il denaro attraversa più intermediari, la quota che arriva ai creatori può risultare sensibilmente ridotta. Le preoccupazioni riguardano quindi l’allineamento tra le entrate generate e la ripartizione effettivamente percepita da chi realizza i contenuti.

minimum guarantee: ricupero dai futuri guadagni e impatti sui creatori

Un ulteriore nodo riguarda le minimum guarantee (MG), considerate un punto di contesa rilevante. Questi pagamenti iniziali, corrisposti a prescindere dai risultati dell’opera, vengono spesso recuperati dai guadagni futuri. Di conseguenza, per i titoli con performance inferiori alle attese, i creatori potrebbero vedere poche o nessuna entrata aggiuntiva per periodi prolungati, in funzione della modalità con cui il recupero viene applicato.

diritti per opere secondarie: controllo e vincoli su IP e ricavi downstream

L’indagine analizzerà anche la strutturazione dei diritti relativi ad adattamenti secondari. Le critiche menzionate riguardano richieste da parte di piattaforme o CP che risultano ampie o di durata estesa. In tali casi, si sostiene che la gestione dei diritti possa limitare eccessivamente il controllo dei creatori sulla propria proprietà intellettuale e sulle opportunità di guadagno legate a utilizzi futuri.

come si svolge l’indagine: survey di oltre 100 aziende e consultazioni

Per condurre la verifica, la KFTC intende realizzare un sondaggio su oltre 100 aziende, includendo principali piattaforme nazionali e content provider. L’attività proseguirà con interviste approfondite e consultazioni con esperti.

Gli approfondimenti considereranno aspetti come modelli di ricavo, dinamiche di quota di mercato, competizione per i contenuti di successo e più in generale la struttura complessiva dell’industria.

possibili esiti: riforme regolatorie o azioni formali

Osservatori esterni interpretano l’iniziativa come un’estensione degli sforzi dell’autorità nell’affrontare asimmetrie di potere tipiche delle industrie basate su piattaforme, estendendone la vigilanza anche al comparto dei contenuti. Considerato l’ambito dell’analisi, che comprende sia prassi contrattuali sia assetti di mercato, i risultati potrebbero condurre a riforme normative oppure a azioni di enforcement.

precedenti interventi: revisione di clausole contrattuali

Nel corso dell’anno precedente, la KFTC ha analizzato le condizioni standard di contratto di 23 content provider, rilevando 1.112 clausole considerate ingiuste distribuite su 141 modelli contrattuali. A seguito dell’esame, le società interessate sono state ordinate di apportare revisioni alle proprie impostazioni contrattuali.

confronto internazionale: attività simile in Giappone

Nel contesto internazionale, anche la Japan’s Fair Trade Commission ha condotto lo scorso anno un’indagine sull’industria dell’anime, pubblicando a dicembre un report che mette in evidenza problematiche transazionali e contrattuali affrontate dal settore.

fonti e riferimenti nominativi citati

  • edaily
  • Shin-woo Kang
  • Korea Fair Trade Commission (KFTC)
  • Japan’s Fair Trade Commission
Categorie: Serie e fiction

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