K-dramas se ti è piaciuto our universe
Finito “Our Universe” e già in cerca della prossima serie capace di far ridere, commuovere e tenere il ritmo alto? Quando la storia lascia un vuoto, spesso è la combinazione di genitorialità inattesa, contratti e convivenze, crescita personale e relazioni nate nel caos a riaccendere l’interesse. Ecco cinque proposte in stile K-drama, ognuna con il proprio mix di avventure quotidiane, responsabilità nuove e dinamiche che si sviluppano tra imprevisti e scelte difficili.
per un adulting più leggero: “Because This Is My First Life”
“Because This Is My First Life” racconta il percorso di due sconosciuti trentenni single che cercano di capire come gestire la vita adulta, dal lavoro alle bollette, fino alla necessità di trovare una sistemazione stabile. L’impostazione parte da Nam Sae Hee (Lee Min Ki), un lavoratore IT introverso che vive di routine, piani e obiettivi concreti: pagare l’abitazione e prendersi cura del suo gatto.
Per mantenere la sua organizzazione personale, Sae Hee decide di mettere in affitto la stanza libera. È così che entra Yoon Ji Ho (Jung So Min), presentata inizialmente tramite conoscenze comuni. Sae Hee, pensando che Ji Ho sia un uomo, prende accordi e affitta lo spazio, salvo poi scoprire che si tratta di una donna. I due, inoltre, non riescono a incrociarsi subito a causa di orari non compatibili, rendendo l’organizzazione domestica ancora più particolare.
Pur non essendo un assetto “classico”, la condivisione della casa diventa un modo per risolvere problemi pratici e smussare l’imbarazzo iniziale, con conseguenze e sorprese che emergono strada facendo. La serie punta su un tono mellow, feel-good e su una comicità discreta, con una sensazione forte di riconoscibilità per chi fatica a sentirsi pronto con l’“adulting”.
per un coming of age più energico: “Twinkling Watermelon”
“Twinkling Watermelon” prende avvio nel 2023, ma non resta a lungo nello stesso periodo. Ha Eun Gyeol (Ryeoun) è un ragazzo naturalmente portato per la musica, costretto però a nascondere la propria passione alle persone a cui tiene di più. All’interno della famiglia, essendo l’unico membro con l’udito, fin da giovane ha ricevuto un peso enorme: parlare per i genitori e per il fratello.
Anche quando è ancora uno studente delle superiori con voti eccellenti, l’aspettativa è che diventi medico, mentre lui desidera davvero seguire la musica e stare in una band. Dopo un confronto con il padre sui suoi sogni, la situazione cambia all’improvviso: Eun Gyeol viene trasportato indietro nel 1995 e incontra il padre nella sua versione adolescente, Ha Yi Chan (Choi Hyun Wook). Rispetto al padre serio e concentrato sul presente, il giovane padre appare come una persona completamente diversa.
Il giovane Ha Yi Chan è un liceale goofy e ribelle, impegnato a provare a mettere in piedi una band. Il colpo di scena non si limita alla dimensione temporale: nel 1995 il padre non solo insegue una ragazza che non è sua madre, ma è anche in grado di parlare e sentire. In mezzo a tutto, Eun Gyeol finisce per dover colmare il vuoto dell’ultimo membro richiesto, arrivando a dover gestire una specie di “matchmaking” mentre tenta di capire come rientrare nel proprio tempo.
per una genitorialità inattesa più rom-com: “Positively Yours”
“Positively Yours” costruisce la propria trama attraverso una catena di incontri inattesi che porta a una gravidanza accidentale, costringendo due sconosciuti con prospettive simili sul matrimonio a entrare nel percorso della genitorialità. I protagonisti sono Jang Hui Won (Oh Yeon Seo) e Kang Du Jun (Choi Jin Hyuk).
Hui Won è una lavoratrice quasi totalizzante, vicina a essere una workaholic, con tutta la passione concentrata sul lavoro e poca energia lasciata all’idea di una relazione. Con risultati limitati nella sfera sentimentale, non ha intenzione di sposarsi in questa vita. Anche Du Jun non si distingue per disponibilità verso le relazioni: è un erede di un’azienda e ha rinunciato al matrimonio per ragioni personali.
Finché una situazione legata al lavoro non li mette nella stessa scena, restano ciascuno nel proprio mondo, finendo poi seduti allo stesso tavolo e creando un legame improvviso. La loro avversione comune al matrimonio rende ironico l’esito: un one-night stand che porta a un risultato inatteso. A distanza di settimane, Hui Won inizia ad avere sintomi strani e scopre di essere incinta. Il ritmo accelera con l’incontro inevitabile con la persona presente nella sua quotidianità proprio quando la notizia è ormai diventata reale.
La serie viene presentata come una storia di parenthood non pianificata in un contesto diverso rispetto a “Our Universe”. Pur mantenendo molte convenzioni tipiche del genere e momenti romantici, punta anche su una chimica tra i due protagonisti che risulta efficace anche quando sembrano molto diversi. Oltre ai temi seri di matrimonio, genitorialità e gravidanza, l’attenzione alla comicità e al tempismo dei momenti di leggerezza sostiene il tono complessivo.
per il childcare con dinamiche adulte: “Oh My Baby”
“Oh My Baby” segue Jang Ha Ri (Jang Nara), una donna vicina ai quarant’anni che si ritrova single nonostante gli sforzi per trovare la persona giusta. Per gran parte della vita adulta ha osservato il percorso di altri verso matrimonio e genitorialità, mentre la sua vita sentimentale non ha mai preso il volo. Arrivata a un punto di saturazione, Ha Ri valuta seriamente un cambiamento: con le possibilità di rimanere incinta che calano rapidamente, considera la maternità da sola invece di continuare ad aspettare che arrivi qualcuno adatto.
La sua carriera è legata a “The Baby”, una rivista per madri focalizzata su cura dei bambini e parenting. Ha Ri conosce tutto ciò che serve per crescere i figli, ma viene trattata come un’estranea perché non è lei stessa madre. Anche i tentativi più recenti di trovare qualcuno con cui avere un figlio non procedono come previsto: questa spinta la porta a guardare, come “ultima risorsa”, agli uomini presenti nella propria vita.
Tra questi rientra Han Yi Sang (Go Joon), un fotografo solitario con cui Ha Ri ha avuto scontri imbarazzanti. L’attrazione si accende, ma con un’ironia evidente: Yi Sang è anti-matrimonio e si dichiara a suo agio nel rimanere single. Dopo aver passato così tanto tempo a cercare un partner e a preparare il suo percorso verso la maternità, Ha Ri è pronta a far funzionare qualsiasi soluzione.
per una relazione contrattuale trasformata in matrimonio: “The Story of Park’s Marriage Contract”
“The Story of Park’s Marriage Contract” parte anch’esso da una dinamica basata su contratto, ma stavolta con un focus sul matrimonio. Park Yeon Woo (Lee Se Young) è una nobildonna del periodo Joseon dallo spirito libero:ostante le pressioni familiari, rimanda il matrimonio e coltiva la propria autonomia. Per farlo, esce di nascosto approfittando del fatto che a saperlo sia solo la sua fidata amica, e si costruisce una reputazione grazie alla creazione di capi d’abbigliamento unici molto richiesti in città.
Quando la sua vita segreta raggiunge un punto critico e diventa inevitabile confrontarsi con la realtà, Yeon Woo viene spinta finalmente a sposarsi. Il dettaglio sorprendente è che il marito scelto coincide con un uomo che lei ha già incrociato in modo casuale. Secondo quanto emerge dalla storia, lui crede nel suo sogno e diventa il tassello decisivo per dare forma all’esistenza che Yeon Woo ha sempre cercato.


