Jaadugar: la strega della Mongolia svela il cast, trailer e visual inediti per l'anteprima del 2026
annuncio ufficiale del nuovo anime “jaadugar: una strega in mongolia”
Una nuova produzione animata sta attirando l’attenzione degli appassionati grazie alla sua ambientazione storica e alla qualità del team creativo. “Jadugar: una strega in Mongolia” promette di offrire un’interpretazione avvincente di vicende ambientate nel XIII secolo, con un focus particolare sulla cultura mongola e persiana. La serie, annunciata nel aprile 2025, è destinata a debuttare nel luglio 2026, e si distingue per l’approccio artistico e narrativo di alto livello.
team creativo e produzione
ruolo del regista e della squadra diretta
Il progetto vede la partecipazione di due figure di spicco nel panorama dell’animazione. Naoko Yamada, riconosciuta per il suo lavoro su opere come “K-On!”, “A Silent Voice” e “The Heike Story”, ricopre il ruolo di direttrice esecutiva. Con un portfolio che include anche “The Colors Within”, Yamada si distingue per la capacità di creare narrazioni emozionali e profonde. Accanto a lei, come regista, opera Abel Góngora, già noto per aver co-diretto la seconda stagione di “DAN DA DAN” e per aver lavorato su titoli come “Scott Pilgrim Takes Off” e “Star Wars: Visions”.
competenze tecniche e contributi artistici
- design dei personaggi e direzione sakuga: Kenichi Yoshida, già al lavoro su “Eureka Seven” e “The Orbital Children”, si occupa del character design e della supervisione delle sequenze di animazione più complesse.
- sceneggiatura: La composizione della serie è affidata a Kanichi Kato, che ha contribuito a numerose produzioni come “The Eminence in Shadow” e “Black Clover”.
- colonna sonora: Koshiro Hino porta un tocco di eleganza musicale, con la creazione di temi che uniscono sonorità tradizionali e innovative, esordendo come compositore di colonne sonore per questa produzione.
- produzione: La realizzazione è curata dallo studio Science SARU, noto per titoli di successo come “Devilman: Crybaby” e “Keep Your Hands Off Eizouken!”.
interventi e commenti dei principali membri
reflessioni su storia, cultura e caratterizzazione
Naoko Yamada ha espresso entusiasmo verso la trama curata da Tomato Soup, sottolineando la freschezza e la capacità di sorprendere attraverso personaggi come Sitara, inseriti in un’epoca di grande tumulto. Ha dichiarato di cercare di rappresentare questa vicenda in modo rispettoso e delicato, raffigurando personaggi sia forti che intriganti. La regista si impegna a dipingere un quadro autentico, ricco di emozioni profonde.
Abel Góngora ha evidenziato il fascino delle civiltà mongola e persiana, sottolineando la responsabilità di interpretare con grande rispetto le loro tradizioni e storie, siano esse storie di leggende o di realtà. La narrazione originale affonda le sue radici in un manga che presenta protagoniste forti, resilienti e determinate, e il suo obiettivo è di trasmettere questa forza attraverso la serie.
Kenichi Yoshida si è detto entusiasta di poter affrontare questa prima esperienza di adattamento, cercando di mantenere vivo il fascino del design originale attraverso il suo lavoro di character design e animazione.
Kanichi Kato ha affermato di aver cercato di catturare l’essenza del manga, ambientato nel XIII secolo tra le steppe mongole, con protagonista una giovane schiava che, anche in condizioni difficili, riesce a usare il proprio ingegno e le proprie conoscenze per superare le sfide. La narrazione mira a far riflettere sul valore della sopravvivenza, della speranza e della crescita personale, anche in epoche lontane.
musica e colonne sonore
Koshiro Hino ha condiviso le sfide e le soddisfazioni di questa esperienza, descrivendo la creazione di musica persiana e mongola come un primo passo nel suo percorso artistico. Ha sottolineato l’importanza di restituire le emozioni profonde di Sitara, una protagonista complessa e resistente, e di promuovere un messaggio di pace e tolleranza universalmente condiviso.
dettagli sulla trama e sul manga di origine
La serie si ispira al manga storico scritto e illustrato da Tomato Soup, “La vita di una strega in Mongolia”, iniziato nel settembre 2021 su Akita Shoten. Al momento, sono stati pubblicati cinque volumi, e il manga ha riscosso riconoscimenti importanti, tra cui il primato nel premio “This Manga is Amazing! 2023” nella sezione femminile e due partecipazioni consecutive ai Manga Taisho Awards. La versione inglese del manga è distribuita da Yen Press.
L’intreccio narra le vicende di una giovane schiava arrivata a Tus, nella fase finale dell’età d’oro islamica. La protagonista, con il suo ingegno, riesce a superare le limitazioni della condizione di schiava e a formarsi una mente brillante. Quando l’esercito mongolo invade, distruggendo Khwarazm, si trova catturata e trascinata in un’epoca di grande tumulto. La storia mira a rappresentare come una “strega”, dotata solo delle proprie conoscenze, possa influenzare la più potente delle civiltà.