Intervista al decoratore Alberto Vazquez: tecnica, ispirazioni e segreti dietro il lavoro
Decorado è un film d’animazione dark che mette in discussione la percezione della realtà e le dinamiche che legano le persone, dentro relazioni e contesti sociali. La storia segue Arnold, un topo che vive in una cittadina dove qualcosa sembra non tornare: una sensazione progressiva porta a chiedersi se ciò che circonda la sua esistenza sia solo una messa in scena. La narrazione intreccia lavoro, pressioni capitalistiche, identità e romanticismo, mantenendo un tono capace di passare da momenti umoristici a tensioni psicologiche.
Il progetto nasce da elementi sviluppati nel tempo: prima sotto forma di fumetti, poi trasformati in un corto e infine ampliati fino a diventare un lungometraggio. Il debutto del film avviene nel 2025 e, in vista dell’uscita nelle sale del Nord America nel 2026, il lavoro viene presentato nella lingua originale spagnola con una versione doppiata in inglese prevista in un secondo momento. L’obiettivo creativo, come emerge dalle parole dedicate al progetto, è costruire un universo coerente in cui i temi risultino attuali e insieme universali.
decorado: trama e ricerca di una realtà “falsa”
La vicenda si concentra sulla lenta consapevolezza di Arnold, che inizia a notare incongruenze nella vita quotidiana del luogo in cui vive. Il dubbio centrale riguarda l’idea che l’ambiente possa essere fittizio, simile a una scenografia: un’interpretazione che assume un significato anche nel modo in cui il film descrive la percezione della realtà e la sua stabilità. Nel corso della storia, la dimensione personale si scompone, lasciando spazio a domande sempre più insistenti su ciò che è autentico e ciò che, invece, appare costruito.
decorado: origini da fumetti a lungometraggio
L’impulso iniziale del film proviene da una serie di fumetti realizzati nel 2012. Successivamente il materiale viene adattato in un corto nel 2016, mantenendo lo stesso nome e una continuità diretta con il nucleo narrativo originario. In una fase intermedia, il progetto prova anche a evolvere verso una forma seriale per un pubblico adulto, sviluppando trame e personaggi; l’idea non viene però concretizzata, e la scelta finale porta alla trasformazione in un film di lunghezza estesa.
ispirazioni e riferimenti culturali
Nel processo creativo emergono diverse linee di ispirazione, tra cui classici film d’animazione e opere distopiche. Tra le citazioni ricordate compaiono riferimenti come 1984, Brave New World e The Truman Show, oltre alla serie The Prisoner. Il tono assurdo viene collegato anche a un modo di dirigere presente in autori come Luis Buñuel. La componente emotiva e relazionale viene richiamata tramite un riferimento a Scenes From a Marriage di Ingmar Bergman, usato come esempio di una crisi coniugale affrontata con intensità, affinità che il film richiama attraverso la propria costruzione drammatica.
decorado e la costruzione dei temi: società, lavoro e identità
Lo sviluppo della storia viene collegato a un’idea di cambiamento sociale percepita nel tempo. Le trasformazioni contemporanee vengono richiamate con elementi come la presenza di social media e intelligenza artificiale, considerate come fattori capaci di alterare l’idea di realtà così come era conosciuta. Il film affronta inoltre il ruolo di mega-corporation che gestiscono dati e informazioni, influenzando vite e percorsi personali.
All’interno della trama compare Alma, descritta come una megacorporazione costruita come fusione di riferimenti collegati a Google, Amazon e Monsanto. Il quadro distopico include anche crisi sanitarie e crisi finanziarie. Il senso della distopia non è presentato come semplice allusione: i temi risultano rilevanti nel presente, ma anche pensati per restare universali e duraturi.
decorado: obiettivi di regia e fattori decisivi
Nel lavoro di direzione l’attenzione viene concentrata su aspetti fondamentali della produzione. L’obiettivo dichiarato è garantire che arte e animazione siano di qualità elevata, con una animazione tradizionale pensata per replicare uno stile simile alla pittura a mano. La regia considera inoltre elementi come sceneggiatura e ritmo, definiti come componenti più soggettive. Pur puntando alla riuscita complessiva, si riconosce che gli errori possono verificarsi e che la realizzazione avviene dentro limiti pratici.
Il progetto viene quindi descritto come un compromesso necessario tra ambizione artistica e risorse disponibili: budget e tempo fissano il perimetro, e la decisione è quella di lavorare per ottenere la versione possibile del film.
decorado: personaggi, sviluppo narrativo e ruoli
La creazione dei personaggi segue un percorso che evolve “in modo organico” con l’avanzare della storia. Il punto di partenza è un film centrato su Arnold e sul tentativo di fuggire. A una svolta, entra in scena la vita di Maria, e la narrazione si allarga: il focus diventa il modo in cui più figure provano a scappare, attraverso strategie differenti. Nel testo vengono citati percorsi come uso di droghe e relazioni extraconiugali.
Nonostante le vie scelte dai diversi personaggi, ciò che viene indicato come elemento capace di salvarli è l’esistenza di legami reali: amore e amicizia vengono indicati come basi dell’intero film. L’evoluzione dei personaggi, quindi, non si limita a un arco individuale, ma sostiene la costruzione di un ensemble legato a temi condivisi.
decorado: struttura narrativa, colpi di scena e tono variabile
La storia viene impostata con numerosi colpi di scena che mantengono lo spettatore in attesa di ciò che accadrà. La scelta di sorprendere il pubblico è dichiarata come intenzionale: l’obiettivo è evitare aspettative rigide sul proseguimento. La narrazione alterna umorismo, dramma e terrore psicologico, creando un mix di toni e scene.
La presenza di mini-storie deriva anche dalla natura corale del film. In questa impostazione, il protagonista non coincide solo con una singola figura: viene indicato come protagonista “chi vive dentro” il set di Decorado. Per ampliare temi e trame compaiono anche personaggi secondari come Crazy Chicken e Duck Ronnie, oltre a una figura descritta come un demonio, inseriti per aggiungere prospettive e funzioni narrative differenti.
decorado: cosa lascia allo spettatore
Il film viene descritto come un lavoro che, dopo la sua realizzazione, non appartiene più soltanto a chi lo ha creato. L’interpretazione viene lasciata a chi lo guarda, con la possibilità di arrivare a conclusioni personali. Un’aspettativa dichiarata riguarda la memoria del pubblico: se qualcuno ricorda un personaggio o ripensa a una frase legata al film, l’esperienza viene considerata soddisfacente.
decorado: temi su controllo e accuse del vicino
Tra gli aspetti a cui prestare attenzione emerge una componente tematica centrata su accusare il vicino e sul controllo. Il controllo può provenire da istituzioni come lo Stato, da un’organizzazione aziendale o dall’ambiente di lavoro. La richiesta finale, collegata all’impostazione delle idee, è che il pubblico rifletta sulla propria vita, con l’intento di far emergere un punto di pensiero legato alla società contemporanea.
Il film viene presentato anche come risultato di un impianto tecnico solido: stile artistico, sceneggiatura e regia vengono citati come elementi combinati per unire tradizione e modernità. La componente classica è associata all’estetica, mentre la modernità riguarda i temi rappresentati e il modo in cui vengono messi in scena. L’ambizione finale dichiarata è contribuire, anche solo con una piccola parte, al panorama della fantascienza distopica.
personaggi e figure citate
- Arnold
- Maria
- Alma
- Crazy Chicken
- Duck Ronnie
- il demonio