Industria anime: crescita del mercato estero, costi in aumento e carenza di personale

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Industria anime: crescita del mercato estero, costi in aumento e carenza di personale

Il Resoconto sull’industria dell’animazione giapponese 2025 curato dall’AJA (Association of Japanese Animation) fotografa un settore in forte espansione, con numeri record e dinamiche sempre più internazionali. La disponibilità della versione in lingua inglese del sommario rende accessibili grafici e analisi relative ai cambiamenti dell’intero comparto anime, includendo sia l’andamento del mercato sia le criticità legate a costi e personale.

resoconto sull’industria dell’animazione giapponese 2025: panoramica del sommario in inglese

Nei giorni scorsi è stato rilasciato il sommario in lingua inglese del Resoconto sull’industria dell’animazione giapponese 2025 realizzato dall’AJA. Il documento è un riepilogo di un testo più ampio, acquistabile in giapponese, pubblicato a dicembre, con prezzo indicato di 22.000 yen. Con l’arrivo della versione inglese, diventano consultabili tutti i grafici e le analisi presenti nel riepilogo.

aja e ruolo nel monitoraggio del settore anime

L’AJA è un’associazione che riunisce diversi studi di animazione e ogni anno elabora un resoconto completo sui cambiamenti dell’industria degli anime. Nel quadro complessivo, il mercato internazionale viene indicato come un fattore trainante: la crescita del comparto anime ha raggiunto un record vicino ai 4.000 miliardi di yen nel 2024, sostenuta dall’espansione globale dei contenuti giapponesi.

mercato anime 2024: crescita verso quasi 4.000 miliardi di yen

Nel 2024 il mercato dell’industria anime è cresciuto del 14,8% rispetto all’anno precedente, superando i 3.800 miliardi di yen. L’aumento viene quantificato in 494,2 miliardi di yen in più rispetto al 2023. La crescita risulta la seconda più alta di sempre, dopo il +15% del 2019.

Il dato evidenzia inoltre un allargamento del mercato rispetto a periodi precedenti: l’ammontare nel 2024 risulta pari a 2,1 volte quello del 2015 e a 3,5 volte quello del 2002. Se la crescita proseguisse, viene indicata la possibilità di superare i 4.000 miliardi di yen già nel corso dell’anno successivo.

composizione del mercato: peso dell’internazionale e ruolo dello streaming

Le entrate dell’industria anime sono ripartite in nove categorie. Il riepilogo evidenzia che le entrate internazionali coprono il 56,5% del totale, completando l’inversione rispetto al mercato domestico avviata nel 2023.

diritti, merchandising e intrattenimento: quanto pesa il domestico

Analizzando la situazione giapponese, emerge un ampio utilizzo delle vendite dei diritti. La quota più rilevante, nel mercato domestico, è rappresentata dal merchandising: 44,8% del mercato domestico e 19,5% del totale. Seguono l’intrattenimento dal vivo, pari a 18% nel domestico e 7,9% nel totale.

streaming oltre TV, cinema e home video fisico

Nel comparto media, lo streaming mostra un incremento fino al 15,9% del mercato domestico e al 6,9% del totale. Il riepilogo sottolinea che lo streaming raggiunge ormai una quota superiore alla somma di TV, cinema e home video fisico.

mercato internazionale vs domestico: divario in aumento nel 2024

Nel 2024 il mercato internazionale dell’animazione giapponese cresce del 26% rispetto all’anno precedente e supera i 2.100 miliardi di yen. Nel periodo della pandemia di COVID-19, la rapida espansione dei servizi streaming come Netflix, Disney+ e Crunchyroll viene indicata come un elemento decisivo per rafforzare l’internazionalizzazione degli anime.

andamento domestico e accelerazione del differenziale

Il mercato domestico, crollato nel 2020 a causa della pandemia, ha recuperato nel 2021 per poi procedere con crescita moderata negli anni successivi. Il mercato internazionale, invece, evidenzia un ritmo più sostenuto: nel 2023 supera quello domestico di 97,9 miliardi di yen, mentre nel 2024 il divario raggiunge 499,7 miliardi di yen.

Secondo le valutazioni riportate, la distanza tra i due mercati continuerà ad ampliarsi rapidamente grazie al miglioramento del commercio internazionale. La presenza del merchandising viene richiamata come componente già determinante nel mercato domestico, elemento che rende più probabile un consolidamento delle entrate su più canali.

mercato degli studi d’animazione 2024: terzo record dopo la pandemia

Il riepilogo introduce anche il mercato limitato agli studi d’animazione, indicato come dimensione separata. Nel 2024 il settore cresce di 39 miliardi di yen, pari a +9,1% rispetto all’anno precedente, arrivando a 466,2 miliardi di yen. Viene specificato che si tratta del terzo record consecutivo dalla conclusione della pandemia di COVID-19, con una crescita annuale media nell’ultimo decennio di circa il 12%. Nelle dinamiche descritte, la crescita risulta comunque in rallentamento.

funzionamento delle entrate degli studi: versioni e derivati

Le entrate degli studi d’animazione vengono organizzate in due fasi: pianificazione (creazione del progetto alla base dell’anime e commercio dei diritti di sfruttamento) e produzione (realizzazione dell’anime). Sul piano dei dati, il mercato viene poi separato in due grandi categorie.

versioni: canali di diffusione dell’opera

Le versioni riguardano la diffusione dell’opera e si articolano in TV, film, video e streaming.

derivati: sfruttamento secondario dei diritti

I derivati rappresentano lo sfruttamento secondario dei diritti e includono merchandising, musica, intrattenimento (pachinko), intrattenimento dal vivo (concerti, eventi, incontri) e altro.

evoluzione tra 2010 e oggi: più peso sui derivati

Nel periodo dei primi anni ’10 il mercato era sostenuto per il 70% dalle versioni; nel quadro attuale è invece sostenuto maggiormente dai derivati. Il riepilogo indica anche una variabile strutturale: tali entrate dipendono dalle dimensioni degli studi. Gli studi più grandi possono ottenere una quota significativa sui derivati, mentre quelli medio-piccoli spesso riescono a coprire principalmente i costi di produzione.

costi e crisi del personale: impatto sull’industria degli anime

Il mercato descritto è legato a un contesto in cui emergono crisi di personale e aumento dei costi di produzione e lavoro. Le compagnie di produzione di anime vengono interrogate sul futuro dell’industria, e i risultati sono presentati raggruppando le risposte con il numero di compagnie tra parentesi.

cosa può migliorare guadagni e ambiente di lavoro

Tra le opzioni considerate, risultano indicati: aumento delle entrate produttive (14), aumento delle entrate legate ai diritti (11), soddisfacente richiesta di nuove produzioni (9), crescita delle entrate internazionali (7). Seguono ottimizzazione del lavoro dovuta alla digitalizzazione (3), nulla (2), solidificazione delle strutture interne delle compagnie (2). Sono riportati anche riscontri per aumento del personale (1) e per carenza di manodopera (1) come voce specifica, oltre a altro (1), crescita delle capacità di negoziazione (1) ed espansione degli ambienti in cui fare affari (1).

cosa può peggiorare guadagni e ambiente di lavoro

Sul lato opposto, la percezione negativa più marcata riguarda la netta crescita delle spese di produzione (18) e la netta crescita del costo del lavoro (17). Ulteriori fattori indicati includono carenza di personale (10), altro (5) e aumento dei prezzi (4). Vengono inoltre menzionati calo delle entrate dai supporti fisici (2), oligopolio dei diritti streaming (2), mercato stagnante per le macchine d’intrattenimento (2) e bipolarizzazione dei costi di produzione (2). Sono riportati anche riorganizzazione dell’industria (1), mantenimento della qualità (1) e problemi contrattuali (1), insieme a tendenze del mercato (1).

processo produttivo e necessità di addestrare nuovi lavoratori

La creazione di un anime mainstream viene descritta come un processo che inizia dalle compagnie di produzione. Il committente iniziale riceve un ordine dal cliente, ad esempio un comitato di produzione, e il lavoro viene realizzato internamente insieme a compagnie specializzate e creativi freelance. Il riepilogo evidenzia che molti committenti devono poi distribuire le risorse tra i gruppi coinvolti.

Con la crescita dell’industria aumentano sia il numero delle produzioni sia la richiesta di lavori di alta qualità. Il costante aumento del carico di lavoro degli studi d’animazione genera una mancanza di personale in diversi ambienti produttivi. Parallelamente, la riforma del lavoro determina un aumento improvviso del costo del lavoro. L’incremento degli stipendi dei creativi viene indicato come un aspetto positivo, ma il quadro complessivo affatica le compagnie di produzione.

Il cambiamento colpisce in modo differente: viene specificato che le grandi compagnie sono meno interessate, poiché dispongono di fondi sufficienti per investire in assunzione e addestramento di nuovo personale. Per gli studi medio-piccoli, invece, si configura come una crisi.

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