IA di Sony gioca al posto tuo: il futuro del gaming è a rischio?

Giampiero Colossi • Pubblicato il 08/01/2026 • 3 min

La crescente presenza dell'intelligenza artificiale nel settore videoludico sta generando dibattiti significativi sulla sua influenza futura. La capacità delle tecnologie basate su IA di modificare profondamente l’esperienza di gioco mette in evidenza nuovi scenari, che sollevano questioni sia etiche che estetiche. Più di recente, diverse aziende e pubblico hanno evidenziato preoccupazioni riguardo all’impiego di sistemi automatizzati, in particolare in relazione a come questi possano alterare i tradizionali processi di interazione e sfida.

innovazioni di Sony nel campo dell’intelligenza artificiale per i videogiochi

Tra le aziende più coinvolte in questo panorama emergente si trova Sony, che sembra proiettata verso un’applicazione sempre più estesa dell’intelligenza artificiale nei giochi. Nel corso del 2023, la casa giapponese ha depositato un brevetto che ha attirato l’attenzione, identificato come “giocatore fantasma”. Questa tecnologia mira a rivoluzionare il modo di interagire con i titoli di ultima generazione, introducendo soluzioni che uniscono automazione e assistenza intelligente.

descrizione della tecnologia “giocatore fantasma”

Il brevetto enfatizza un sistema in grado di interpretare i comandi degli utenti tramite prompt e di assumere il controllo del personaggio digitale, portando avanti azioni e decisioni autonomamente. Tale sistema dovrebbe essere in grado di guidare personaggi lungo percorsi narrativi complessi e che richiedono scelte strategiche, utilizzando tecnologie di path tracing per migliorare la direzione e la fluidità del gameplay in giochi basati sulla narrazione.

Inoltre, il sistema prevederebbe soprattutto competenze di combattimento, con schivate e parate eseguite in modo tempestivo e naturale. La tecnologia, oltre alla gestione di azioni di combattimento, sarebbe in grado di risolvere enigmi e di offrire assistenza completa nella progressione del gioco, rendendo possibile anche la terminazione autonoma di missioni e sfide.

possibili implicazioni e reazioni degli utenti

Il ritorno all’attenzione sulla tecnologia di Sony, avvenuto a fine 2025, ha riacceso i timori di un utilizzo troppo invasivo dell’intelligenza artificiale nei videogiochi. Questa evoluzione, sebbene possa favorire esperienze più fluide e personalizzate, solleva dubbi riguardo alla possibilità di creare “gioco automatizzato”, che potrebbe limitare l’autonomia del giocatore. Non mancano criticità anche sulla possibilità che gli utenti possano sentirsi meno coinvolti, visti i livelli di assistenza automatizzata proposti ed egli effetti sul naturale senso di sfida.

Nel dibattito pubblico, su piattaforme social, si sono evidenziate diverse opinioni, con una parte del pubblico che manifesta preoccupazioni circa la perdita di autenticità e spontaneità nel rapporto tra giocatore e videogioco. La discussione si concentra anche sull’etica e la trasparenza dell’uso di IA, in attesa di sviluppi che possano realmente integrare le potenzialità tecnologiche senza compromettere l’esperienza ludica.

Categorie: Videogames

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