Governo giapponese: panel per proteggere le voci uso non autorizzato di ai generativa
La protezione delle voci da utilizzi non autorizzati tramite intelligenza artificiale generativa sta entrando in una fase più strutturata. Un panel di esperti del Ministero della Giustizia del Giappone ha avviato i lavori con l’obiettivo di capire come inquadrare legalmente queste condotte, partendo da questioni pratiche come l’onere probatorio e la velocità con cui evolve la tecnologia.
Nel corso del primo incontro, il Ministero ha chiarito il quadro di riferimento normativo in relazione a voice rights, collocandoli nella medesima categoria di portrait rights e publicity rights. Le valutazioni proseguiranno con nuovi incontri per definire come le leggi esistenti possano applicarsi alle violazioni derivanti dall’uso improprio della voce.
protezione delle voci da ai generativi: avvio del panel del ministero della giustizia
Un panel di esperti del Ministry of Justice del Giappone ha tenuto la prima riunione venerdì per discutere le modalità con cui proteggere le voci da impieghi non autorizzati tramite generative AI.
Durante l’inizio dei lavori, il State Minister of Justice Hidehiro Mitani ha sottolineato che, pur riconoscendo l’impatto delle perdite legate all’uso non autorizzato di una voce, risulta eccessivamente gravoso affidare ai tribunali la determinazione dell’estensione concreta della tutela. Il passaggio è stato presentato anche come un ostacolo per chi intendesse far valere tali protezioni, soprattutto considerando il ritmo rapido dello sviluppo dell’IA.
nessuna decisione immediata su una tutela specifica
All’esito della prima seduta non sono state prese decisioni operative sulla protezione delle voci. Il lavoro ha comunque prodotto un orientamento di base sul trattamento giuridico.
voice rights nella stessa categoria di portrait rights e publicity rights
Nel corso della riunione, il panel ha stabilito che i “voice rights” rientrano nella stessa categoria giuridica dei “portrait rights” e dei “publicity rights” previsti dal diritto giapponese.
La scelta di ricondurre la tutela della voce a una categoria già conosciuta appare funzionale a costruire un’interpretazione coerente per i casi futuri. Il panel prevede ulteriori incontri dedicati a definire in che modo le normative esistenti possano affrontare le violazioni dovute all’uso non autorizzato della voce.
iniziative dei doppiatori contro l’uso non autorizzato delle voci con ai generativa
Parallelamente ai lavori istituzionali, la risposta del settore è già emersa con iniziative mirate. A fine ottobre 2024 diversi voice actors hanno annunciato la fondazione del gruppo No More Mudan Seisei AI (No More Unauthorized Generative AI), con l’obiettivo di proteggere i doppiatori da impieghi non autorizzati delle proprie voci tramite sistemi generativi.
motivazioni e percorsi legati alla tutela della voce
L’organizzazione è stata creata per difendere i voice actors da utilizzi impropri delle voci, con particolare attenzione alle pratiche basate su tecnologie di sintesi e generazione automatizzata.
yūki kaji e soyogi fractal: sviluppo per la tutela della voce
Nel tentativo di proteggere la propria voce dall’uso non autorizzato tramite strumenti basati su AI generativa, il voice actor Yūki Kaji ha sviluppato un programma di sintesi vocale chiamato Soyogi Fractal nel giugno 2024.
Prima del rilascio di Soyogi Fractal, Kaji aveva dichiarato di nutrire preoccupazioni legate a questioni di copyright connesse alle voci. Tali preoccupazioni avrebbero guidato la progettazione del programma di sintesi vocale.
Successivamente, Kaji ha lasciato l’agenzia VIMS l’8 aprile e ha avviato una propria azienda il giorno seguente per Soyogi Fractal.
orientamento del settore e lavori del ministero a confronto
Le azioni del settore si collocano accanto all’attività del panel governativo: da un lato iniziative collettive e strumenti sviluppati dai professionisti, dall’altro un lavoro istituzionale volto a inquadrare i voice rights nel perimetro delle tutele esistenti, come quelle riferite a portrait rights e publicity rights.
figure menzionate nel contesto della tutela delle voci
- Hidehiro Mitani
- Yūki Kaji
Soyogi Fractal, No More Mudan Seisei AI (No More Unauthorized Generative AI), e il riferimento ai voice rights come categoria affiancata a portrait rights e publicity rights costituiscono i principali elementi emersi dal primo ciclo di confronto del panel.