Evangelion fandom primi anni parte tre
Il caso legato ai diritti nordamericani di evangelion ha innescato una serie di reazioni a catena, trasformando una normale trattativa commerciale in un vero e proprio giallo di copyright seguito da interventi tecnici sulle versioni dell’opera e, sullo sfondo, da un impatto personale difficile da ignorare. Tra accuse, smentite, rielaborazioni degli episodi e testimonianze dirette, la controversia “evaGate” ha finito per lasciare un segno profondo nel modo in cui il pubblico ha interpretato la chiusura della serie e le intenzioni dietro alle ultime puntate.
evangelion e diritti nordamericani: la scintilla dell’evagate
ADV aveva annunciato l’acquisizione dei diritti per il Nord America della serie tv di evangelion, promettendo anche una versione con animazione completamente nuova, elemento che alimentò confusione tra i fan occidentali. La risposta di Gainax arrivò a distanza di pochi giorni: il quattro giorni dopo l’annuncio, Michael House, traduttore interno, pubblicò un messaggio in cui il general manager Takeda Yasuhiro dichiarava che ADV non aveva diritti sullo show e che sarebbero stati pronti passi legali per infringimento del copyright.
Successivamente, Williams intervenne in un post, scusandosi per l’eventuale confusione e spiegando che MOVIC avrebbe informato del fatto che la serie sarebbe stata ridisegnata con un livello di animazione paragonabile a quello delle OVA.
evagate ’96: reazioni dei fan e tono da “round uno”
Nei messaggi raccolti sulla board RAA, la vicenda apparve a molti come un possibile errore di valutazione da parte di una delle parti, o addirittura come un’accusa più pesante: l’idea che qualcuno potesse non dire la verità. L’episodio venne poi ribattezzato dall’utente Angst-sensei con il nome “EvaGate ’96”. Nel resoconto, la situazione veniva impostata con un linguaggio quasi da match, chiudendo con l’immagine della campana e dell’inizio del primo round del “What the Hell is Going On?”.
episodi 21 e successivi: meno esplicitazioni, ma reazioni intense
Per le puntate 21 in poi, il livello di contenuti espliciti risultò inferiore rispetto agli episodi precedenti. Ciò non impedì però reazioni forti: una delle osservazioni riportate descriveva comunque la presenza di violenza disturbante, definita brutta, reale e nauseante. Anche scene specifiche accesero discussioni: un utente ritenne che la sequenza dell’ascensore con Asuka e Rei nell’episodio 22 fosse eccessivamente lunga, mentre un altro giudicò spaventosa la risata delle cloni di Rei durante la grande rivelazione.
episodio 24 e silenzi inattesi: la ricerca di un riscontro
Tra i post sul forum emerse una sorpresa: nelle discussioni dedicate alle puntate precedenti sembrava esserci poca o nessuna attenzione per l’episodio 24. L’assenza di commenti veniva interpretata come un segnale che il pubblico potesse essersi “perso” qualcosa, e per questo si rese necessario trovare un’altra fonte.
testimonianza di Carl Horn: l’impatto della chiusura
Il contributo arrivò tramite una reazione attribuita a Carl Horn. Nella parte conclusiva della traduzione inglese del volume 11 del manga di Sadamoto, si raccontava che Horn aveva noleggiato le puntate non tradotte da un negozio. Ripensando alla visione dell’episodio, descrisse un’impressione scandita in tempi: i primi secondi come pausa drammatica, la tensione crescente e poi, dopo ulteriori passaggi, l’idea che la realizzazione fosse quasi “economica” per come veniva vista la lavorazione, con un salto finale verso l’ammirazione per il coraggio narrativo. Nella stessa rievocazione veniva collegato anche l’arrivo di un gesto della Unit 01, poco dopo.
episodi 25 e 26: la trasformazione del racconto e il dissenso
Con episodi 25 e 26 l’attrito aumentò: secondo le testimonianze riportate, chi era già adirato per gli eventi delle puntate precedenti divenne ancora più critico. La serie veniva descritta come incapace di proseguire sulla linea degli avvenimenti attesi, sostituendoli con una sorta di valutazione psicologica dei personaggi principali, in particolare di Shinji.
In un contesto di raccolta reazioni di fan giapponesi, vennero riportate frasi come lo shock per un finale percepito come uno scherzo, l’idea che evangelion si sarebbe praticamente concluso all’episodio 24 e che il resto apparisse assurdo, con l’accusa che i creatori non avessero considerato i sentimenti del pubblico. Comparvero anche dichiarazioni più radicali, con il rifiuto di continuare a guardare lo show.
confronti e spiegazioni: struttura, chiusura aperta e interpretazioni
Alcuni fan confrontarono le ultime puntate con film del franchise urusei yatsura, come Beautiful Dreamer, e con la serie cult britannica The Prisoner. Altri le paragonarono invece ad opere precedenti di Gainax, come Gunbuster.
spiegazione di williams: dal “crux” all’interruzione percepita
Una possibile chiave di lettura venne fornita da William Chow. Secondo la ricostruzione, in molte serie televisive esiste una struttura: 26 episodi con una pausa e un episodio di riepilogo, poi lo spostamento della trama tra la sezione a metà e la fine, e un episodio chiave che racchiude e porta i fatti al punto di svolta. In questo schema, un passaggio come l’episodio 24 tenderebbe a essere il crocevia, poi la chiusura avverrebbe in modo definitivo con 25 e 26. L’osservazione principale era che evangelion non avrebbe seguito pienamente questa logica, lasciando parte del pubblico in attesa di qualcosa di ulteriore: l’impressione di una chiusura non soddisfacente, con teorie nate dal fatto che la conclusione restava aperta.
Tra le idee circolate vennero citate interpretazioni del tipo “i buoni non vincono” oppure “tutti raggiungono un posto migliore”.
spike spencer e il finale: la reazione durante la registrazione
Una delle reazioni più note riguardo alle ultime puntate fu quella di Spike Spencer, interprete di Shinji nella versione doppiata da ADV. Durante una conversazione riportata, Spencer raccontò di non sapere che il finale fosse in arrivo e di non avere idea di cosa sarebbe successo; descrisse poi un momento improvviso come una sorta di congratulazione, fino a chiarire che si trattava effettivamente della fine. Chiese di poter fare un rant e ricevette conferma, dopodiché poté registrarlo. La registrazione venne mantenuta, secondo quanto dichiarato, perché risultava divertente e perché anche gli altri attori avevano avuto reazioni simili, così da poter mostrare quella parte come sintesi del momento.
La registrazione venne poi inclusa come easter egg in diverse uscite della serie pubblicate da ADV.
assenza di chiarimenti e interventi successivi: ridoppiaggio e retake
Nonostante la serie fosse terminata, la controversia evagate non si spense subito: non arrivarono comunicazioni pubbliche da Gainax o da ADV. La situazione si aggravò con l’attenzione crescente di Gainax verso i siti fan inglesi di evangelion dopo l’annuncio. Alcuni interpretarono la mossa come incoerente rispetto alle origini da fan, mentre altri la ricollegarono alla necessità di proteggere il copyright.
Dopo due mesi, una dichiarazione legata alla riorganizzazione tecnica arrivò da Yasuhiro tramite un testo attribuito al Publicity Manager Sato Hiroki. La comunicazione indicava che l’episodio 19 avrebbe ricevuto un ridoppiaggio e che gli episodi 21-24 avrebbero ottenuto “extensive retake footage”. Le ultime puntate sarebbero state inoltre rimasterizzate “usando i copioni originali”.
director’s cuts e end of evangelion: cosa rappresentano
Nel quadro ricostruito, la rianimazione sarebbe da collegare alle versioni note oggi come director’s cuts degli episodi 21-24. Parte dell’animazione aggiuntiva risulterebbe essere emersa prima in un film di compilazione intitolato Death. La rielaborazione basata sui copioni originali viene invece descritta come End of Evangelion.
Un mese dopo, ADV annunciò l’uscita della prima parte in VHS per il 20 agosto.
impatto personale: harassment online e testimonianza di hideaki anno
Tra le conseguenze più sconvolgenti associate alle ultime puntate, una parte del racconto rimase poco nota fino a tempi più recenti. Un documento citato come Hideaki Anno: The Final Challenge of Evangelion, dedicato alla realizzazione dell’ultimo film della New Theatrical Edition, riporta che Hideaki Anno avrebbe dichiarato di essere in forte stato emotivo quando l’episodio finale andò in onda. Pur credendo di aver fatto del proprio meglio per i fan e per il mondo, ricevette critiche, e soprattutto emersero contenuti online con suggerimenti su come arrivare alla sua morte e sul modo migliore per farlo.
Secondo la ricostruzione: alla vista di quelle idee, Anno avrebbe perso la volontà di vivere e avrebbe sostenuto che la situazione lo portò persino al punto di tentare il suicidio in due occasioni; a fermarlo sarebbe stato il fatto di non volere che la sofferenza ricadesse su altri. La ricostruzione richiama anche che oggi esistono racconti di persone colpite da molestie online e sottolinea come, nel contesto del 1996, la paura e lo shock di un’esperienza del genere dovessero essere estremamente destabilizzanti e isolanti, in particolare per chi aveva già problemi di salute mentale.
reazione globale: attesa per la spiegazione del finale
Nonostante l’ampiezza del conflitto tra aggiornamenti tecnici, accuse e reinterpretazioni, rimase una domanda centrale tra i fan: comprendere il significato della chiusura e il senso degli ultimi sviluppi. La vicenda continua a essere ricordata non solo per la disputa sui diritti e per le modifiche agli episodi, ma anche per l’effetto che il modo in cui la storia venne presentata ebbe sul pubblico.
Personaggi e figure citate:
- Michael House
- Takeda Yasuhiro
- Williams
- Carl Horn
- Claude J. Pettelier
- Myoko Graham
- William Chow
- Spike Spencer
- Matt Greenfield
- Dylan G
- Sato Hiroki
- Hideaki Anno
- Asuka
- Rei
- Kawrou
- Shinji
- Unit 01
- Angst-sensei