Eri ringrazia i suoi eroi in my hero academia: i am a hero too anime short
Dopo un decennio di My Hero Academia, la richiesta di nuove storie continua a rimanere altissima. A poche settimane dal riconoscimento Anime of the Year ai Crunchyroll Anime Awards, arriva My Hero Academia: More: un incontro con il cast più anziano e una confessione a lungo attesa, a cui si affiancano ulteriori stagioni di Vigilantes. Il ciclo di novità non si ferma, perché per celebrare questa fase generazionale Anime Expo ha anticipato l’uscita di un nuovo corto, presentandolo in anteprima a livello internazionale.
Il corto più recente si intitola My Hero Academia: I am a hero too e vede come protagonista Eri, ambientata in un contesto scolastico. La pubblicazione è prevista per il 3 agosto 2026, con rilascio mondiale, offrendo un ulteriore tassello alla crescita del personaggio e alla sua relazione con gli altri protagonisti.
my hero academia: i am a hero too: trama e sviluppo di eri
Anni dopo il concerto di Jirou durante la festa scolastica della stagione 4, Eri è ormai diventata grande. Quello che un tempo era un’infanzia bisognosa di autorizzazioni per parlare si trasforma in una giovane adulta che canta per sé stessa. L’ombra della figura paterna non la perseguita più: emerge una teenager dallo sguardo luminoso, rivolta al futuro.
Nel frattempo, anche il percorso degli altri personaggi segue una traiettoria in crescita. Deku torna a lavorare come eroe, riprendendo la sua attività insieme al ruolo da insegnante, arrivando fino alla posizione numero 4, mentre Mirio resta al vertice. Jirou e Kaminari seguono Eri con attenzione, alimentando la sua passione musicale fino a farle formare una propria street band.
my hero academia: i am a hero too: esibizione con gli eroi e vincolo della riservatezza
Per ringraziare i suoi eroi, Eri invita proprio i protagonisti a assistere alla loro debut performance. L’evento, però, include un’esigenza precisa: i presenti devono rimanere nascosti dalla folla. Gli ospiti, infatti, non sono più semplici studenti: sono diventati celebrità. Se annunciassero il loro arrivo a quel piccolo concerto, l’attenzione ricadrebbe su di loro, generando una pressione che Eri non desidera far ricadere sugli eroi.
La scelta di Eri è di offrire intrattenimento, senza appoggiarsi alle basi dei fan degli altri per emergere. Il legame con il palcoscenico si riflette anche nella canzone selezionata: Eri interpreta un brano intitolato “Hero Too” in cover.
my hero academia: i am a hero too: durata, stile e impatto della performance
Uno degli aspetti fondamentali del corto è la sua durata: 6 minuti. La maggior parte del tempo disponibile è impiegata interamente nell’esibizione, rendendo la performance il centro dell’esperienza. La cover viene descritta come particolarmente efficace, in grado di distinguersi dall’originale grazie a strumenti acustici e vocali più gentili.
Dal punto di vista visivo, anche lo stile subisce un cambiamento: l’animazione si avvicina a un’estetica dal gusto acquerellato, invece delle scelte tipiche di un impianto più vicino al linguaggio dei fumetti che, nelle aperture e nelle chiusure più recenti, aveva iniziato a comparire con maggiore frequenza.
Il corto valorizza inoltre l’immagine di una Eri sicura mentre canta in modo simile a Jirou. Il risultato suscita entusiasmo tra il pubblico, anche in virtù della dimensione quasi “compatta” del racconto. Allo stesso tempo, l’idea di una durata così limitata fa emergere il desiderio di vedere un episodio più ampio con nuovi brani e sviluppi musicali ancora più estesi.
anime expo 2026: my hero academia panel e scelta dei momenti tra deku e shigaraki
Nel contesto di Anime Expo, i contributi presenti hanno riguardato anche la presentazione pubblica del corto. L’attenzione è salita ulteriormente grazie alla partecipazione degli ospiti del panel: i doppiatori giapponesi di Deku e Shigaraki, rispettivamente Daiki Yamashita e Kōki Uchiyama.
Dopo un montaggio che ha richiamato momenti eroici della serie, è stata chiesta al pubblico una selezione: tra due esperienze preferite, quale risultasse migliore. Per Shigaraki, a vincere con ampio margine è stata la sua dichiarazione rivolta agli eroi nell’episodio 121 del Paranormal Liberation War, superando la sua prima azione contro gli USJ. Per Deku, invece, la scena decisiva è l’ultima “smash” dell’episodio 167, che ha raccolto cori più forti rispetto a quando All Might gli disse, “you too can become a hero”.
my hero academia panel: reazioni del pubblico, imdb e confronto tra voci
Durante il panel, Yamashita ha persino paragonato l’intensità del rumore della folla a quella associata a Present Mic. Sul palco sono stati citati anche punteggi di IMDB riferiti agli episodi 162, 163 e 167, indicati come parte di una media pari a 9.8.
Successivamente, i due doppiatori hanno discusso della crescente amicizia maturata dietro le quinte. Uchiyama ha raccontato che, all’inizio, temeva che un rapporto troppo precoce con gli altri potesse indebolire la resa della performance da antagonista. Proprio per questo ha sottolineato un passaggio mirato: la prima registrazione insieme, collegata all’invasione dell’episodio 11, è stata fatta in modo che il lavoro partisse con l’impostazione giusta.
Da allora sono arrivate molte occasioni per conoscersi sia all’interno della serie sia in contesti di conversazione radiofonica. Alla domanda se si percepissero somiglianze con i personaggi, Uchiyama ha spiegato di vedere in Daiki una parte dell’innocenza tipica di Deku. Nel frattempo, Daiki ha osservato che la prospettiva più oggettiva di Shigaraki rende Uchiyama un giudice efficace dei tratti dei caratteri.
my hero academia panel: episodio 167 e improvvisazione delle urla
Il confronto tra i due si è completato con l’ultima performance condivisa nell’episodio 167. In quella scena, durante lo scontro con All-for-One, il momento decisivo non prevedeva uno script specifico per l’esecuzione dell’ultimo colpo: le grida al momento dell’azione sarebbero state lasciate a loro. Uchiyama ha espresso ammirazione per le urla di Yamashita, mentre Yamashita ha sostenuto di poter reggere il confronto, mantenendo il ritmo della scena.
Il dialogo in seguito nel regno delle vestige viene descritto come la prima occasione in cui Daiki ha visto Uchiyama recitare come Tenko e non come Shigaraki. Daiki ha detto di tenere molto a quel momento perché è tra le poche occasioni silenziose nella serie. A chiudere il racconto, Daiki ha riportato che, quando l’episodio è andato in onda, gli applausi sui social hanno rispecchiato lo schierarsi dei fan a favore di Deku, con la conferma finale data dai cori “Plus Ultra” nel momento conclusivo.
ospiti del panel di anime expo 2026
- Daiki Yamashita
- Kōki Uchiyama