Editore si scusa per pubblicazione manga di autore condannato per reati sessuali su minore

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Editore si scusa per pubblicazione manga di autore condannato per reati sessuali su minore

Una controversia legata a Manga ONE ha messo in luce criticità nei processi di supervisione editoriale e nelle responsabilità all’interno dell’azienda. L’episodio ruota attorno alle azioni di un mangaka coinvolto in episodi legali legati a condotte sessuali su minori e alle conseguenze per le opere pubblicate sulla piattaforma digitale e sui volumi fisici. Il contesto ha coinvolto autori, editori e lettori, suscitando una serie di risposte ufficiali e riflessioni sul modello di gestione delle collaborazioni artistiche.

manga one e il caso yamamoto: sviluppo e conseguenze

shogakukan ha annunciato una serie di provvedimenti a seguito della pubblicazione di contenuti da parte di Yamamoto sotto pseudonimo, portando alla sospensione della distribuzione digitale della serie associata e all’interruzione delle spedizioni dei volumi fisici. L’episodio ha anche coinvolto la serie jōjin kamen, avviata nel 2022 sulla piattaforma con lo sceneggiatore Hajime Ichiro e l’illustratrice eri tsuruyoshi, nonostante si sia rivelato che i protagonisti fossero la stessa persona dell’autore arrestato. Il gruppo editoriale ha riconosciuto di non aver gestito correttamente la situazione e ha avviato un’indagine per chiarire l’iter che ha portato alla pubblicazione e al coinvolgimento di un editor nelle trattative del contenzioso.

sospensione e interruzioni della pubblicazione

In seguito all’arresto del creatore nel 2020 e alla conseguente condanna, la serialization di daten sakusen è stata cancellata sulla piattaforma Manga ONE. Nel 2022, la pubblicazione di jōjin kamen è stata mantenuta su una nuova firma, generando sollevazione tra lettori e parte del cast creativo. shogakukan ha deciso di interrompere immediatamente la distribuzione digitale della serie e ha sospeso le spedizioni dei volumi, ritenendo che la scelta iniziale di reclutare uno pseudonimo non fosse stata adeguatamente gestita.

ruolo dell’editore e gestione del conflitto legale

La dichiarazione ufficiale indica che l’ufficio editoriale non intendeva essere parte della controversia civile, oltre al contenzioso penale; tuttavia, un editor ha partecipato a una chat di gruppo su una piattaforma di messaggistica su richiesta delle parti coinvolte. Secondo la ricostruzione, le parti avevano già concordato condizioni preliminari di concordato prima dell’intervento, e l’editor ha consigliato di affidarsi a un avvocato per predisporre documenti notarizzati. L’istituzione editoriale ha evidenziato una limitata consapevolezza della gravità del contenzioso e si è impegnata a eliminare situazioni simili in futuro.

dettagli del contenzioso civile e riscontri documentali

fonti di stampa hanno riferito che il contenzioso civile è stato collegato a un caso di presunti abusi sessuali; una sentenza del tribunale di Sapporo ha stabilito un compenso a favore della vittima. Secondo alcuni resoconti, l’azione legale coinvolgeva accuse precedenti all’età adulta della vittima e riguardava condotte sessuali lesive, con ulteriori dettagli che hanno alimentato il dibattito pubblico e la discussione sull’adeguatezza delle verifiche interne. Diverse testate hanno riportato elementi analoghi, sebbene non sempre citassero i nomi legati all’autore o alle opere coinvolte. Il passaggio tra sentenze e proposte di risoluzione ha evidenziato dibattiti sulle responsabilità sociali dell’azienda editrice e sull’impatto sui partner creativi.

dichiarazioni dei protagonisti e reazioni del settore

Tra le risposte pubbliche, eri tsuruyoshi ha pubblicato un messaggio su x/ twitter riferendo di non essere stata informata in modo tempestivo sui fatti passati e affermando di aver collaborato solo con la persona designata per la gestione del progetto. L’autrice ha espresso rammarico per le conseguenze sui lettori e ha auspicato un percorso di riparazione per la vittima. Numerosi colleghi, inclusi autori che pubblicano su Manga ONE, hanno reagito attraverso i social, con alcuni lettori che hanno chiesto la rimozione delle opere dalla piattaforma. Tra le reazioni spiccano le prese di posizione di autori come ai minase e altri che hanno manifestato disappunto e richiesto misure correttive.

stato attuale e prossimi passi

shogakukan ha annunciato l’istituzione di una commissione investigativa, che includerà professionisti legali, per chiarire i fatti e comprendere come sia nata la serializzazione e quale sia stato il ruolo degli editor nell’atto di chiudere o modificare gli accordi. L’obiettivo è rendere pubblici i risultati e adottare misure concrete per evitare episodi simili in futuro e tutelare al meglio le vittime. L’azienda ha promesso di prestare maggiore attenzione ai sentimenti delle persone coinvolte e di rafforzare le procedure interne.

nominativi principali menzionati nell’aggiornamento della vicenda:

  • Shōichi Yamamoto
  • Hajime Ichiro
  • Eri Tsuruyoshi
  • Narita
  • Hiroko Kotake
  • Ai Minase
  • Minoru Takeyoshi

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