Doppio trionfo ai Golden Globes per i cacciatori di demoni del K-pop

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/01/2026 • 3 min
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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All'interno della cornice dorata di Beverly Hills si è chiusa da poche ore la 83ª edizione dei Golden Globes, premi affidati dalla Hollywood Foreign Press Association e considerati tra i riferimenti principali dell’industria cinematografica. L’attenzione della serata è stata particolarmente accesa per la categoria animazione, dove i riconoscimenti possono influenzare l’andamento della stagione premi e offrire indicazioni sul percorso verso gli Oscar. In questa edizione, un titolo ha saputo imporsi con una risonanza significativa, segnando una serie di record e risultato di rilievo sia in sala sia in streaming.

kpop demon hunters: successo ai golden globes e record netflix

kpop demon hunters ha conquistato due premi principali: miglior film d’animazione e migliore canzone originale con la traccia “Golden!”. Il lungometraggio è stato rilasciato da Sony Pictures Animation su Netflix il 20 giugno 2024 e ha ottenuto una performance notevole al botteghino statunitense durante il weekend successivo a una proiezione estesa in 1.700 cinema, con un incasso di 19,2 milioni di dollari. Nella stessa settimana, il film ha raggiunto la posizione di prodotto Netflix più visto globalmente con 236 milioni di visualizzazioni, superando Red Notice.

La colonna sonora ha registrato un risultato senza precedenti: quattro canzoni della soundtrack hanno contemporaneamente occupato la top 10 della Billboard Hot 100. Il titolo ha mantenuto la presenza nella Top 10 di Netflix per i film in lingua inglese per 15 settimane di fila ed è stato il primo prodotto della piattaforma a superare 300 milioni di visualizzazioni.

I registi Maggie Kang e Chris Appelhans, insieme alla produttrice Michelle Wong, hanno ritirato il premio per il miglior film d’animazione a nome dell’intero team. Kang ha espresso gratitudine verso i Golden Globes e verso chi ha creduto che un prodotto profondamente radicato nella cultura coreana potesse avere risonanza globale, aggiungendo che l’opera mirava a rappresentare i personaggi femminili nel modo in cui si conoscono le donne. Appelhans ha definito il progetto una lettera d’amore alla musica e al potere unificante che permette di vedere una umanità condivisa, utile in tempi complessi. La produzione ha poi ricordato l’importanza di mantenere l’Honmoon, una barriera magica alimentata dalle anime tra i mondi, come elemento chiave dell’universo narrativo.

contenuti in gara: assenze e concorrenti principali

tra i concorrenti della categoria non ha trovato spazio Demon Slayer: Il castello dell’Infinito, primo capitolo di una trilogia destinata a portare su grande schermo l’arco conclusivo del manga di Koyoharu Gotouge. Nell’elenco dei finalisti figuravano anche Zootopia 2 ed Elio (Disney/Pixar), oltre a opere europee come Arco, diretto da Ugo Bienvenu, e La piccola Amélie, di Maïlys Vallade e Liane-Cho Han.

protagonisti e approfondimenti

tra i nomi di rilievo presenti in questa edizione emergono figure appartenenti al team creativo e ai protagonisti del progetto premiato.

  • Maggie Kang
  • Chris Appelhans
  • Michelle Wong
Demon Slayer 23 Variant + Shikishi

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