Code Vein II: le prime impressioni dopo averlo provato

Giampiero Colossi • Pubblicato il 05/01/2026 • 5 min

A sette anni dal debutto, Code Vein II si presenta come sequel diretto che espande la profondità della personalizzazione, affinando al contempo l’impianto narrativo e le dinamiche di gioco. Ambientato molti anni dopo l’episodio originale, propone un nuovo cast e una storia imbevuta di tensione globale, mantenendo al centro l’esplorazione, i combattimenti tecnici e le scelte di sviluppo del personaggio. Il risultato è un soulslike che punta a offrire un’esperienza ancora più modulare senza rinunciare all’identità visiva e all’ambientazione caratteristica del franchise.

code vein ii: narrazione e ambientazione

Il mondo di Code Vein II racconta una convivenza difficoltosa tra umani e revenant, creature resuscitate dotate di poteri vampirici. Cento anni prima dell’azione attuale, un tentativo di arginare una catastrofe nota come Resurgence generò una trasformazione collettiva: gli esseri viventi mutarono in entità prive di coscienza. Il rituale di contenimento fallì, dando origine alla Luna Rapacis, un’entità che accelera la perdita d’identità dei revenant, trasformandoli in Horrors. Il protagonista è un Cacciatore di Revenant incaricato di fermare i Fallen Heroes of the Resurgence, vecchi eroi trasformatisi in minacce potenti.

In primo piano rimane la figura di Lou MagMell, alleata capace di viaggiare tra presente e passato. La meccanica di switch temporale è centrale, ma si presenta in chiave narrativa e guidata dall’andamento della storia, con l’obiettivo di ricostruire eventi passati per influire sul presente e, di riflesso, sul futuro.

code vein ii: sviluppo narrativo e viaggi nel tempo

La narrazione fa leva sull’esplorazione dei ricordi dei personaggi che accompagnano il protagonista, offrendo momenti di forte valore emotivo e ampliando la lore del mondo. L’avanzamento della trama appare procedurale e orientato all’esplorazione di ambienti con obiettivi chiari, tra aree chiuse e scenari aperti che ospitano missioni secondarie e incontri significativi.

code vein ii: esplorazione, combattimento e personalizzazione

L’ecosistema di gioco propone aree ampie ma intelligenti, collegate da scorciatoie e da punti di respawn noti come Mistless, che favoriscono viaggi rapidi, gestione dell’equipaggiamento e recupero delle risorse. L’introduzione di una moto nel mondo aperto amplia le possibilità di spostamento e di ritmo dell’esplorazione, offrendo una nuova dimensione di movimento tra ambienti diversi.

code vein ii: editor di personaggio, hub e progressione

L’editor di creazione del personaggio è ulteriormente approfondito rispetto al capitolo precedente, offrendo una gamma di opzioni notevole e una profondità ruolistica consistente. L’hub di riferimento, MagMell Island, funge da punto focale per le attività, introducendo i fondamenti di combattimento e delle meccaniche principali attraverso un percorso guidato.

code vein ii: meccaniche di combattimento e gestione delle risorse

  • HP – salute
  • LP – punti legati al partner e alla sopravvivenza
  • Stamina – essenziale per attacchi ed evasione
  • Icore – risorsa cruciale per l’uso delle Formae

Le Formae, conosciute come abilità offensive, difensive e di supporto, si attivano tramite l’Icore e si personalizzano con i Codici Sanguigni, che definiscono statistiche e stile di gioco. È possibile modificare l’azione del personaggio senza dover ricorrere a continui ripristini, bastando recuperare e sostituire codici sanguigni, ciascuno con peculiarità specifiche e accesso a nuove armi e approcci tattici. Anche la componente ruolistica è stata potenziata, offrendo una pluralità di build adatta a gusti diversi.

Il reparto armamenti comprende armi di varie categorie, sia melee sia ranged, con l’introduzione di elementi come le rune blade. Le armi si potenziano tramite Booster e si attivano abilità fino a quattro contemporaneamente, ognuna con effetti passivi e tratti identitari.

code vein ii: jail system, drain attacks e gestione avanzata

Il Jail System sostituisce e amplia il Blood Veil visto nel capitolo iniziale. I Jail permettono di eseguire Drain Attacks, attacchi che prosciugano risorse per mantenere l’efficacia in combattimento. Ogni Jail propone uno stile di attacco differente, favorendo approcci aggressivi, difensivi o a distanza. Alcune Formae estremamente potenti consentono di evocare armi speciali per colpi devastanti, ma richiedono una gestione accurata di risorse, tempistiche e cooldown.

Dal punto di vista narrativo, il titolo resta concentrato sull’esplorazione dei ricordi dei personaggi circostanti, offrendo momenti di forte potenziale emotivo e arricchendo la lore. L’avanzamento della trama si presenta come guidato, con ambienti dove si alternano sezioni chiuse, ricche di nemici e boss, a regioni più ampie, percorribili liberamente e piene di missioni secondarie.

In generale, la curva di difficoltà appare equilibrata: le aree con nemici ed élite sono accessibili senza dover affrontare l’intero mondo in una singola sessione. L’attenzione al ritmo, ai pattern nemici e alle opportunità di preparazione contribuisce a una progressione che richiede tempo, pratica e una pianificazione oculata delle build.

Nota: i contenuti descritti si riferiscono alle scelte di design e alle dinamiche di gioco presenti nella versione preview, con un focus sull’impianto di Code Vein II e sulle possibilità offerte dall’evoluzione rispetto al capitolo originale.

nominativi principali presenti nel racconto:

  • Lou MagMell
  • Josée
Categorie: Videogames

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