Carta one piece rende introvabile shonen jump: fan di blue box bloccati senza il numero finale

• Pubblicato il • 5 min
Carta one piece rende introvabile shonen jump: fan di blue box bloccati senza il numero finale

Un numero del Weekly Shonen Jump è scomparso dagli scaffali in tempi rapidissimi, lasciando molti lettori senza la copia cartacea. Al centro della vicenda c’è una carta promozionale esclusiva legata al One Piece Card Game, allegata al magazine in occasione del 29° anniversario della serie di Eiichiro Oda, capace di alimentare una corsa agli acquisti speculativi che ha superato le misure preventive predisposte dall’editore.

weekly shonen jump numero 33 sparito in poche ore per one piece card game

Il numero 33 del Weekly Shonen Jump, uscito il 13 luglio, risulta essere stato rimosso dagli scaffali di librerie e convenience store in tutto il Giappone in pochissimo tempo. L’effetto è stato immediato: migliaia di lettori hanno trovato scaffali vuoti e l’episodio ha rapidamente assunto i tratti di una dinamica già vista in passato.

carta promozionale one piece card game: acquisti speculativi e scaffali vuoti

La causa è stata individuata nella carta promozionale esclusiva del One Piece Card Game, inclusa nell’allegato al magazine. Secondo quanto riportato, la presenza dell’incentivo ha scatenato un’ondata di acquisti speculativi in massa che, nonostante l’intervento di Shueisha, non è riuscita a essere contenuta.

limiti di vendita e copie aggiuntive: misure preventive inefficaci

Prima dell’uscita, Shueisha avrebbe predisposto diverse azioni per gestire la domanda:

  • la stampa di 500.000 copie aggiuntive rispetto alla tiratura abituale;
  • la richiesta ai rivenditori di limitare le vendite a una copia per cliente;
  • in alcuni casi, il ricorso a un prezzo di ritiro delle carte fissato a livelli volutamente bassi con l’obiettivo di scoraggiare gli speculatori.

Nonostante tali misure, l’impatto sul mercato si è comunque tradotto in una indisponibilità rapida del magazine.

bagarini organizzati: comprare più copie senza incontrare freni

Secondo quanto riportato da Oricon, un bagarino avrebbe raccontato di essersi messo in movimento in auto appena dopo la mezzanotte. Visitando diversi convenience store, la stima è di circa 25 copie ottenute in sequenza. L’operazione sarebbe stata favorita dal fatto che, in molti punti vendita, non risultava applicato alcun limite d’acquisto. In media sarebbero stati ritirati da cinque a sette articoli per negozio.

rivendita online immediata: prezzi tra 2.000 e 4.000 yen

Le carte promozionali sarebbero state pubblicate quasi subito sulle piattaforme di compravendita, come Mercari e Yahoo Auctions. I prezzi indicati avrebbero oscillato tra 2.000 e 4.000 yen (circa 12–25 euro), mentre il prezzo di copertina del magazine sarebbe stato di 340 yen (poco più di 2 euro).

caso riportato da oricon: acquisto di decine di copie in breve tempo

Un intervistato universitario contattato da Oricon avrebbe riferito di aver acquistato circa 25 copie visitando più negozi nel giro di circa un’ora. L’operazione sarebbe stata finalizzata alla rivendita: una ventina di carte promozionali sarebbero state cedute a prezzi compresi tra 800 e 1.000 yen. Alla domanda sull’eventuale responsabilità per la privazione della copia fisica ai lettori, la risposta sarebbe stata improntata al fatto che fosse possibile accedere ai contenuti in formato digitale, dichiarando anche di non ritenere di aver commesso azioni scorrette.

blue box e capitolo finale: la delusione dei fan per la chiusura fisica della serie

Le conseguenze risultano particolarmente sentite dai lettori di Blue Box, manga romantico di Kouji Miura serializzato sul Weekly Shonen Jump per cinque anni. Proprio nel numero 33 veniva pubblicato il capitolo finale. Per molti appassionati, ottenere la copia cartacea della conclusione avrebbe rappresentato un passaggio importante sia sotto il profilo collezionistico sia sotto quello emotivo, legato alla chiusura fisica di un percorso durato anni.

Le piattaforme social avrebbero registrato un rapido aumento di lamentele con accuse rivolte ai bagarini, accusati di aver svuotato gli scaffali prima che i lettori ordinari potessero acquistare la rivista. Anche i dipendenti dei convenience store avrebbero descritto la giornata di uscita come insolitamente intensa per via della ressa.

precedenti: natsucomi del 2 luglio e vendita speculativa di bonus allegati

La situazione non avrebbe i tratti di un evento isolato. Il 2 luglio sarebbe stato segnalato un caso analogo durante Natsucomi, campagna estiva annuale di Shueisha. In quell’occasione, i bagarini avrebbero acquistato in massa volumi di manga con lo scopo di rivendere le carte metalliche allegate come bonus su piattaforme come Mercari e Yahoo Auctions.

Sui social sarebbero circolati video che mostravano clienti che correvano tra le corsie dei negozi per afferrare i manga senza selezione, fino a episodi in cui sarebbero avvenuti litigi tra persone presenti, alimentando ulteriormente l’indignazione pubblica.

avvocato kensaku fukui: rischio di frodi e acquisti non corrispondenti

L’avvocato Kensaku Fukui, esperto in questioni legate alla rivendita speculativa, avrebbe evidenziato come le rivendite a prezzi gonfiati siano spesso collegate all’acquisizione irregolare dei prodotti. Secondo le indicazioni riportate, chi ottiene copie aggirando i limiti di acquisto dichiarati può incorrere in reati come la frode.

Fukui avrebbe anche messo in guardia chi acquista dai bagarini, segnalando la possibilità di non ricevere mai la merce oppure di ricevere prodotti diversi da quanto pubblicizzato. La posizione formulata verso i consumatori avrebbe posto l’accento sul fatto che le rivendite a prezzi elevati esistono perché ci sono acquirenti disposti a pagarle, con un richiamo a interrompere l’acquisto di articoli rivenduti, perché il denaro non arriverebbe ai creatori.

ritorno di un fenomeno strutturale: misure insufficienti e richiesta di tutela più efficace

Il quadro descritto mette in evidenza una dinamica che si ripete e che continua a colpire in modo diretto i lettori che cercano il magazine per ragioni pratiche e collezionistiche. Le misure adottate finora da Shueisha e dai canali di compravendita online risultano insufficienti a tutelare chi intende acquistare regolarmente le pubblicazioni, senza intercettare una filiera di acquisti organizzati e rivendite a prezzi maggiorati.

personaggi citati nella vicenda

  • Eiichiro Oda
  • Kouji Miura
  • Kensaku Fukui
  • Oricon
Blue Box 4

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