Cabina telefonica di Reze a Tokyo diventa meta di pellegrinaggio per i fan di Chainsaw Man

Giampiero Colossi • Pubblicato il 28/01/2026 • 3 min
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Il dinamismo del turismo legato alla cultura pop sta ridefinendo l’uso di luoghi pubblici, trasformandoli in mete di pellegrinaggio per appassionati provenienti da diverse parti del mondo. Esempi celebri mostrano come location ordinarie possano acquisire un valore simbolico legato a opere anime e fumetti, generando sia entusiasmo che criticità per residenti e infrastrutture. Il flusso di visitatori, seppur stimolante dal punto di vista culturale ed economico, richiede un equilibrio tra passione collettiva e rispetto per la quotidianità urbana.

turismo otaku e luoghi trasformati in pellegrinaggio

turismo otaku identifica un movimento che porta fan a cercare ambientazioni di opere popolari, spesso rendendo iconiche zone pubbliche che in passato non ne erano al centro dell’attenzione. In alcuni casi, come dimostrano esperienze precedenti, intere itinerari si sviluppano intorno a location note per l’opening o scene chiave di anime molto seguiti, trasformando spazi quotidiani in veri e propri santuari della cultura pop.

turismo otaku: la cabina di jimbocho come santuario

Un esempio emblematico è emerso nel quartiere di jimbocho, a Tokyo, dove una cabina telefonica pubblica è diventata teatro di scene di richiamo per i fan. La cabina è percepita come modello reale di una sequenza cruciale del film Chainsaw Man - Il Film: La storia di Reze, uscito nel 2025. Nel racconto cinematografico, il protagonista Denji incontra Reze all’interno di una cabina, un momento particolarmente emotivo della trama.

turismo otaku: il successo del film e l’effetto pellegrinaggio

Il film ha ottenuto oltre 6,5 milioni di spettatori e un incasso superiore a 10 miliardi di yen, ricevendo il premio di “Miglior film d’animazione” ai 49° Japan Academy Awards. Il risultato ha amplificato l’interesse nei confronti dei luoghi ritenuti ispiratori delle scene cinematografiche, spingendo i fan a recarsi nei pressi della cabina per foto e ricordi.

turismo otaku: reazioni e segnali di attenzione

Viste sul posto mostrano code per fotografie e l’accumularsi di gerbere all’interno della cabina, con commenti contrastanti: c’è chi arriva in pellegrinaggio per vivere l’emozione dell’anime, e chi osserva la scena con perplessità o sorpresa. Disegni e illustrazioni compaiono tra i fiori, alimentando una discussione sull’opportunità di preservare gli spazi pubblici dal sovraccarico turistico.

turismo otaku: gestione pubblica e etica della visita

NTT East, l’ente che gestisce le cabine telefoniche pubbliche, ha espresso gratitudine per l’interesse generato dall’opera, aggiungendo che l’uso del telefono pubblico resta un servizio pubblico. L’ente richiama i visitatori a comportamenti rispettosi verso gli altri utenti e i residenti, raccomandando di non lasciare fiori o oggetti personali sul posto. All’interno della cabina è apparso un cartello non ufficiale in quattro lingue con un appello preciso: “Se hai portato dei fiori, riportali a casa invece di lasciarli qui”, evidenziando l’esigenza di preservare questo spazio pubblico per tutti.

turismo otaku: verso una convivenza sostenibile

Il fenomeno del turismo legato all’animazione rappresenta una risorsa economica e culturale, ma richiede una gestione attenta per evitare impatti negativi sulle dinamiche quotidiane della città. Il dibattito riguarda soprattutto come conciliare la passione dei fan con la necessità di mantenere integri e fruibili gli spazi pubblici, prevenendo degradazioni o allontanamenti dei residenti.

Protagonisti chiave legati all’opera e al fenomeno:

  • Tatsuki Fujimoto
  • Denji
  • Reze
Chainsaw Man 13

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