Boys love star comics recensione: l’amore che non teme e resta ancora un po’
Giugno, con il suo richiamo al pride month, riaccende i riflettori sulle storie LGBTQIA+ anche nel mondo dei fumetti. Nel calendario 2026, la collana Queer di Edizioni Star Comics propone un volume unico dedicato a identità, affetti e difficoltà quotidiane, mettendo al centro una narrazione intima e concreta. L’attenzione si concentra su Stay by My Side, Just a Little Longer (Mou Sukoshi dake, Soba ni Ite) di Honami Shirono, disponibile dal 3 giugno 2026 in librerie, fumetterie e store online.
stay by my side, just a little longer: uscita e collocazione nella collana queer
Il volume unico Stay by My Side, Just a Little Longer (Mou Sukoshi dake, Soba ni Ite) ritorna nel filone tematico della collana Queer nel mese di giugno, in concomitanza con il pride month. La pubblicazione interessa più canali di vendita, con disponibilità indicata dal 3 giugno 2026.
honami shirono e la continuità tematica con i titoli precedenti
Il nome di Honami Shirono non risulta nuovo per il pubblico italiano. L’autrice è già nota grazie alla miniserie I want to be the wall, pubblicata nel nostro Paese in tre volumi tra il 2023 e il 2024.
Chi ha letto quella storia può ritrovare un tratto riconoscibile: un lavoro che affronta tematiche LGBTQ+ attraverso uno sguardo definito sensibile e delicato. Nell’attenzione dell’autrice rientrano spettri dell’identità di genere trattati con maggiore o minore intensità rispetto ad altri aspetti, con riferimenti anche ad elementi come asessualità e aromanticismo.
stay by my side: convivenza, disabilità e mancanza di riconoscimento ufficiale
La trama ruota attorno alla convivenza di una coppia gay alle prese con difficoltà legate a una disabilità fisica. All’impatto concreto della condizione personale si sommano barriere che incidono in modo potenzialmente più duro: il mancato riconoscimento ufficiale dell’unione tra i due.
Nel racconto, il superamento degli ostacoli legati alla disabilità viene presentato come un’esigenza fondamentale, indispensabile per una società che voglia dirsi civile. L’obiettivo è garantire vita dignitosa e esistenza alla pari rispetto a chiunque altro.
La storia di Haruto e Akira richiama anche un punto decisivo: un diritto alla presenza nella quotidianità può risultare necessario, ma non sempre sufficiente, perché restano da affrontare altri piani di difficoltà.
giappone e accessibilità: barrier-free, tenji block e trasporti
Il contesto giapponese viene descritto come uno scenario dove l’accessibilità per chi ha disabilità motoria risulta particolarmente avanzata. La differenza viene ricondotta alla rimozione o assenza di barriere architettoniche negli spazi pubblici, accompagnata da interventi sostanziali e diffusi.
Un elemento centrale è il massiccio investimento sui trasporti pubblici. Tra gli esempi citati, la legge “Barrier-free”, entrata in vigore a Tokyo nel 2006, finalizzata all’eliminazione dei tornelli metallici in stazioni, centri commerciali e aeroporti. Nel tempo, si sono affiancate anche ulteriori attenzioni mirate.
accessibilità nei trasporti e segnalazioni a supporto della vista
Secondo la descrizione fornita, non sono presenti gradini né differenze di livello tra binari e vagoni dei treni e delle metropolitane. Nelle strade, i semafori includono avvisi musicali che segnalano il cambio di colore semaforico tramite melodie riconoscibili.
In stazioni, marciapiedi e in molti edifici sono presenti segnaletiche gialle dei tenji block, indicati come blocchi in braille. La funzione è guidare persone cieche o ipovedenti tramite una pavimentazione tattile a rilievo.
tenji block: invenzione, standardizzazione e diffusione
La creazione dei tenji block viene collocata nel 1965 e viene collegata all’ingegnere Seiichi Miyake, che avrebbe ideato i blocchi per aiutare un amico. In breve tempo, la soluzione diventa uno standard, prima a livello nazionale e poi globale. Anche in Occidente risulta facile incontrarli in diversi spazi, pur con una diffusione più circoscritta.
diritti civili lgbtq+ e assistenza negata nelle situazioni critiche
Nonostante l’ampia presenza di misure per la mobilità, il quadro descritto non si completa sul versante dei diritti civili delle coppie LGBTQ+. La legittimazione legislativa e sociale avanza con estrema lentezza rispetto ad altri Paesi, generando ulteriori problemi che appesantiscono la quotidianità.
In caso di malattia, ricovero ospedaliero, incidenti o situazioni assimilabili, l’assistenza da parte del convivente non è prevista, poiché la persona non viene riconosciuta come familiare. Il limite assume un peso particolare: anche quando le barriere architettoniche non interrompono più lo spostamento, l’ostacolo più arduo può essere rappresentato dalla severità della condizione fisica, insieme alle problematiche di salute e alle connotazioni psicologiche che ne derivano.
haruto e akira: interiorità, quotidianità e ridefinizione dell’intimità
All’interno della storia, Haruto viene presentato come un personaggio schivo e introverso, con uno sguardo descritto come da felino. Le sue difficoltà e le sue turbative emergono attraverso una forte interiorità, che dà voce a dubbi laceranti e legittimi. Di fronte a un corpo che riduce le possibilità, la “normalità” della vita quotidiana appare come una fatica immane, affrontata e conquistata mentre si alternano momenti illuminati da piacevolezza e piccole oasi di serenità, sostenute dall’amore per la scrittura, dagli hobby e dall’affetto del compagno.
Akira rappresenta un altro tassello del percorso, descritto con schiettezza e come figura emblematica del cambiamento. Il suo tragitto comprende sia il mutamento fisico sia la crescita personale, fino al riassestamento di desideri individuali e di coppia.
amore nato per caso e rituali condivisi
La relazione tra Haruto e Akira nasce in modo non ricercato, per caso, ma si sviluppa come un legame sincero e profondo. La coppia è fatta di piccole gioie casalinghe, rituali da attendere con ansia, aspettative costantemente messe alla prova e mai disattese.
Il racconto pone l’accento sulla tenacia dell’attaccamento: la forza del rapporto resiste all’incertezza di un futuro insieme, messa quotidianamente alla prova. Con il risveglio, Haruto si ritrova solo nello spazio quasi asettico della sua stanza, trasformata in una camera ospedaliera, e l’intimità viene quindi ridefinita attraverso spazi e momenti “diversamente ordinari”.
decisioni dopo l’incidente e stabilità emotiva
La storia evidenzia che l’incidente che cambia la vita di Haruto incide anche sui sogni di Akira. Gli obiettivi personali possono non coincidere più, collidere o divergere. L’aspetto viene indicato come non distante da dinamiche presenti anche in coppie etero-normative, ma nel caso LGBTQ+ l’assenza di una struttura normativa e legislativa adeguata viene descritta come destabilizzante: non offre una griglia di protezione contro il baratro che può aprirsi improvvisamente.
Ne deriva una conseguenza narrativa chiara: il rapporto poggia sulla stabilità emotiva della coppia. Il lettore assiste alla decisione di Akira dopo l’incidente di Haruto, osservando ciò che il compagno ha sempre tenuto nascosto, fino a quando le conseguenze dei non detti non finiscono per riverberarsi nella relazione presente.
Nel flusso della narrazione, ricorrono anche immagini di attese e rimandi: “ancora un giorno... un altro po’... accumulando cautamente dei piccoli <un altro po’>...” come simbolo di un legame che cerca di rimanere a galla, senza farsi sopraffare da una realtà descritta come soffocante, vincolante e indesiderata. Akira e Haruto vengono quindi presentati come protagonisti che invitano a condividere possibili risposte dinanzi a una quotidianità difficile.
personaggi principali
- Haruto
- Akira
- Seiichi Miyake