Babbo Natale come non l'avete mai visto: la recensione di Sanda

Giampiero Colossi • Pubblicato il 12/01/2026 • 4 min

Una visione futuristica della tradizione natalizia giapponese anima una storia che intreccia identità, potere e crescita personale. Ambientato nel Giappone del 2080, il racconto segue giovani protagonisti in un contesto in cui le norme sociali, le dinamiche familiari e l’idea stessa di infanzia sono messe alla prova. In questa cornice emerge Sanda, una figura ibrida che porta la leggenda di Babbo Natale in una forma del tutto inedita, guidando una ricerca che mette a fuoco desideri, responsabilità e il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Il risultato è una serie animata capace di coniugare temi universali a una messa in scena visiva e sonora ponderata, capace di coinvolgere e stimolare riflessioni oltre la semplice intrattenimento.

sanda: contesto narrativo e ambientazione

In un 2080 in cui la natalità conosce una riduzione drastica e il clima ha cancellato quasi del tutto le stagioni, la società è sospinta in una monotonia che rende inquietante la normalità. La quota di maschi under quindici si aggira sullo 0,1% della popolazione, e gli adulti si mostrano protettivi, talvolta iperprotettivi, verso i giovani. La Legge a Tutela dei Minori consente al bambino di provocare danni agli adulti senza ripercussioni, aggiungendo tensione alla convivenza sociale. In questo quadro, la neve è ormai un fenomeno raro e il Natale è una memoria da riscoprire. All’interno della Daikoku Welfare Academy, istituto con motto «crescere senza traumi», una figura femminile, Ichie Ono, scompare e viene dichiarata morta, ma la sua amica Shiori Fuyumura non smette di cercarla. L’indagine è guidata da Kazushige Sanda, che accetta la missione consapevole delle potenzialità nascoste nel proprio essere.

La serie esplora contrasti marcati tra un mondo di colori netti e dinamiche di potere: la società, infatti, è divisa tra chi oscura e chi sola illumina, tra bianche verità e rosse menzogne. La narrativa si dipana attraverso una caccia al tesoro che svela segreti, alleanze inattese e importanti trasformazioni interiori dei personaggi, conducendo lo spettatore tra momenti comici, azione energetica e riflessioni sui confini tra impulso giovanile e responsabilità adulta.

sanda: trama e protagonisti

trama

La giovane Fuyumura, senza mezzi termini, rompe il sigillo su Sanda durante il 25 dicembre, rivelando che il corpo esile del ragazzo nasconde la corporatura di Babbo Natale, adulto e possente. Il suo desiderio è chiaro: chiedere sostegno a Babbo Natale perché aiuti a rintracciare Ono Ichie, convinta che non sia morta. Da questa rivelazione prende avvio una ricerca che intreccia avventura e topiche sull’identità, con scene di azione cruente, richiami emotivi e una crescita che mette a tema i rapporti tra coetanei e tra generazioni.

Kazushige Sanda – nella forma di un nuovo Babbo Natale – si confronta con una doppia anima: l’adolescente ancora in formazione e l’adulto dalla forza fisica imponente, con la complessità di accettare la propria umanità. L’insieme di eventi conduce a momenti di esilarante leggerezza, a scontri intensi e a una progressiva comprensione di cosa significhi crescere in un contesto che ha dimenticato la propria parte fanciulla.

protagonisti principali

La dinamica tra Ichie Ono, Shiori Fuyumura e Amaya – compagno di stanza di Sanda – forma il nucleo emotivo della storia. Fuyumura è determinata, audace e capace di azioni imprevedibili; la sua figura è bilanciata dall’apporto pacato e razionale di Amaya, che agisce da pacificatore anche quando gli eventi diventano confusi. Il quartetto è sostenuto dall’apparato degli adulti, alcuni folli e altri pragmatisti, che riflettono diverse modalità di gestione del tempo e della crescita.

Gli aspetti visivi e musicali sono affidati a un’équipe di rilievo: la regia è di Tomohisa Shimoyama, la sceneggiatura di Kimiko Ueno, mentre Masamichi Ishiyama cura il character design. La partitura musicale è affidata per la prima volta a Tomoyuki Tanaka, noto come Fantastic Plastic Machine, con l’ouverture “Childlike Adults” e l’end “Diary” interpretata da Sōshi Sakiyama. Il color script è opera di Sophie Li, che enfatizza il contrasto tra toni forti – rosso, bianco e nero – a sostenere la narrazione a livelli multipli di reading.

Il lavoro di animazione, realizzato dallo studio Science Saru, traduce fedelmente la fonte originale in immagini vivide e ritmate: i contrasti cromatici e la gestione della luce supportano sia le sequenze di azione sia i momenti di introspezione, offrendo una resa visiva dinamica e funzionale alla storia.

Nel complesso, la serie presenta una formula efficace: una protagonista e un mondo che sfidano l’idea stessa di crescita, accompagnati da una troupe creativa capace di coniugare estetica, ritmo narrativo e contenuti tematici profondi.

personaggi e figure chiave

  • Paru Itagaki
  • Masamichi Ishiyama
  • Sophie Li
  • Abel Gongòra
  • Tomoyuki Tanaka
  • Kimiko Ueno
  • Tomohisa Shimoyama
  • Sōshi Sakiyama
  • Science Saru
Categorie: Anime

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