Anime voice talent: come scegliere la prossima generazione di doppiatori, parole di eric p. sherman e mami okada
Per più di tre decenni Bang Zoom! Studios ha contribuito in modo decisivo alla diffusione del doppiaggio di anime in lingua inglese. Il suo lavoro, spesso svolto lontano dai riflettori, ha contribuito a definire standard di localizzazione e a far arrivare al pubblico voci capaci di rendere credibili personaggi e storie. Anche se l’attività dell’azienda non si limita esclusivamente agli anime, è proprio in questo ambito che il suo contributo è più riconoscibile, grazie a produzioni di grande popolarità come Demon Slayer, Sword Art Online e DAN DA DAN, coinvolte nella creazione di doppiaggi inglesi particolarmente solidi.
Al centro di questo percorso ci sono il CEO Eric Sherman e la Co-President / Casting Director Mami Okada. Le loro esperienze nel mondo del cinema hanno influenzato un approccio al doppiaggio che tratta ogni progetto con la stessa cura riservata a un film. Questa impostazione non resta confinata alla cabina di registrazione: grazie alle audizioni in occasione delle convention, inclusa la modalità “open auditions” legata ad Anime Expo, lo studio è diventato uno dei punti di ingresso più riconoscibili per chi desidera intraprendere la professione di doppiatore.
bang zoom! studios e doppiaggio di anime in lingua inglese
Bang Zoom! Studios viene presentato come uno dei soggetti che ha maggiormente modellato il modo in cui gli anime vengono percepiti al di fuori del Giappone. L’azienda non si occupa soltanto di doppiaggio, ma questo resta un’area in cui il suo impatto è particolarmente evidente. Series di successo come Demon Slayer, Sword Art Online e DAN DA DAN includono il coinvolgimento dello studio nella realizzazione di doppiaggi inglesi.
L’obiettivo dichiarato è costruire doppiaggi di qualità e localizzazioni capaci di soddisfare il pubblico. Per raggiungere questo risultato, il lavoro dello studio è guidato da un processo che punta a mantenere l’attenzione sull’adattamento linguistico, sulla coerenza interpretativa e sulla fedeltà creativa.
eric sherman e mami okada: filosofia guidata dal cinema
La leadership di Bang Zoom! Studios è affidata a Eric Sherman e Mami Okada. Il loro background nel filmmaking è indicato come elemento fondamentale, perché ha generato un modo di concepire il doppiaggio come attività simile alla realizzazione di un prodotto audiovisivo originale.
dal filmmaking al doppiaggio
Sherman racconta come il proprio interesse per il mondo degli anime sia nato durante un periodo di vita in Giappone, dove sviluppa un apprezzamento per manga, anime e pop culture. Il passaggio al settore avviene in un contesto professionale collegato alla localizzazione, alimentato da opportunità emerse attraverso relazioni personali e dall’avvio di una realtà nel campo della localizzazione stessa. La traiettoria si intensifica quando l’attività cresce e diventa più impegnativa.
Okada giunge al settore attraverso un percorso altrettanto inatteso. Dopo essersi trasferita dal Giappone per studiare filmmaking negli Stati Uniti, entra in Bang Zoom! come primo tirocinante e progredisce fino al ruolo attuale di Co-President e Casting Director. Nel racconto fornito, emerge anche il fatto che prima di unirsi allo studio non guardava anime; ciò nonostante, il processo di localizzazione le appare chiaramente riconducibile alla produzione cinematografica, con script process, audizioni, registi e una fase post.
approccio “da film”: fedeltà ai creatori e ascolto in inglese
La filosofia descritta da Sherman collega direttamente il metodo aziendale a quello della realizzazione di film. L’idea centrale è che il doppiaggio venga impostato con la medesima cura e lo stesso livello di rispetto riservati a un progetto originale. Nel racconto, viene sottolineata la volontà di essere fedeli ai creatori in Giappone, adottando una strategia che mira a rispettare profondamente contenuti e caratteri.
Nel merito del confronto con pratiche precedenti, viene citata una concezione sintetica del doppiaggio come processo mirato a “inserire e far uscire” la versione localizzata, con la possibilità anche di modificare nomi o dialoghi. La visione attribuita ai dirigenti dello studio spinge invece a costruire un doppiaggio religiosamente fedele, con l’obiettivo di far sì che lo spettatore possa dimenticare che l’opera non fosse originariamente in inglese.
audizioni aperte nelle convention: scoperta e crescita dei talenti
Bang Zoom! mette in evidenza il ruolo delle open auditions tenute in varie convention. Il processo ha permesso l’ingresso di doppiatori poi diventati nomi noti, indicati come esempi da Abby Trott e Zach Aguilar, entrati nel settore attraverso contest o audizioni aperte organizzate in momenti diversi.
origini dei contest e valore per i partecipanti
Sherman spiega che, agli inizi, iniziative di questo tipo derivano da richieste legate ad Anime Expo. Viene citato un evento chiamato AX Idol, descritto con una reazione iniziale scettica, percepito come un equivalente di “American Idol” applicato all’ambito anime. Nel racconto, viene anche chiarito che l’azienda ha voluto distinguersi: il punto non era soltanto organizzare un evento, ma costruire un formato capace di offrire valore reale ai partecipanti.
Per rendere l’iniziativa concreta, lo studio ha scelto di produrla direttamente e di impostarla in modo da diventare una reale occasione di individuazione di talento. In questa fase viene evidenziato il beneficio di trovare voci nuove e di seguirne lo sviluppo, con la possibilità di entrare in studio e apprendere lavorando in cabina, a contatto con registi e con un contesto professionale.
audizioni al banco dello studio e spazi progressivi
Okada descrive come i primi casting si svolgessero in forme differenti, spesso direttamente nel booth dello studio. Nel quadro di Anime Expo, AX Idol risulta un evento principale ospitato dalla manifestazione, con anche una competizione legata a voiceover e un’ulteriore componente legata al canto. In parallelo, le audizioni aperte partono proprio dallo spazio di Bang Zoom!, utilizzato anche perché lo studio contribuisce alla gestione di diversi momenti dell’evento.
La creazione del formato nasce anche da una necessità pratica: con un numero di open times disponibili e uno spazio da gestire, la soluzione proposta è una “general audition”, con attori invitati per verificare le capacità. La trasformazione verso un modello aperto a tutti avviene con la presenza di un microfono e la possibilità per le persone di avvicinarsi e mettersi alla prova.
Nel racconto viene indicato che, con il passare degli anni, l’iniziativa attira sempre più partecipanti, fino a formare una linea e a portare a un aumento degli spazi assegnati. Parallelamente, emerge la consapevolezza che molti aspiranti arrivano con talento già presente e talvolta con formazione, rendendo i candidati lavorabili anche da subito.
Okada ricorda anche un passaggio organizzativo legato a una collaborazione con Aniplex: l’idea proposta riguarda la possibilità di promuovere un progetto insieme e selezionare una persona proveniente dalla convention. Da lì, l’iniziativa diventa ufficiale e cresce fino a diventare un evento più ampio, in grado di evolversi nel tempo.
Viene inoltre menzionato che non tutte le audizioni seguono la medesima impostazione e che il formato può cambiare in base al contesto, senza entrare in ulteriori dettagli nella porzione riportata.
ricadute professionali delle open auditions e selezione del talento
Le open auditions descritte svolgono una funzione che combina scoperta e formazione. Il valore attribuito al processo consiste nell’offrire a nuove voci la possibilità di avvicinarsi allo studio, lavorare in cabina e confrontarsi con registi reali. La crescita non è definita solo come selezione iniziale, ma come opportunità di inserimento ricorrente, con l’obiettivo di rafforzare l’esperienza pratica.
Nel quadro generale, questa strategia si collega anche alla filosofia di lavorare il doppiaggio con un livello di attenzione paragonabile a quello di un film: il talento individuato tramite le audizioni viene inserito in un percorso in cui interpretazione e metodo risultano parte di un processo strutturato, con ruoli e fasi chiaramente identificati.
Personaggi, ospiti o membri del cast citati:
- Eric Sherman
- Mami Okada
- Abby Trott
- Zach Aguilar