34bigthings torna indipendente: studio torinese ritrova la libertà group

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34bigthings torna indipendente: studio torinese ritrova la libertà  group

Il settore videoludico italiano entra in una fase di ridefinizione concreta dell’assetto societario: 34BigThings comunica il ritorno alla piena indipendenza, chiudendo un passaggio strategico che riport(a) lo studio sotto il controllo originario. La mossa non si limita a un cambiamento proprietario, ma apre un percorso orientato ad autonomia di sviluppo e pianificazione pluriennale.

34bigthings ritorna alla piena indipendenza dalla embracer group

Lo studio torinese, noto per titoli come Redout II e Carmageddon: Rouge Shift, ha formalizzato il riassetto societario con il riacquisto dell’intera partecipazione. Il co-fondatore Valerio Di Donato ha completato l’operazione di riacquisto del 100% delle quote detenute da Embracer Group, facendo così terminare l’iter dell’acquisizione avviata nel novembre 2020.

Con questa separazione, 34BigThings si posiziona come secondo studio indipendente più grande d’Italia, rafforzando la propria identità industriale e la struttura operativa.

nuova gestione 34bigthings: franchi al timone con cda snello

Il passaggio alla nuova gestione porta a un assetto dirigenziale definito. Alla guida dello studio viene indicato Giuseppe Enrico Franchi, co-fondatore e Studio Head. A supporto si colloca un consiglio di amministrazione con una composizione snella, formato da Di Donato e dal CFO Daniel Giagnorio.

autonomia, struttura e approccio allo sviluppo: il messaggio di franchi

Il commento di Franchi sulla separazione è esplicito e ruota attorno alla necessità di maggiore flessibilità. L’obiettivo dichiarato è recuperare autonomia assoluta per modellare struttura, progetti e metodologia di sviluppo. Il ritorno alla piena indipendenza viene descritto come un elemento di rinnovato controllo interno, con l’immagine di poter tornare a guidare lo studio con più efficacia.

espansione programmata per i prossimi anni con una nuova ip di caratura globale

La fuoriuscita dall’orbita di Embracer non viene presentata come una fase di pausa, bensì come l’avvio di un periodo di ampliamento. Lo studio ha definito un programma per i prossimi tre anni e viene indicata una possibile comunicazione in arrivo: entro la fine del 2026 34BigThings dovrebbe svelare un nuovo titolo fondato su una proprietà intellettuale di livello mondiale, tra le più iconiche e apprezzate del settore.

pipeline produttiva: due ulteriori progetti nel 2027 e nel 2028

La programmazione non termina con l’annuncio previsto entro fine 2026. Il management conferma anche l’avvio di due progetti aggiuntivi programmati rispettivamente per il 2027 e il 2028. La roadmap descrive un piano volto ad alzare la qualità creativa delle produzioni e a consolidare l’intensità del lavoro sul fronte editoriale e produttivo.

em bracer group: ristrutturazione dal 2023 e impatto su vari studi

La separazione di 34BigThings si inserisce nel più ampio contesto delle trasformazioni che riguardano Embracer Group. Il conglomerato svedese, che negli anni ha acquisito molte realtà con una strategia basata su operazioni di compra-vendita, dal 2023 attraversa una fase di ristrutturazione radicale. Tra le misure menzionate compaiono la scissione in più entità quotate, la chiusura di diversi studi e una serie di licenziamenti che hanno coinvolto realtà storiche come Eidos Montreal e Crystal Dynamics.

In questo quadro, la separazione di 34BigThings viene letta come una scelta orientata a preservare integrità operativa e visione di lungo periodo dello studio, mantenendo un controllo più diretto delle priorità produttive.

figure chiave coinvolte nel passaggio societario

Sono i principali protagonisti citati nella riorganizzazione che porta lo studio verso un nuovo assetto. L’operazione e la gestione risultante includono:

  • Valerio Di Donato
  • Giuseppe Enrico Franchi
  • Daniel Giagnorio
  • Embracer Group
Categorie: Videogames

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